Lewis Hamilton cerca la svolta nella sua prima stagione in Ferrari. Nessuno, alla vigilia del mondiale 2025, poteva immaginare che i primi mesi in rosso per il talento di Stevenage potessero essere così travagliati. L’ex Mercedes sta subendo la scarsa competitività della SF-25, non trovando un compromesso per portare il mezzo al limite. Un passaggio a vuoto molto simile a quello vissuto a Brackley prima della vittoria di Silverstone l’anno scorso.
In quella circostanza, Lewis ammise di aver iniziato a dubitare della propria velocità. Un po’ come un attaccante di una squadra di calcio che non riesce a buttarla nel sacco da troppo tempo. Più di altre discipline, in F1 la componente emotiva assume un ruolo fondamentale ai fini della performance del pilota. Spesso, chi è in fiducia riesce a guidare sopra i problemi delle monoposto, come succedere a Charles Leclerc.
F1, Hamilton si sente tradito dalla Ferrari
Senza avere la pretesa di entrare nella testa del pilota di origine anglo caraibica, risulta alquanto evidente come, l’attuale campagna agonistica di Lewis, sia fortemente inficiata dalle criticità che affliggono il progetto 677. Una Ferrari SF-25 che proprio non si adatta alle caratteristiche dell’inglese. È dura riporre nel cassetto l’obiettivo dichiarato alla vigilia del mondiale, a maggior ragione per il britannico che sognava la gloria.
In un certo senso, il sette volte campione del mondo di F1 si sente tradito. Sì perché dopo una marea di promesse, il realtà, di Cavallino Rampante ha disatteso il livello di competitività che aveva convinto il quarantenne a lasciare Mercedes dopo dodici lunghe stagioni. Un progetto a lungo termine non era nella testa di Lewis. Non a avrebbe accettato uno scenario del genere.

Il binomio Ferrari-Hamilton, nelle intenzioni delle parti in causa, doveva essere un sodalizio vincente già nel 2025. I motivi sono di carattere anagrafico, essendo l’inglese nella sua fase finale della carriera. Sul medio periodo, il progetto sportivo della storica scuderia italiana sarà costruito attorno a Leclerc. Il monegasco ha dato dimostrazione di avere tutti i numeri per ambire alla corona iridata.
La necessità per Lewis di sentirsi ancora veloce
Se per un pilota di ventisette anni procrastinare i sogni di gloria può essere dolorosamente accettato, per un uomo che ha varcato la soglia dei quarant’anni è un grande problema. Per tale ragione, Lewis deve essere recuperato innanzitutto nello spirito. Nel fine settimana di Spagna abbiamo visto con i nostri occhio quanto fosse mogio. Gli uomini di Maranello devono fornirgli un mezzo in grado di farlo sentire comodo.
Devono farlo indipendentemente dalla posta in palio. In questo momento non è importante avere un mezzo che gli consenta di vincere qualche gara, ma disporre di una monoposto che assecondi le sue necessità. Che lo faccia sentire vivo e in lotta per qualcosa. Forse non lo ammetterà mai, ma proprio come nel 2024, Hamilton ha un forte bisogno di mostrare a se stesso che la sua velocità resta integra.

Una premessa decisiva, necessaria per approcciare la prossima stagione di F1 con il piglio di chi sa di poter essere all’altezza dell’obiettivo prefissato. Altri scenari non sono e non possono essere contemplati. Sposare la causa del team di Maranello non può limitarsi a guidare una vettura Rossa, accontentandosi di chiudere la sua carriera nell’anonimato. Sarebbe una brutta pagina per il britannico.
Canada, Montreal è il circuito talismano di Lewis
La prossima tappa del Mondiale di Formula 1 2025 potrebbe essere il luogo ideale per cambiare passo. Il Gran Premio del Canada, in quel di Montreal, è un luogo speciale per il sette volte campione del mondo. Qui ha vinto il suo primo Gran Premio in carriera, iniziando un’epica quanto inattesa battaglia interna con Fernando Alonso, in una stagione davvero assurda che si è conclusa con il titolo piloti per Kimi Raikkonen.

Un tracciato che Lewis adora particolarmente, dove oltre alle numerose vittorie, è sempre stato competitivo anche con le vetture Mercedes a effetto suolo. Sicuramente uno dei migliori interpreti dell’impianto intitolato a Gilles Villeneuve tra i piloti in attività. Il britannico spera di tornare a sentirsi comodo con la sua monoposto, per levarsi da dosso questa coltre di ruggine che lo sta imbruttendo parecchio.
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: Ferrari – F1Tv
