martedì, Gennaio 13, 2026

F1, Newey vive nel 2026: tensioni in Aston Martin che attende il miracolo

Newey non si fa vedere in pista con Aston Martin perché sta studiando la prossima F1. Un compito mica da ridere per il genio di Stratford-Upon-Avon che nell’immaginario collettivo. deve guidare la rivoluzione tecnica. Nel mentre la acque sono parecchio agitate e le tensioni interne non mancano, con un Lawrence Stroll parecchio agitato. Andy Cowell sta cercando di tenere a galla una barca che traballa troppo. Il 2026 è l’ancora di salvezza

Una stagione interlocutoria per Aston Martin

Aston Martin naviga in acque agitate nel cuore del mondiale di F1 2025. Il team con base a Silverstone è chiamato a un difficile esercizio di equilibrio: tenere vivo il progetto attuale della AMR25 pur sapendo che i veri frutti arriveranno solo con la rivoluzione regolamentare del 2026. E in questo contesto, la figura di Adrian si staglia come centrale ma, al tempo stesso, distante dal contingente.

Nel recente Gran Premio di Inghilterra, qualche segnale positivo è sicuramente emerso. La nuova versione del fondo portata già a Imola ha introdotto un lieve miglioramento, mentre un ulteriore affinamento, con nuove paratie e micro-correzioni, ha mostrato buoni spunti in alcune sezioni del tracciato britannico. Tuttavia l’incremento sulle performance non è quello sperato per fare un passo verso i top team.

Fernando Alosno (Aston Martin) F1 Newey
Fernando Alonso a bordo della Aston Martin AMR25

Lo stesso Fernando Alonso lo ha fatto notare. Lo spagnolo ha rivelato che in determinare cose un piccolo vantaggio si è visto, sebbene restano pur sempre dettagli. Tuttavia in questa ultima regolamentare dove spesso le distanze sono ristrette, anche un aiuto minino può essere piuttosto utile. Tuttavia la AMR25 resta ancorata al centro gruppo, lontana da quella zona più alta che la scuderia si era prefissata di frequentare stabilmente.

Una strategia già vista: Newey non tocca ciò che non ha progettato

La presenza di Adrian nel paddock di Silverstone non è passata inosservata. Si è trattato di una delle rare apparizioni del geniale ingegnere britannico da quando ha cominciato la sua avventura con la scuderia britannica lo scorso marzo. Ma, sebbene si sia presentato sullo schieramento con il suo inseparabile blocco schizzi, segno che l’osservazione tecnica resta attiva, è chiaro che la sua attenzione è totalmente proiettata al 2026.

Fernando Alonso, con il suo solito sarcasmo, ha raccontato il dietro le quinte ai microfoni delle televisioni. Ha riferito che ogni volta che si accenna a un dettaglio tecnico dell’attuale monoposto, Adrian si alza e cambia stanza. Una battuta, ma che riflette un comportamento ricorrente nei suoi trascorsi: a ogni nuovo inizio, l’inglese ha sempre preferito concentrarsi sulla sua “creatura futura” piuttosto che rattoppare il presente ereditato.

Aston Martin F1 Newey
Simulatore Aston Martin F1

La storia lo conferma: al suo arrivo in Williams, la FW14 conservava più tratti della sua precedente Leyton House che della vettura che andava a sostituire. In McLaren, ancora prima di terminare il gardening leave, si era già messo al lavoro sulla monoposto del 1998, evitando il coinvolgimento nella vettura ’97. Con Red Bull, poi, schivò quasi completamente l’infelice RB2, preferendo rivoluzionare dall’interno il reparto tecnico ereditato da Jaguar.

Anche oggi con la Aston Martin la sua filosofia non cambia: rimettere mano a un progetto non suo non lo entusiasma affatto. E a dirla tutta sarebbe pure piuttosto inutile in questo momento, considerando che l’anno prossimo tutto sarà stravolto. In pubblico usa toni più diplomatici, ma ha già fatto intendere che gli strumenti tecnici attualmente in uso nel team britannico sono, a suo dire, piuttosto carenti.

Il tempo stringe: tra ambizione e pressioni interne

La pazienza è una virtù rara, e Lawrence Stroll, il boss della Aston Martin, non è di certo famoso per coltivarla. Il proprietario della squadra pretende risultati e ha più volte manifestato la sua frustrazione, anche con toni accesi all’interno della factory, specie il lunedì post-gara. Se aggiungiamo la fame di Alonso, consapevole che ogni stagione è una chance in meno, il quadro si complica.

Lance Stroll, per contro, appare disinteressato all’esterno, ma indiscrezioni parlano di scatti d’ira dietro le quinte, segno che l’ambizione familiare resta viva. Il compito di bilanciare tutto questo ricade sulle spalle di Andy Cowell, team principal e CEO. Dovrà permettere a Newey di disegnare in libertà l’auto 2026, e la struttura tecnica che la partorirà, ma nel frattempo deve tenere a galla l’attuale progetto che rischia di finire nel dimenticatoio.

Andy Cowell Adrian Newey (Aston Martin) F1
Andy Cowell e Adrian Newey (Aston Martin) al GP di Monaco 2025 F1

L’equilibrio è piuttosto fragile come si può chiaramente intuire. Ed è per questo che i segnali di sviluppo sulla AMR25 vanno enfatizzati, anche se minimi. La ragione è semplice: rassicurare tutta la squadra e i piloti. Ma il vero banco di prova sarà la capacità di Newey di rifondare l’anima tecnica di questa scuderia. E lì, il cronometro non è più quello delle qualifiche, ma quello della rivoluzione che verrà su cui Adrian sta lavorando sodo.

Autore: Andrea Bovone

Immagini: Aston Martin – F1TV

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