Gp Las Vegas 2023/Analisi on board Fp2 Ferrari SF-23: top speed e trazione, prove high fuel buone

Ferrari non è mai troppo fortunata. Un dato abbastanza chiaro. La SF-23 numero 55 infatti, durante le brevi Fp1 del Gran Premio di Las Vegas edizione 2023, è stata vittima di un problema relazionato con la pista. Il tappo cementato di un tombino è saltato e la vettura italiana è stata costretta ad abbandonare. A margine di questo problema la direzione gara, dopo aver stoppato l’azione in pista tramite la bandiera rossa, ha deciso di stoppare la sessione definitivamente per studiare l’asfalto.

Parliamo di un’altra figuraccia da parte dell’organizzazione statunitense in mondo visione. Per il resto, tenendo presente le poche tornate messe assieme dalle rosse, resta difficile dare un giudizio sull’approccio. Questo considerando che l’asfalto era molto green e la prudenza dei primi giri non ha lasciato intravedere troppo. Ciononostante il primo approccio pareva positivo.

Ferrari SF-23
Il tombino che ha causato la rottura della vettura di Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) e il successivo annullamento della prima sessione di libere del Gp di Las Vegas 2023

Benchè le mappature della power unit fossero chiaramente molto basse, la capacità di fendere l’aria e raggiungere ottime velocità sui rettilinei ha fatto presenza. Vettura, quella italiana, in linea di massima bilanciata malgrado un leggero sottosterzo cronico. Tuttavia è ancora presto per giudicare. In tal senso le Fp2 ci forniranno più informazioni utili. 60 minuti che assumono un aspetto ancor più cruciale.

Attraverso i propri canali social, Ferrari ha fatto sapere che sta controllando i danni prodotti sulla vettura di Carlos Sainz. Da un primo esame sembrano parecchio estesi. Power unit e pacco batteria danneggiati che pertanto andranno sostituiti come il telaio della SF-23. Proprio per questa ragione resta da capire come il team di Maranello deciderà di procedere. Una cosa è certa in tutto questo: quando la sfortuna decide di presentarsi, il Cavallino Rampante pare sempre in prima linea.


Ferrari SF-23: live Fp2 Gp Las Vegas 2023

In questo momento si sta lavorando sulla pista. La celerità dei commissari non sembra un granché. Per questo si valuta una doppia strada: sessione estesa a 90 minuti oppure mantenere la canonica ora di prove libere spostandola più avanti, teoricamente alle 11.30 ora italiana. A breve dovremmo saperne di più. Possiamo comunque anticipare un fatto: la negligenza dell’organizzazione su temi inerenti alla pista è sotto gli occhi di tutti. Forse sarebbe stato più saggio spendere meno sforzi per creare uno spettacolo di plastica cromata, peraltro alquanto stucchevole, e concentrarsi al massimo su cose più importanti.

Arriva la comunicazione della Federazione Internazionale: lo start della sessione è stato rinviato. Al momento non ci sono altre informazioni. Circa mezzora più tardi finalmente le cose sono chiare: si partirà per le Fp2 alle 11.15 ora italiana per svolgere 90 minuti di azione in pista. Condizioni meteo: 14,°C la temperatura dell’aria, 15,°C quella dell’asfalto. Umidità al 74%, 1.7 Km/h l’intensità del vento che soffia dal quadrante nord occidentale.

A quanto pare Carlos Sainz dovrebbe riuscire a scendere in pista. I meccanici stanno ancora lavorando sulla rossa, ma le speranza di vedere la numero 55 a Las Vegas i in queste Fp2 ci sono tutte. I due ferraristi si preparano per salire a bordo della proprie vetture. Nel mentre sono in atto i consueti controlli alle vetture per verificare che tutto funzioni. A quanto pare lo spagnolo ha dato conferma che la sua monoposto è pronta a scendere in pista.

I “due Carlo” escono dal garage. In questa prima sgambata le due vetture modenesi montano un set di penumatici Pirelli a banda rossa. Si cura parecchio il warm up con una speciale mappatura, la stessa utilizzata stamattina. Cambio settato sulla posizione GX3. C’è parecchio traffico in pista ma si poteva immaginare. Nell’outlap vengono effettuati un paio di constant speed, molto utili per racimolare dati aero a velocità costante. Concluso il giro si passa alla mode race e si parte con il motore endotermico settato in configurazione gara: Engine 4.

