Red Bull aggiorna la RB21. In F1 restare indietro è fatale. Lo sa bene la scuderia di Milton Keynes, che, sebbene abbia chiara la grande competitività della super McLaren, non ha la minima intenzione di mollare il colpo nella campagna agonistica 2025. Ed è per questo che continua a spingere, nel tentativo di fornire a Max Verstappen una monoposto in grado di battersi al vertice. Il resto ce lo mette il grande talento dell’olandese che, a quanto sappiamo, vorrebbe restare nella scuderia austriaca.
RB21: la voglia di spingere non è finita
Eh sì… benché le offerte non manchino per Max, il talento di Hasselt si trova sempre bene nella sua famiglia sportiva. È cresciuto con questa scuderia, ed è convinto che anche il futuro possa essere roseo. Nel mondiale in corso sono arrivati due successi, e il recente passo falso delle vetture color papaya in Canada ha di fatto acceso la speranza negli uomini diretti da Pierre Waché.
Se davvero la direttiva tecnica inerente alle ali flessibili, la famigerata TD018 introdotta dalla FIA nel Gran Premio di Spagna, in qualche modo ha tolto potere alla McLaren, allora la scuderia gestita da Christian Horner ha tutta l’intenzione di provarci sino in fondo. Non potrebbe essere altrimenti. Per di più si tratta della mossa corretta per convincere Verstappen che si trova nel posto giusto.

L’olandese non vuole andare via dalla Red Bull. Al contrario, vorrebbe rispettare il suo contratto in scadenza a fine 2028, sempre e quando avrà la possibilità di giocarsi il titolo mondiale ogni stagione. È un po’ questo lo scenario attuale del team austriaco, che nel Gran Premio di casa ha portato un ulteriore aggiornamento. Questa volta parliamo del fondo, una macro-componente cruciale per la generazione del carico aerodinamico.
Red Bull modifica il fondo vicino alla ruota posteriore
Red Bull introduce un ulteriore aggiornamento per continuare a spingere nella giusta direzione. Si tratta di una modifica ragionata con tempo, per provare a rendere più efficace la RB21. Non possiamo pertanto parlare di una vera e propria nuova specifica, ma piuttosto di una chiara evoluzione. Prendendo in esame il confronto tra le immagini a seguire, noteremo facilmente che si parla del bordo tagliente.
I tecnici della Red Bull hanno introdotto un taglio nella porzione del pavimento che trova ubicazione di fronte alla ruota posteriore. In altre parole, è stato aggiunto uno slot. L’obiettivo del team in questo caso è piuttosto chiaro: cercare di mantenere quanto di buono ottenuto sino ad ora con la specifica corrente di fondo, senza andare a intaccare gli equilibri che stavano funzionando.

La volontà mira a mantenere il più possibile la stabilità della struttura fluida in questa zona della monoposto ma, al contempo, a cercare di massimizzare il guadagno in termini di spinta verticale prodotta. Questa modifica, apportata per Spielberg, pertanto ha la finalità di incrementare il valore totale del carico prodotto. Ovviamente è parecchio complicato stabilire con certezza come venga prodotta questo tipo di downforce aggiuntiva.
Tuttavia, questa nuova fessura collocata nel fondo, almeno sulla carta, dovrebbe essere in grado di inglobare alcune turbolenze prodotte dal rotolamento dello pneumatico anteriore, mantenendo più pulita la massa fluida che poi scorre verso il retrotreno della vettura. Questa specifica era presente solo sulla vettura di Verstappen nella prima sessione di prove libere. Come spesso accade, gli aggiornamenti vengono testati dal pilota olandese.

Resta da capire la bontà di questo sviluppo. Nelle FP1 la raccolta dati è stata massiccia, informazioni che verranno già processate questa notte con gli studi al simulatore. Oltre la qualifica, vedremo se l’aggiornamento in questione avrà veramente offerto un salto di qualità anche sulla distanza dei 300 chilometri, dove poter vantare una spinta verticale maggiore può fornire ottimi vantaggi con tanta benzina a bordo.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
Immagini: Federico Basile – F1Tv
