Ferrari si appresta ad affrontare la seconda parte della stagione di F1 con rinnovata speranza. La campagna agonistica targata 2025 della Rossa è ormai compromessa, ma l’obiettivo del team è quello di tornare ad avere certezze nei propri mezzi. Un beneficio intangibile che, a differenza del know-how acquisito sull’attuale generazione di monoposto, potrà essere traslato sul progetto 678.
Dopo il filming day del Mugello, dove ha debuttato la nuova sospensione posteriore per diminuire il livello di squat, il Cavallino Rampante cerca conferme nell’Università della Formula 1. Parliamo di Spa-Francorchamps, scenario in cui raramente hanno brillato progetti tecnici mediocri. Il tracciato più lungo del mondiale (poco più di 7 km, nda) è costituito da un insieme di curve eterogenee per raggio e ampiezza.

La Rossa avrà la possibilità di realizzare un test a cielo aperto piuttosto probante, in quanto nel tracciato belga non si possono mascherare le vulnerabilità di una vettura. Anche per questa ragione, il team italiano ha deciso di testare il nuovo pacchetto aerodinamico per Monza, dove saranno raccolti i primi dati importanti sulle componenti aerodinamiche per fare la differenza con le altissime velocità di percorrenza.
SF-25: ricambi della sospensione posteriore quasi ultimati
È inutile girarci intorno: il debutto della nuova sospensione posteriore sulla Rossa, “deliberata” nel Promotional Event realizzato nella pista di proprietà in Toscana, nell’immaginario collettivo deve rappresentare il punto di svolta della stagione. Una correzione per modificare la cinematica della monoposto, volto a migliorare la gestione del carico in tutte le fasi di marcia per allargare la finestra di funzionamento.
Un mossa necessaria, per usare le altezze da terra studiate da progetto e poter sfruttare al massimo delle possibilità le caratteristiche della vettura italiana. Se questo aggiornamento sarà sufficiente per avvicinarsi alla McLaren potrà dirlo il solo giudice attendibile: la pista. Intanto in fabbrica l’attività procede a ritmi davvero serrati, con l’obiettivo di farsi trovare pronti per il tredicesimo appuntamento iridato del 2025.

In questi ultimi giorni prima del weekend di gara, infatti, sta per finalizzare il processo di produzione dei ricambi per il nuovo cinematismo sull’asse posteriore. Ovviamente per entrambe le vetture. Il team modenese sa che qualora si rendesse necessario sostituire componenti della sospensione al retrotreno le parti devono esserci. La pista belga non perdona il minimo errore, soprattutto nei segmenti ad elevata velocità di percorrenza.
Pronta la specifica di ala posteriore per Monza
Calendario alla mano, Spa-Francorchamps sarà il primo tracciato nella seconda parte della stagione. Pista dove, nel testare la messa a punto di base della vettura si deve tenere conto dei lunghissimi tratti ad alta velocità di percorrenza. Parliamo pertanto del primo settore ma soprattutto del terzo, dove la resistenza all’avanzamento è il nemico numero 1, equiparabile alla pista italiana di Monza.
Nonostante nell’attuale calendario della Formula 1 il Gran Premio del Belgio non preceda la tappa nel tempio della velocità di Monza, come in passato spesso è successo, il team di Maranello, nel prossimo fine settimana, porterà l’ala posteriore appositamente concepita per la gara brianzola. L’intenzione degli aerodinamici capeggiati da Diego Tondi è quella di raccogliere dati al fine di deliberarne l’utilizzo.

Come spesso succede in questi scenari, i piani sono vincolati al corretto svolgimento del programma di lavoro e all’assenza di fattori imprevedibili, senza dimenticare la questione idroguida, oggetto di esame a Spa. Ferrari è pronta a realizzare un salto di qualità importante per dare un senso alla stagione, sebbene il fine settimana sprint del Belgio renderà più complicati i test del caso
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: Ferrari – F1TtV