Ferrari SF-23
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) in azione a bordo della sua SF-23 – Fp2 – Gp Las Vegas 2023

Charles è costretto ad alzare il piede nel suo promo tentativo, mentre Carlos lo conclude. Il suo primo riscontro cronometrico è buono. Per di più l’handling dell’iberico è parso più pulito rispetto a compagno di squadra. Si passa ora alla modalità Soc 1, per poter disporre della maggiore potenza ibrida. In linea generale il set up della rossa pare abbastanza buono, anche se nel T1 in certo sottosterzo da presenza soprattutto sulle vettura di Leclerc. Elemento che comunque non vieta al monegasco di migliorarsi parecchi durante il giro successivo prendendo la testa della classifica momentanea.

Arrivano diversi suggerimenti su come gestire la frenata e il differenziale a centro curva. Il programma di lavoro prevede diverse tornate spinte per poi raffreddare le gomme con un cool down singolo. I test sulla vettura continuano e in maniera progressiva i ferraristi stanno prendendo confidenza con il tracciato. Aspetto che gli consente di massimizzare il rendimento. Nel mentre continuano le verifiche a velocità costante nei giri lenti.

Adami consiglia una velocità minima in curva 3 superiore. Si tratta dell’unica curva rapida in appoggio dove le rosse potrebbero soffrire un po’. Termina il primo run per Charles che prende a corsia box, mente il suo teammate preferisce realizzare un paio di passaggi in più. Anche Sainz torna in garage e mentre lo fa, per radio, fa sapere che stava soffrendo un po’ in trazione avendo pure del graining. Il tempo di un piccolo ritocco al carico sviluppabile all’avantreno e le rosse tornano in pista ancora con Soft nuove di trinca.

Ferrari SF-23
Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) a bordo della sua SF-23 – Fp2 Gp Las Vegas 2023

Espletato il warm up si torna a spingere. Interessante ascoltare in radio i suggerimenti sulle traiettorie da prendere. Si tratta di sacrificare alcune entrate per poi avere un rendimento migliore in uscita. Il primo tentativo di Charles viene stoppato per traffico,. Nel frattempo il madrileño chiude il suo giro. Ottimi i primi due parziali sebbene in curva 14, T3, soffre alcuni micro bloccaggi che di fatto limitano la performance. Parliamo di un punto del tracciato dove in generale stanno soffrendo un po’ tutti. Anche Leclerc termina la sua tornata. Sebbene il suo T2 sia davvero ottimo risulta più lento dello spagnolo, specie nel primo settore.

Adami “comanda” la mappatura Strat 2, chiedendo al Carlos di affrontare curva 7 e 9 ancora meglio, considerando un “brake release” alla 12 più fluido. Le rosse paiono parecchio in palla al momento. Tutte le “correzioni” suggerite dagli ingegneri di pista vengono messe in pratica e i crono si abbassano. “Happy to box” commenta l’iberico che dopo aver collezionato diversi giri push chiede di tornare in garage. Al contrario Leclerc preferisce mettere assieme un giro ulteriore. Il brake shape è molto chiacchierato sul canale della numero 16, che compie l’ultimo test e torna anch’essa ai box.

Le rosse tornano in pista ancora con le Pirelli a banda rossa nuove. Il programma di lavoro prosegue con giri push. Mentre Carlos azzecca la tornata alla prima, il monegasco fa un po di fatica nel T1. Nelle tornate successive si cerca di ottimizzare lo stile di guida, correggendo l’handling in diverse curve tramite lo studio della telemetria. I suggerimento sono davvero tanti e come detto in precedenza risultano più che fattuali. Terminato il terzo run si prende la via della pit lane. Con ogni probabilità si passerà alle prove high fuel.

In ultima istanza un commento. Ferrari mostra tanta velocità e ottima trazione sul giro secco. Si tratta di una combo ottimale a Las Vegas. Il leggero sottosterzo non è limitante e viene gestito tramite l’handling dei piloti assolutamente non limitatane. Il carico minore installato in vettura al retrotreno viene recuperato dal fondo grazie all’utilizzo di un ride height ridotto. Per di più, malgrado le temperature dell’asfalto siano molto basse, la working range delle gomme è centrata.

Per quanto concerne le simulazioni con altro quantitativo di carburante a bordo le sensazioni a livello di handling sono buone. I tempi sul giro sono parecchio altalenanti ma tutto sommato possiamo definire buono il rendimento delle SF-23. Malgrado Red Bull abbia mostrato più performance il delta prestazionale non è poi così grande. Resta da capire se le ultime modifiche che verranno messe in atto prima delle Fp3 miglioreranno ulteriormente le cose.


Autore: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari

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