Formula 1

Gp Qatar 2023/Mercedes W14: si punta su alcune caratteristiche tecniche per battere Ferrari

Mercedes W14: a Losail per brillare come nel 2021, o quasi. Nell’unica edizione che si è disputata del Gran Premio del Qatar, quella di due anni fa, Lewis Hamilton trionfò culminando un fine settimana da dominatore assoluto, ottenendo anche la pole position con ampio margine sui diretti inseguitori. Ma la musica attualmente è ben diversa per la vettura tedesca. In vista del diciassettesimo appuntamento iridato l’obiettivo non sarà il medesimo di 24 mesi fa.

Il target massimo resta pertanto il medesimo: attestarsi seconda forza alle spalle di Red Bull cercando di ampliare il margine sulla Ferrari nella classifica del mondiale costruttori. I presupposti per vivere un fine settimana da protagonista in positivo esistono, dato che il Losail International Circuit presenta un di layout che dovrebbe sposarsi abbastanza bene con le caratteristiche tecniche della W14. Scopriamone le ragioni.


Mercedes: un mix di tipologia curve favorevoli alla W14

Il Losail International Circuit è composto da ben 16 curve, con la presenza di un solo rettifilo, quello del traguardo, che misura 1068 metri di lunghezza. Si tratta dell’unico rettilineo presente nel layout del tracciato mediorientale, dove è possibile utilizzare il DRS. Tenendo in siderazione questo fatto possiamo dire che il resto della percorrenza del giro è contraddistinta da curve in successione. Tutti i tratti sono guidati e selettivi, con diverse tipologie di pieghe a differenti velocità, con angoli e raggi che si diversificano a seconda delle sezioni della tracciato.

Per fronteggiare ie sfide tecniche che la pista qatariota presenta, saranno fondamentali due aspetti tecnici sui tutti: carico aerodinamico e avantreno reattivo. Alti livelli di downforce e preciso e di inserimento all’avantreno rappresentano fattori chiave quando il layout del tracciato è composto da cambi di direzione e curve in successione.

Lewis Hamilton a bordo della Mercedes W14, Gp Italia 2023

Il fatto che il circuito qatariota sia una pista front-end e che richieda un certo quantitativo di carico, dove peraltro l’efficienza aerodinamica non è fondamentale, ci può far pensare le W14 potrebbe essere in grado di comportarsi bene. Questo, considerando che proprio su piste dalle caratteristiche similari, durante la stagione in corso ha dimostrato di saper disimpegnare ottenendo buoni riscontri. Tuttavia le wing car non hanno mai corso in Qatar e pertanto dovremo attendere le prime sgambate in pista per saggiare il reale valore delle monoposto total black.

A Melbourne il Re Nero chiuse secondo, mentre George Russell conquistò la prima fila. Più tardi, dopo il pacchetto di aggiornamenti che vide altresì il cambiò meccanico con la nuova sospensione anteriore, in Spagna abbiamo visto una Mercedes in buona smagliante, con entrambi i piloti che chiusero sul podio. All’Hungaroring il 7 volte campione del mondo colse la pole position, a Zandvoort fu la strategia errata a tarpare le ali alla W14.


Mercedes: la preview tecnica di Losail

Il Losail International Circuit, per via del suo articolato layout, è un pista che richiede buoni livelli di carico aerodinamico. Sotto questo aspetto sarà interessante capire quale configurazione verrà usata al posteriore visto che, come detto, al momento non sappiamo quale delle varie varie specifiche utilizzate al retro treno verrà giudicata più idonea per questa probante sfida.

Il T1 si attesta come la sezione della pista nella quale la W14 potrebbe riscontrare qualche criticità. La ragione è semplice: la presenza del lungo rettifilo del traguardo dove si raggiungono, con DRS aperto, velocità di punta nell’ordine dei 330 km/h. La top-speed non è mai stato il punto di forza della Mercedes che ha sempre fatto a cazzotti con questa importante prerogativa tecnica legata alle vetture ad effetto suolo.

George Russell (Mercedes AMG F1) – Gp Singapore 2023

Per quanto riguarda il secondo settore, invece, dovrebbe rappresentare il terreno di caccia ideale per la W14. Il T2 del tracciato mediorientale presenta curve con velocità di percorrenza fra i 170 km/h e i 240 km/h, con diversi cambi di direzione e la presenza del lento tornante di curva 6. Parliamo di mix di curve dove la downforce risulta assai cruciale, così come un avantreno che offra precisione quando il pilota attacca il punto di corda.

Il tornante della 6, ma anche quello della 10, richiedono tanta stabilità al retrotreno che si ottiene tramite il grip meccanico in trazione che la monoposto è in grado di sviluppare, un punto nel quale la W10 ha mostrato di saper difendere. Il T3 presenta ben quattro curve in appoggio e in successione. La 12 e 13 si percorrono 100% full-throttle in 7ª marcia a 282 km/h e 275 km/h. Segue la 14 dove si parzializza l’acceleratore (20%) per poi effettuare il cambio di direzione verso la 15 che si affronta a circa 25o km/h. L’ultima curva è ad ampio raggio e si percorre in 4ª a 154 km/h.

In Qatar sembrano dunque esserci tutti gli ingredienti tecnici per consentire alla Mercedes W14 di fare bene e soprattutto aiutare Hamilton e Russell per essere i prima inseguitori della Red Bull. Ma attenzione a non sottovalutare la Ferrari SF-23 e la straripante ma anche la McLaren MCL60. Da una parte la rossa ha ultimamente dimostrato di saper massimizzare il lavoro, mentre la vettura color papaya, a tratti, ha mostrato un livello di competitività davvero alto.


Autore: Dennis Ciracì@dennycira

Foto: Mercedes AMG F1

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Pubblicato da
Zander Arcari