domenica, Gennaio 18, 2026

F1, Red Bull 2025: la nuova meccanica sospensiva della RB21

Red Bull non è più campione del mondo in F1. Ha perso il mondiale contro la McLaren, che le ha rubato lo scettro del potere. Inoltre, è pure finita dietro alla Ferrari che, dalla pausa estiva in poi della campagna agonistica 2024, ha percorso molto rapidamente la curva di apprendimento per scalare la classifica. Per fortuna la squadra di Milton Keynes annovera tra le sue fila un fenomeno. Ci riferiamo a Max Verstappen, che, malgrado abbia guidato per circa 5 mesi una vettura inferiore, ha saputo mantenere invariato il distacco nel campionato piloti rispetto a Lando Norris.

È arrivato pertanto il suo quarto titolo per grandi meriti, alla faccia di chi da sempre sostiene che non si può trionfare in F1 senza la vettura più competitiva. Messi da parte i festeggiamenti, però, Red Bull deve fare i conti con il futuro. Un domani che, al momento, non sembra poi così roseo. La “dipartita tecnica”, che ha visto l’abbandono di Adrian Newey, ha pesato tremendamente sul team, e il nuovo direttore tecnico, il francese Pierre Waché, sino ad ora non è stato in grado di raccogliere un testimone così pesante come quello lasciato dal genio della F1.

Red Bull si trova davanti a un bivio. Deve necessariamente migliorare diverse aree della monoposto e, proprio per questo, la squadra austriaca ha deciso di accelerare le operazioni. Il crash test della FIA è già arrivato. La ragione è semplice: anticipare i tempi e, prima della presentazione, scendere già in pista per racimolare, nel corso del primo filming day stagionale, i primi feedback relativi alla correlazione tra pista, simulatore e galleria del vento. Una mossa che servirà per apportare eventuali modifiche prima di partire con il mondiale se le cose non saranno andate nel verso giusto.

F1 Red Bull
Max Verstappen (Red Bull) 4 volte campione del mondo di F1

D’altra parte, l’ultimatum di Verstappen alla sua scuderia è perentorio. Sebbene Max non abbia parlato apertamente del suo futuro, analizzando le sue parole risulta molto chiaro come l’olandese non abbia la minima intenzione di recitare il ruolo di comparsa. Per questo ha cercato di “scuotere” psicologicamente la Red Bull, perché, come ha detto lui stesso, se il team colorato di blue racing non si darà una netta svegliata, la stagione di F1 targata 2025 potrebbe essere una sorta di incubo che il talento di Hasselt, a quanto pare, non vuole affatto vivere. Quesito, cosa cambierà nella RB21?

F1, Red Bull 2025: nuova cinematica e modifiche a vari elementi sospensivi

Dal punto di vista meccanico c’era molto lavoro da fare per migliorare l’handling nei tratti più lenti. Nelle piste dove la velocità media era più bassa, osservando la RB20 si notava una certa mancanza di grip, specie nei circuiti più sconnessi, in cui la vettura risultava sempre troppo rigida. La scorsa stagione, sino al Gran Premio di Miami, il team austriaco poteva vantare una superiorità che andava a mascherare alcuni limiti dell’auto. Nel corso del mondiale, però, quando il resto dei competitor ha presentato novità importanti per accrescere il rendimento delle vetture le cose sono cambiate.

Dobbiamo comunque sottolineare la buona trazione di cui godeva la Red Bull RB20. Per questo possiamo sostenere che i problemi maggiori riguardavano l’anteriore. Lo schema sospensivo pull-rod era decisamente troppo rigido, aspetto che ha prodotto diversi scompensi. Tuttavia, la stabilità aerodinamica alle alte velocità, in quanto la piattaforma ha meno variazioni di altezza e le strutture vengono disturbate in modo minore, è una caratteristica che va è stata conservata sulla RB21, sicuramente un punto di forza della monoposto 2024.

Red Bull F1
Max Verstappen (Red Bull) a bordo della sua RB20 – Q3 – Gp Las Vegas 2024

Ma al contempo, un’eccessiva rigidità sul front-end provocava una riduzione dell’aderenza molto utile nelle fasi di marcia più lente, generando un tedioso e perentorio sottosterzo, che spingeva Verstappen a lamentarsi parecchio poiché non riusciva a trovare rotazione. Max ha cercato di adattare il proprio stile di guida all’auto, riuscendo quindi a compensare tale situazione. Ciò malgrado, una situazione del genere portava ad una difficile attivazione delle mescole, un problema condiviso anche con la RB19. L’eccessivo anti-dive riduceva il carico sugli elementi elastici con una difficile deformazione gomma.

Inoltre, questa rigidità riduceva il livello di assorbimento delle sconnessioni. Per i piloti della Red Bull, aggredire i cordoli alle medio-basse velocità era sempre un problema e la presenza di bump in pista limitava spesso la capacità della sospensione di mantenere il contatto tra ruota e asfalto. Possiamo ricordare il Gran Premio di Baku, dove la RB20 fece molta fatica nei tratti lenti saltellando troppo, visto che era molto sensibile a questo aspetto. Secondo le informazioni racimolate dalla nostra redazione, sappiamo che il lavoro in tale senso è stato molto grande.

I tecnici hanno spesso parecchio tempo per cercare di limitare questo comportamento nocivo. Una mossa che mira a migliorare l’handling sui bump, tramite la riduzione della cosiddetta “stiffness” della sospensione anteriore. Per farlo, il pool di tecnici ha lavorato sulla geometria sospensiva, andando a modificare, per la vettura 2025, lo schema a triangoli sovrapposti. Di riflesso sono arrivare alcuni cambi pure per il camberaggio dei due wishbone. L’inclinazione reciproca di questi elementi va a modificare la percentuale di anti-dive e varia la posizione del centro di rollio.

Red Bull F1
Max Verstappen (Red Bull) a bordo della sua RB20 – Gran Premio Stati Uniti 2024

Un variazione geometrica che andava verificata per poi apportare le modiche necessarie, in quanto il centro di rollio, sull’asse verticale, era posizionato troppo vicino a quello di massa. Il braccio delle forze di inerzia era quindi troppo ridotto, fornendo questa eccessiva rigidità, da un punto di vista cinematico, che ha fatto ammattire piloti e ingegneri per tutta quanta la stagione. Red Bull ha pure lavorato sul “bound and rebound“, ovvero su compressione e decompressione delle molle, mossa portata avanti durante le ultime gare del campionato 2024.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich   

Immagini: Red Bull – F1Tv

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