Leclerc si è sparato un super giro con la Ferrari. In F1 il talento e la capacità del pilota di fare la differenza contano. Tuttavia, va speso un plauso pure al gruppo di lavoro. Un’esecuzione del fine settimana, sino ad ora, perfetta. La fase di studio prolungata nelle libere aveva messo un po’ di ansia nei tifosi, pronti all’ennesima delusione al momento della qualifica. E invece no: su una pista vera, la Rossa ha fatto bene.
L’aggiornamento funziona e arriva il passo in avanti
Il nuovo fondo, che si è fatto attendere parecchio, ha restituito un po’ di speranza. Parliamo di una macro componente fondamentale per la generazione del carico aerodinamico. E, in effetti, se osserviamo i micro settori nel giro di qualifica, scopriamo che, nelle curve della seconda parte del percorso austriaco, la SF-25 ha nettamente migliorato i valori in percorrenza. Davvero una buona notizia.

In attesa delle conferme al Gran Premio d’Inghilterra, dove le curve medie e rapide in appoggio si sprecano, possiamo dire che la specifica aggiornata ha allargato la finestra di funzionamento della monoposto modenese. Ed era proprio questo l’obiettivo ricercato da mesi che, a quanto pare, almeno per la qualifica del Gran Premio d’Austria, sembra soddisfare il team dopo gli sforzi profusi.
Grazie a un range più ampio, sebbene l’equilibrio resti piuttosto delicato, le due Ferrari hanno mostrato una performance superiore. Certo, l’auto resta difficile da guidare, ma era il prezzo da pagare per alzare il rendimento. Tra gli alfieri della Rossa, Leclerc ha saputo interpretare molto bene la vettura. Una prima fila conquistata, anche grazie agli errori altrui, che finalmente riporta il sorriso sulla bocca del monegasco.

Leclerc si è detto davvero contento al termine delle qualifiche. Quando è sceso dalla sua monoposto, lo sguardo era finalmente felice, dopo tanti sabati spesi a studiare cosa non era andato per il meglio e cosa si poteva migliorare. Era dal Gran Premio di Monaco dello scorso maggio che Charles non riusciva a partire dalla prima fila. Scenario che però va preso con le pinze, considerando la particolarità del percorso cittadino.
L’obiettivo per Leclerc è sempre lo stesso: inserirsi nella lotta per vincere
Il “nostro” ha sottolineato quanto la stagione sia stata complicata sino ad ora, ma anche come la squadra stia continuando a spingere molto forte. In Austria, secondo lui, le nuove componenti portate in pista hanno avuto un impatto concreto: i distacchi non sono contenuti come sostiene, ma per lo meno il passo avanti c’è stato. Una McLaren è sempre davanti, ma per lo meno, oggi, il resto dei competitor è dietro di lui.
La felicità per il giro messo assieme c’è, malgrado, osservando gli onboard, qualche sbavatura in meno gli avrebbe concesso un gap minore su Lando. Poi ha ricordato che, sino ad ora, in linea generale, la Rossa si comporta meglio in gara che in qualifica, sulla distanza dei 300 chilometri. Proprio per questo spera di poter mettere pressione alla storica scuderia di Woking durante la corsa.

Parlando di Norris, Charles ha ammesso che la SF-25 non è ancora in grado di fare un giro pulito come l’auto inglese. Davvero strepitoso nella sua esecuzione. Senza togliere nulla al lavoro del rivale, dice che, se è stato così rapido in qualifica, Norris ha probabilmente fatto qualcosa di straordinario. Si è congratulato con lui, pur ribadendo che l’obiettivo per domani è quello di rendergli la vita il più complicato possibile.
Sin da curva 1, infatti, l’atteggiamento del ferrarista sarà uno solo: attaccare. Hamilton parte in seconda fila e potrebbe essere un alleato prezioso. Tutto si giocherà sulla gestione delle gomme, dove il degrado termico dovrà essere amministrato alla perfezione. Pensando a quei 3 decimi di distacco nelle FP2, ma con più benzina e mappature basse, Charles spera di avere una chance concreta per lottare domani.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
