mercoledì, Gennaio 21, 2026

F1, Red Bull RB21: nuove pance tridimensionali e carico anteriore ridistribuito

Red Bull, ieri, è scesa in pista per la prima volta con la nuova F1. Un assaggio di pista che anticipa l’importantissima tre giorni di test che si svolge ancora una volta in Bahrain. Lo scenario competitivo non è perfetto. Sì, ok, rispetto a Barcellona sono presenti temperature decisamente più miti. Tuttavia, il layout non è adeguato e completo come quello catalano. Per di più, c’è sempre tanto vento e sabbia che inonda la pista. Ed è proprio per questo che la FIA sta valutando il ritorno al Montmelò per il prossimo anno. A margine di questa riflessione, parliamo della RB21.

L’ultima opera di ingegneria della squadra di Milton Keynes non ha stupito per le sue forme, malgrado le immagini siano poche e sia saggio attendere le prossime ore. Di certo, non “ruba l’occhio” come la vettura del 2024, che ha fatto ammattire tutti con la particolare forma dei sidepod e quelle bocche di entrata che si intravedevano appena. Auto che, a conti fatti, ha deluso parecchio, lo sappiamo bene. Ha comunque permesso a Verstappen di vincere il mondiale piloti, questo è vero. Tuttavia, i meriti vanno ascritti in gran parte all’olandese e al suo grande talento nel sfruttare il mezzo.

Idem per quanto riguarda gli avversari, Ferrari e McLaren, incapaci, per motivi differenti, di massimizzare il potenziale. Nel titolo costruttori non c’è stato niente da fare, però, dove Red Bull è addirittura finita terza. Pierre Waché ha ereditato lo scettro del potere da Adrian Newey e, almeno per la scorsa annata, non è stato capace di farlo valere al meglio. Per questo c’era tanta curiosità nel vedere la RB21, la prima vettura del team austriaco che non nasce secondo i dettami del brillante progettista inglese. Nel mentre che aspettiamo foto più interessanti, ecco una prima analisi preliminare.

F1, Red Bull RB21: cambia la filosofia delle pance

Come spesso annunciato nelle precedenti settimane, l’arma nelle mani di Verstappen nel 2025 è uno sviluppo della monoposto che ha partecipato alla passata campagna agonistica. La RB21 è scesa in pista per la prima volta ieri pomeriggio, dopo la pubblicazione dei render che apparivano parecchio fuorvianti, con la solita mossa del team per non svelare le forme. Con la mancanza di Adrian Newey, ci si aspettava una vettura con soluzioni meno estreme o particolari, nulla togliendo allo staff tecnico attualmente al lavoro sulla vettura odierna.

Red Bull F1
la vista anteriore della nuova Red Bull RB21

Ciò malgrado qualcosa di interessante è comunque arrivato. Prendendo in esame la vettura nell’a parte anteriore, possiamo notare come l’ultimo flap dell’ala anteriore sia notevolmente variato. In pratica, Red Bull ha scelto di ridistribuire completamente il carico. Una mossa che hanno realizzato anche altre scuderie, come ad esempio Aston Martin che, sulla AMR25, ha presentato un nuovo carico frontale. Anche per quanto riguarda l’aggancio del “naso” c’è una piccola differenza, in quando il muso collocato al termine del nosecone è leggermente ristretto in termini volumetrici.

Red Bull F1
le nuove pance della Red Bull RB21

Parliamo di piccoli accorgimenti che, se integrati al meglio con la struttura aerodinamica della monoposto di F1 colorata blu racing, senza dubbio potranno aiutare e non poco nel guadagno in termini di resistenza aerodinamica. La sospensione anteriore rimane la stessa. Se la osserviamo con cura non si notano variazione dell’angolo caratteristico. Una scelta che, malgrado i problemi sofferti durante il campionato scorso, ci fa capire quanto Red Bull abbia ancora puntato sulle proprietà del loro schema sospensivo a tirante, mantenendo la medesima percentuale di anti-dive.

F1, Red Bull RB21: modifiche sospensive anche agli elementi interni

Nella zona centrale viene confermata la filosofia di base, sebbene il team ha imposto diverse modifiche, per il momento difficili da individuare. Innanzitutto notiamo che una riduzione generale del volume delle pance. Oltre a questo anche le sue forme sono differenti. Osservando le linee verdi, possiamo mettere in risalto la superficie con cui è composta quest’area dell’auto. La RB20 aveva una zona ristretta assimilabile a un piano, mentre sulla Red Bull RB21 la superficie è completamente tridimensionale. La freccia verde evidenzia un locale abbassamento delle pance.

Sempre tramite questo confronto, si evince un ulteriore aggiornamento alla linea caratteristica del fondo. Lo scorso anno era molto lineare, mentre per il mondiale 2025, il pool di tecnici direttori dall’ingegnere francese ha scelto una diversa impostazione che mostra discontinuità rispetto al progetto precedente. La freccia viola indica la novità di cui stiamo parlando. L’obiettivo, in questo caso, con ogni probabilità è quello di creare gradienti di pressione differenti per spingere il fluido nella direzione voluta. Un provvedimento per disciplinare la massa verso il retrotreno.

Red Bull F1
la sospensione posteriore della Red Bull RB21

Infine arriviamo al retrotreno della monoposto di F1, dove Red Bull ha spero parecchio tempo concentrando molto lavoro, sia per quanto riguarda la progettazione che la mera simulazione. L’obiettivo era quello di trovare una perfetta simbiosi tra aerodinamica e meccanica, trovando l’interazione più efficiente. In rosso si evidenzia il triangolo superiore, dove il puntone dello schema push-rod è alzato di alcuni millimetri per liberare spazio per il fluido. Inoltre sappiamo che gli elementi interni hanno subito delle modifiche per alzare l’efficienza del retrotreno.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich  

Immagini: Aston Martin

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