Nuova sospensione Ferrari in Canada? La domanda che in F1 sta facendo il giro del mondo. Una frase sibillina di Hamilton rilasciata dopo le qualifiche del Gp del Belgio che porta alla confusione. Andiamo per ordine, però. Per Lewis parliamo di un weekend che sta andando nella direzione sbagliata. Il feeling con la SF-25 non c’è stato sino ad ora, sebbene il Cavallino Rampante abbia aggiornato l’auto. C’è poi la questione sollevata dall’inglese, sulla quale possiamo dire la nostra.
L’equivoco sugli aggiornamenti testati da Leclerc in Canada
In queste ultime ore hanno fatto specie alcune dichiarazioni del britannico. Secondo il pilota inglese, intervistato da Sky Sport, il compagno di squadra Leclerc aveva già provato gli aggiornamenti del Belgio già a Montreal. Il Gran Premio del Canada si è svolto tra il 13 ed il 15 giugno. Da ciò che sappiamo, la nuova sospensione hanno cominciato a progettarla verso la fine di maggio.
Ci sono poi alcune considerazioni da fare attorno a queste parole. Bisogna trovare la giusta chiave di lettura e collocazione degli eventi nelle parole di Lewis. Innanzitutto, non è assolutamente detto che il pilota parli della sospensione posteriore. Affermare o far intendere che il pull-rod sia stato già utilizzato da Leclerc in Canada è una lettura alquanto superficiale e fantasiosa.

Inoltre risulta molto complicato che la meccanica modificata fosse già pronta la prima settimana di giugno e, soprattutto, già “testabile” in pista. Il punto focale della situazione è che nemmeno alla Ferrari tornano le parole di Lewis. Nel paddock abbiamo chiesto chiarimenti al riguardo, e ci è stato confermato che il team stesso è rimasto spiazzata da queste parole del sette volte campione del mondo di F1.
In pratica, non capiscono a cosa si riferisca il pilota inglese. A “difesa” di Lewis possiamo fare alcune ipotesi. La prima è che effettivamente Charles abbia provato qualcosa in più a Montreal, ma andiamo con calma. Durante il Gran Premio di Imola, Vasseur dichiarò che il team stava lavorando sulla meccanica sospensiva della vettura. Tra l’Emilia Romagna e il Canada c’era quasi un mese di tempo.

Per Montreal, la squadra di Maranello non dichiarò nulla tramite il documento ufficiale della FIA relativo alle novità tecniche che, obbligatoriamente, vanno dichiarate durante il fine settimana. Una situazione che però non esclude la possibilità di alcune novità sulla numero 16, che per regolamento non erano tenuti a dichiarare. Ma in questo caso, quale parte della vettura poteva essere modificata?
Cosa poteva fare Ferrari a Montreal
Parliamo di novità “interne” alla sospensione, che possono non rientrate nel documento della Federazione Internazionale. Se in effetti in Canada, il team italiano ha modificato gli elementi interni e non solo la disposizione interna, possiamo ipotizzare che abbiano deciso di realizzare alcune prove su nuove componenti. Elementi ora integrati con il nuovo cinematismo al posteriore della SF-25.
Sospensione posteriore della Ferrari ampiamente analizzata in tutti i suoi aspetti dalla nostra redazione, chiarendo pure la questione legata all’anti lift, sulla quale sono state riportate diverse inesattezze. Tornano all’ipotesi, non possiamo escludere che Charles abbia realizzato un esame preliminare in Canada. Un provvedimento che rientra nei diritti della scuderia per favorire la riuscita del lavoro svolto.

Peraltro va detto che molto spesso i team “lanciano una monetine” per scegliere quale dei due piloti deve testare un aggiornamento. Per di più, nelle parole di Lewis non c’era assolutamente malizia. Oltretutto, il britannico potrebbe pure riferirsi a ulteriori modifiche non relative alla geometria sospensiva e relativi elementi interni. In questo caso, sarebbe una questione destinata a rimanere all’interno della scuderia.
Autori e foto: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
