Leclerc con la Ferrari è in prima nel Gp di F1 targato Austria. Nel corso della qualifica i piloti hanno cambiato l’incidenza dei flap anteriore limitando il sottosterzo in ingresso. Un fattore che i vedeva principalmente alla 4 e nel settore finale, a causa dell’alta temperatura dell’asfalto che limitava il grip. Aumentando il carico sulla SF-25 Charles ha giovato di una rotazione più efficace.
Buona anche la prestazione di Hamilton, che pur commettendo maggiori sbavature ha conquistato la seconda fila. Entrambi sono soddisfatti del nuovo fondo, guadagnando prestazione nei settori medio-veloci. Norris conquista una super pole position, sfoderando una prestazione inarrivabile per tutti. Il gap di oltre mezzo secondo è l’indice di una grande stabilità della MCL39, in grado di trovare un quantitativo di grip strepitoso
Hamilton tarda sull’acceleratore
Con l’ausilio della telemetria, cerchiamo di comprendere meglio dove nasce il dominio di Lando con la sua McLaren. Nel primo settore il britannico riesce a guadagnare circa un decimo sugli avversari, sfruttando una buona accelerazione dalla prima curva. In termini di velocità di punta alla fine dei due rettilinei, le power unit Ferrari e Mercedes offrono riscontri simili, con Norris che ha sfruttato meno la spinta ibrida nel primo rettilineo.

Alla staccata di curva 1, Hamilton ha scelto un atteggiamento parecchio aggressivo, posticipando l’input sul freno e portando la stessa velocità di Norris a centro curva. L’inglese, che è migliorato parecchio sotto questo aspetto, ha però ritardato il punto di corda e conseguentemente l’apertura del gas. Tuttavia, sfruttando l’ottima efficienza della sua SF-25 ha raggiunto la miglior velocità di punta prima di curva 3.
Ferrari, limite curva 4: Leclerc va sul gas troppo presto
Nel settore centrale Leclerc è il più veloce quanto a top speed. Ma la staccata della 4 è difficoltosa a causa della pista in leggera discesa, che va a esaltare il sottosterzo. Infatti, per entrambi i piloti della Rossa il limite in inserimento è derivato proprio dai problemi nel ruotare l’anteriore, leggermente sottosterzante nonostante le migliorie fatte nel corso della qualifica sommando carico sull’avantreno.
Inoltre, in uscita da questa curva, il monegasco, a differenza del compagno, ha dato un input sul gas troppo anticipato. Ragion per cui il posteriore si è alleggerito e la vettura ha patito un chiaro sovrasterzo. Nelle curve 6 e 7 i problemi per le vetture di Maranello derivavano dal retrotreno. Lewis, in particolar modo, è stato costretto ad aprire vistosamente il volante per non finire in testacoda.

Questo l’ha obbligato a prolungare la fase di staccata, portando a centro curva 10 km/h in meno di Norris. Per questo Lando ha aperto ulteriormente il gap sugli avversari in questo settore, con una prestazione di 0.3” più rapida. La piattaforma vettura è super stabile e il carico aerodinamico superiore garantito dal fondo hanno permesso all’inglese di portare più velocità a centro curva, grazie a un’ottima reattività in inserimento.
Il tema gomme nel T3
Nella sezione finale del circuito, si apprezza come i piloti abbiano seguito stili differenti nelle due pieghe finali. Il motivo deriva dallo stato delle coperture, più o meno in overheating, che costringono a traiettorie differenti. Leclerc, Hamilton e Russell hanno scelto di anticipare il punto di staccata rispetto al britannico della McLaren, in quanto disponevano di un grip limitato sugli pneumatici.
Per non perdere la vettura in inserimento, hanno dovuto rallentare maggiormente la propria corsa. Come si osserva dal grafico relativo al delta, infatti, Norris ha guadagnato nel transitorio tra la 9 e la 10. Tuttavia, il poleman ha compiuto una piccola sbavatura in uscita, consentendo agli avversari diretti di recuperare terreno. La prima fila conquistata da Leclerc apre scenari differenti e positivi in vista della corsa per la Ferrari.

Il buono passo gara nelle FP2, considerando più benzina e mappature basse, offre alcune speranze ai tifosi. Ovviamente McLaren resta la chiara favorita, forte di un passo superiore e di una gestione gomma davvero super con alte temperature. Per lo meno il team di Maranello ha realizzato l’atteso passo avanti in qualifica grazie al nuovo fondo, ed ogni scenario resta aperto in vista della corsa.
Autore e grafici: Leonardo Pasqual – @PasqualLeonardo
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
