Norris con la McLaren ha dato il bianco in F1. Una pole super. Tutto come da programma, anzi meglio. Perché stavolta, nell’ennesima partenza dal palo della McL39, c’è tanto del pilota. Parliamo di Lando, che continua ad alimentare il suo rapporto idilliaco con il tracciato situato nella Stiria. Intendiamoci, le monoposto color papaya sono ancora le vetture del lotto, ma quando rifili oltre sei decimi al compagno è sempre motivi di soddisfazione.
Specie se pensiamo a quanto sia corto tracciato del Red Bull Ring. Il crono stampato dal britannico ha avuto il potere di smorzare il sorriso anche di chi gli starà accanto in prima fila oggi pomeriggio. Parliamo di Charles Leclerc, autore del secondo tempo. Il pilota monegasco ha ammesso di vivere questa prima fila in modo bipolare: contento per la track position, ma consapevole che le McLaren sono ancora di un’altra categoria.

Proprio gli alfieri di una Ferrari rinvigorita dagli aggiornamenti alla monoposto, potrebbero essere dei grandi alleati per Lando. Con molta probabilità, Charles sarà molto aggressivo in partenza perché, almeno sulla carta, sul passo gara dovrebbe esserci ancora un sensibile margine della McL39 rispetto ai competitor. Questo malgrado la tanta benzina e le mappature basse del venerdì offrono una speranza concreta anche se complicata.
Piastri non si dà per vinto
Oscar nulla ha potuto dinanzi alla migliore qualifica della carriera del suo compagno di squadra. Il pilota australiano aveva comunque l’obbligo di piazzare la monoposto numero ottantuno in prima fila, perché il potenziale della vettura è enorme. Per una volta, il leader del mondiale ha steccato nel processo di miglioramento nell’arco del race weekend, e si è fatto prendere dagli errori in qualifica.
Al pari di Verstappen, anche Piastri è stato penalizzato dalla bandiera gialla dovuta al testacoda di Pierre Gasly nell’ultima curva prima del rettifilo principale. Mentre il campione del mondo ha dovuto abortire il giro lanciato, il driver originario di Melbourne è stato costretto ad alzare il piede dall’acceleratore all’inizio del suo secondo run nel Q3. Tuttavia, il leader della classifica piloti non si dà affatto per vinto e punterà al trionfo.

Oscar ha infatti ammesso che intende lottare per passare per primo sul traguardo a fine gara, nonostante Lando e le Ferrari abbiano mostrato un ottimo passo gara nelle prove del venerdì. Queste sono le circostanze in cui la serafica calma del pilota australiano è il miglior atteggiamento per fare un rapido reset, al termine di una giornata sicuramente insufficiente rispetto al valore del mezzo espresso da lando con la sua MCL39.
La sublime velocità di Norris
La giornata di ieri ci ha riconsegnato il pilota dominante apprezzato a Zandvoort e Singapore nella scorsa stagione. Il vicecampione del mondo ha ammesso di aver realizzato uno dei suoi migliori giro della carriera, se non il migliore di sempre da quando corre nella classe regina. Il dottor Jekyll e Mr. Hyde della F1, dall’enorme velocità innata ma capace di sciogliersi come neve al sole da un momento all’altro. Un difetto su cui si deve lavorare.

Nei giorni scorsi avevamo detto che l’Austria poteva essere un bivio ai fini della lotta per il titolo piloti. Almeno nella giornata di ieri, il pilota inglese, non solo ha risposto presente, ma ha portato la sua McL39 oltre confini inesplorabili per la concorrenza, compreso Oscar. Ora Lando è chiamato a ripetersi sulla distanza di gara, in cui le temperature più calde potrebbero essere una variabile determinante nell’economia del degrado gomma.
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: McLaren – F1TV
