Ferrari accorda rinnovata fiducia a Vasseur in F1. Le parole di Benedetto Vigna a Silverstone assumono un significato molto diverso. Nel corso del weekend in Inghilterra era già stato probabilmente tutto definito, nonostante il CEO del team di Maranello affermasse che i tempi per qualsiasi annuncio erano prematuri. Al netto delle motivazioni ufficiali, il manager transalpino si è guadagnato la permanenza grazie a molteplici fattori.
Vasseur: scelta di testa e non di pancia
La permanenza del manager di Draveil è una scelta razionale e di buon senso, nonostante la stagione in corso sia assai deludente e abbia messo in mostra i limiti comunicativi del team principal francese. Per una volta si è scelto di non agire di pancia, facendo prevalere la stabilità in un momento storico per la classe regina. Come noto, il prossimo anno ci sarà l’ennesima rivoluzione regolamentare.
Senza dubbio la più invasiva della storia della categoria. Con tale conferma si è scelto di non avere alibi nell’immediato futuro. Un eventuale avvicendamento al timone della GES avrebbe comportato un fisiologico tempo di adattamento e differito ulteriormente l’appuntamento con la gloria al di la della bontà lavorativa. Fred potrà proseguire il suo mandato dirigendo un’organizzazione concepita secondo la sua filosofia manageriale.

Sfortunatamente non si può parlare di stabilità dinamica come ai tempi di Jean Todt, in quanto quest’anno non si è apprezzato alcun miglioramento rispetto all’ottima campagna 2024. Se l’estensione del contratto è un attestato di stima, il rovescio della medaglia è sottinteso: i successi dovranno arrivare con celerità.
Al tempo stesso i fedelissimi del manager di Draveil potranno operare con più tranquillità, perché è inutile girarci intorno: l’eventuale chiusura del rapporto di collaborazione tra Vasseur e Ferrari avrebbe trasmesso molte più incertezze alle maestranze di Maranello.
Piloti Ferrari sponsor di Fred
Nella decisione ha influito anche l’opinione di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Nelle scorse settimane entrambi i piloti non hanno mai smesso di sottolineare le capacità del team principal, senza alcun genere di insofferenza verso un professionista conosciuto sin dalle categorie propedeutiche. Gli alfieri del Cavallino Rampante sono assolutamente convinti che Vasseur abbia tutte le carte in regola per portare il team di Maranello al successo.
In questo contesto, le affermazioni di Lewis Hamilton alla vigilia del Gran Premio del Belgio sono molto interessanti. Il sette volte campione del mondo ammise di aver incontrato più volte i vertici del Cavallino Rampante insieme a Vasseur, al fine di illustrare le aree di miglioramento del team. Il pilota inglese non ha mai cercato di “scavalcare” il responsabile della GES.

Con la sua lunga esperienza ad altissimi livelli, il campione di Stevenage potrebbe diventare una sorta di advisor per Vasseur. A conti fatti, all’interno dello storico team modenese, Lewis è l’unica figura di rilievo a poter sciorinare un curriculum zeppo di successi e titoli iridati. Un sodalizio che, sulla carta, potrebbe tornare utile a Charles Leclerc. Il pilota monegasco sta bastonando in modo imbarazzante il suo team mate come mai successo in passato.
Scelta per non scegliere o fiducia piena?
Il prolungamento di Vasseur spaccherà l’opinione pubblica, come spesso accade quando c’è in ballo un personaggio divisivo come il suo predecessore. Gli scettici continueranno a pensare che si tratti di una scelta di comodo in assenza di valide alternative. Per altri è una decisione corretta, in virtù della necessità di porre fine alla deleteria abitudine di considerare il team principal al pari di un allenatore di una squadra di calcio.

In tal senso, la concorrenza insegna che la stabilità è un fattore imprescindibile per puntare alla vittoria. Basti pensare che, nell’arco del mandato di Horner in Red Bull, alla Rossa si sono avvicendati ben sei team principal: Todt, Domenicali, Mattiaci, Arrivabene, Binotto e infine il francese. Solo il tempo dirà se la fiducia accordata al capo della GES è una scelta obbligata o una visione lungimirante.
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: Zander Arcari – @berrageiz
