sabato, Luglio 20, 2024

F1, VCARB: a Imola nuova ala anteriore “pirogassificata”

Imola la VCARB offre una novità alla F1, categoria da sempre laboratorio di soluzioni innovative da trasferire nel mercato delle vetture stradali. Da diversi anni il Circus è impegnato nella sostenibilità della disciplina, sia dal punto di vista tecnologico che di quello ambientale. In tale contesto, nel prossimo round iridato in programma sul tracciato Enzo e Dino Ferrari dal 17 al 19 maggio, le monoposto del team Visa Cash App RB (Racing Bulls) saranno dotate con flap dell’ala anteriore realizzati utilizzando stampi con fibra di carbonio riciclata, risultato della collaborazione del team faentino con la società italiana Hera.

La controllata Herambiente, da molto tempo oramai ha intrapreso un lungo cammino per sperimentare il processo di recupero delle fibre di carbonio, in collaborazione con il partner tecnologico Curti, all’interno di un impianto pilota installato nella sede del Master in Materiali compositi dell’Università di Bologna nel Tecnopoli di Faenza. L’obiettivo sul lungo periodo è molto chiaro in tal senso: cercare di estendere l’utilizzo della fibra di carbonio riciclata in altre aree delle monoposto di F1. Parliamo di un materiale saggiamente rigenerato nell’innovativo impianto nella sede Hera, azienda multiservizi italiana, ubicata in Via Casalegno.

F1 VCARB
sede HERAmbiente, società che si adopera per la gestione integrata dei rifiuti

L’innovazione e i processi di riciclo saranno al centro dell’attività del nuovo impianto, dove Herambiente applicherà il processo di “pirogassificazione” agli scarti di lavorazione di materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio e, attraverso una tecnologia a caldo, separerà le fibre di carbonio dalle altre resine, rigenerando una fibra con prestazioni equiparabili al nuovo. Una ghiotta opportunità per la F1 che potrebbe davvero fare la differenza nel prossimo futuro, specie considerando la volontà della massima categoria del motorsport verso la sostenibilità ambientale.

F1, VCARB: cos’è la “piro gassificazione?

L’utilizzo della fibra di carbonio in F1 risale alla prima metà degli anni ’80. Ci riferiamo ad un polimero che possiede proprietà meccaniche e caratteristiche di leggerezza uniche. Così importanti e particolari che ha rapidamente esteso il suo utilizzo in quasi tutte le aree delle vetture di F1. Il crescente utilizzo nel paddock, tuttavia, non era stato ancora accompagnato da un preciso processo di riciclaggio, poiché la messa in discarica continua a rappresentare la destinazione dei materiali prodotti in fibra di carbonio una volta arrivati a fine vita.

Considerando la natura fossile delle fibre di carbonio, lo sviluppo di tecnologie di recupero e riciclo rappresenta un altro step verso la sostenibilità ambientale e la circolarità nel ciclo di vita del polimero. La pirogassificazione è una forma di conversione termochimica in cui la materia organica, come la biomassa o gli scarti solidi, viene scomposta a temperature elevate in un ambiente a basso contenuto di ossigeno. Il risultato di questo processo è la produzione di un gas noto come syngas, che è composto principalmente da idrogeno e monossido di carbonio.

F1 VCARB
Riciclo della fibra di carbonio attraverso la piro gassificazione – Credit: @FUnoAT

Il syngas viene utilizzato come materia prima per la produzione di prodotti. La pirolisi è il processo di riscaldamento dei rifiuti in assenza di aria (ossigeno) e viene utilizzata per separare il materiale composito nei suoi elementi originali. Nel trattamento dei rifiuti si utilizzano processi di pirolisi con temperature comprese fra i 400° e 800° (contro i 1300 °C degli inceneritori); in questa situazione vengono convertiti i materiali allo stato solido in altri solidi (coal o char da pirolisi), liquidi (tar, olio di pirolisi) e/o gassosi (syngas e altri gas a basso peso molecolare), utilizzabili come combustibili o materie prime idonee per ulteriori processi chimici.

L’olio e le fibre ottenute possono essere entrambi ritrasformati in compositi. Il residuo carbonioso solido, può venire ulteriormente raffinato per ottenere altri prodotti fra cui il carbone attivo. La tecnologia in continua evoluzione della pirolisi. è pensata per offrire un percorso atto a recupero e riutilizzo sia del contenuto di idrocarburi che di quello inorganico dei materiali compositi, producendo catene di recupero ottimali per il riutilizzo. I metodi attuali di produzione di fibre di carbonio vergini sono ad alto consumo energetico, mentre il riciclo mediante pirolisi richiede solo 1/10 dell’energia utilizzata per la produzione di nuova fibra vergine.

F1 VCARB
fibra di carbonio utilizzata dalla VCARB

Nella produzione di fibra di carbonio riciclata sono eliminati i costi dei precursori delle fibre come il Poliacrilonitrile (PAN), che rappresentano circa il 50% dei costi finali delle fibre di carbonio vergini. Con ogni probabilità, senza dubbio questo è l’obiettivo, nei prossimi anni l’innovazione che porterà in pista il team di F1 Visa Cash App RB a Imola, sarà ricordato come l’inizio di un circolo virtuoso che consentirà di riutilizzare una quantità considerevole del principale materiale utilizzato sulle monoposto di F1.


Autore e grafiche: Alessandro Arcari – @berrageiz

Immagini: F1 VCARB

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