martedì, Gennaio 13, 2026

Verstappen pretende certezze. La debolezza Red Bull è preoccupante

Il 2024 potrebbe essere una sliding door per Red Bull e Verstappen. L’anno che sta volgendo al termine è stato caratterizzato da vicende che avranno notevoli ripercussioni sul futuro della scuderia di Milton Keynes. Il filo conduttore di tutti gli avvenimenti riguarda la faccenda Horner E la gestione delle risorse umane. Il team principal e CEO della squadra austriaca è stato sostanzialmente assolto dalle accuse di condotta disdicevole nei confronti di uno dei suoi subalterni. Tuttavia, il fuggi fuggi di molte delle figure storiche alimenta il sospetto che il clima aziendale fosse tutt’altro che sereno.

Il rinnovo contrattuale di Sergio Perez, comunicato a inizio giugno e oggi visto come un’assurdità, va pertanto contestualizzato. Nella prima parte della stagione, il pilota messicano aveva svolto egregiamente il ruolo di scudiero, conquistando tre piazze d’onore nei primi quattro gran premi. Checo aveva dimostrato di essere al servizio del team e di accontentarsi di approfittare di qualche défaillance del capitano Max per poter ottenere qualche successo. Nel corso della stagione, Perez ha dimostrato di non saper guidare sui problemi della RB20, a differenza del team mate olandese.

Il rapporto di collaborazione, protratto sino al termine della stagione, è stato un’agonia che ha dimostrato per la prima volta la debolezza della squadra austriaca. In sede di rinnovo contrattuale, l’entourage di Perez è riuscito a ottenere un oneroso indennizzo in caso di risoluzione anticipata del contratto, una clausola da top driver che, con il dovuto rispetto, Perez ha dimostrato di non essere. A confermarlo, per la prima volta, è stato Helmut Marko, pur non quantificando l’ammontare del TFR (Trattamento di Fine Rapporto, nda) del driver originario di Guadalajara.

Verstappen Red Bull
Sergio Perez (Red Bull) durante il Gran Premio del Brasile 2024

La liquidazione riconosciuta dalla Red Bull al vicecampione del mondo 2023 tiene conto della sostanziale fine della carriera del driver latinoamericano in Formula 1. A mente fredda, la divisione finance della scuderia austriaca ha commesso un salatissimo autogol, figlio probabilmente di una fase di disordine organizzativo. Ci rimette parecchi soldi per la buona uscita e per di più non riceverà più le sponsorizzazioni che portava in dote il trentaquattrenne di Guadalajara.

Red Bull: l’ultimatum di Verstappen

Fortunatamente, l’annata per gli uomini di Milton Keynes ha avuto un lieto fine grazie alla conquista del quarto titolo piloti consecutivo di Max Verstappen. L’olandese è stato molto lucido anche quando il mezzo non è stato all’altezza della situazione. In ogni round, ha cercato di massimizzare il risultato finale, guidando anche di conserva quando non valeva la pena correre rischi. Anche le più controverse manovre erano mirate a influenzare negativamente la gara di Norris, diretto concorrente per il titolo (GP del Messico docet).

Verstappen Red Bull
Max Verstappen (Red Bull) e Lando Norris (McLaren) a colloquio – Gran Premi degli Stati Uniti 2024

Il pilota olandese è giunto esausto al termine della stagione, probabilmente la più esigente dal punto di vista emotivo. Il fuoriclasse di Hasselt ha da tempo lasciato intendere che il livello di competitività sciorinato dalla RB20 nella seconda parte della stagione non sarà sufficiente per essere in lotta per il titolo nel 2025. Il figlio di Jos è consapevole, forse rassegnato, che senza un importante step prestazionale il quinto titolo mondiale sarà una chimera, almeno nella prossima campagna.

Il pilota originario di Hasselt ha recentemente espresso tali preoccupazioni, pur confidando nella capacità del team di risolvere i problemi di bilanciamento che hanno afflitto la RB20 e che sono rimasti irrisolti. Max è un pilota esigente con sé stesso e pretende che tutta la scuderia lo sia nei rispettivi ambiti di responsabilità. I miracoli sono merce rara, e il titolo mondiale 2024 lo è stato, se si pensa che in alcuni round la Red Bull era davvero persa, come visto a Monza ma anche in Belgio e Ungheria.

Verstappen Red Bull
Max Verstappen (Red Bull) 4 volte campione del mondo di F1

Il campione del mondo ha pensato sempre e solo a guidare, isolandosi in una sorta di “bolla” mentre nel team si respirava aria di smobilitazione. Ora pretende un progresso tecnico che gli consenta di continuare a lottare per il successo. Sarà forse l’ultima chance che l’olandese offrirà al team austriaco per proseguire una collaborazione professionale che, almeno sulla carta, dovrebbe proseguire fino al 2028. Ma si sa che nello sport i contratti sono fatti per essere stracciati quando vengono meno i presupposti della collaborazione professionale.

Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat

Immagini: Ferrari – F1Tv – 2025

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