lunedì, Gennaio 19, 2026

F1, GP Belgio: Ferrari deve rivedere il compromesso per la qualifica

La F1 torna in pista dopo una pausa di due weekend. La Ferrari arriva in Belgio con diverse novità sulla SF-25, a cominciare dalla sospensione posteriore provata al Mugello poco più di una settimana fa, con Hamilton e Leclerc che non si sono voluti esprimere più di tanto al riguardo, quantomeno stando alle parole pronunciate anche nella giornata di ieri. Sulla monoposto rossa anche una nuova specifica, più scarica, dell’ala posteriore.

Prove importanti per sospensione e ala posteriore

La vettura rossa non è certamente nata benissimo in questa stagione, e per questo motivo a Maranello hanno lavorato su una soluzione che dovrà migliorare le prestazioni in pista, insieme chiaramente al fondo che nelle ultime settimane sembra funzionare, e altri particolari che potrebbero permettere ai due piloti di fare un salto di qualità tanto atteso in questi mesi.

Le due Ferrari scendono subito in pista all’inizio della sessione, entrambe equipaggiate con gomme dure. L’obiettivo è valutare la costanza del grip offerto da queste mescole per verificare la bontà del setup iniziale. Il primo giro è poco indicativo, a causa dell’asfalto ancora freddo e leggermente sporco. La SF-25 mostra comunque una certa instabilità, con problemi evidenti di sovrasterzo in uscita di curva.

Ferrari Leclerc Hamilton
Charles Leclerc in mezzo alle Ardenne con la sua SF-25 durante le prove libere del Gran Premio del Belgio 2025

L’aderenza globale resta bassa nei primi minuti, anche per via delle gomme non ancora in temperatura. Giro dopo giro, però, i piloti cominciano a prendere fiducia e la situazione migliora. Viene attivata la modalità motore “Engine 1”, che garantisce maggiore potenza dal propulsore termico. Alla prima curva, la Source, il bilanciamento appare discreto, anche se la fase di inserimento in curva resta da affinare.

Le Ferrari girano con un alto carico di carburante e, in questa fase, il focus del lavoro non è sulla velocità pura ma sull’analisi del bilanciamento complessivo della monoposto. La vettura mostra una certa sensibilità nei passaggi sui cordoli, mentre nei cambi di direzione il posteriore fatica a seguire l’anteriore in modo fluido. Hamilton appare più in difficoltà, al contrario di Leclerc, che sembra già avere un buon controllo del mezzo.

Verso metà sessione, Charles fa segnare il miglior tempo con le mescole più dure disponibili. Nonostante questo, il terzo settore resta da perfezionare: non è stato pulito nell’ultima chicane e nemmeno nelle curve che la precedono. Ottimo invece il riscontro nel settore centrale. Da quanto si osserva, la Ferrari sembra orientata verso un assetto a bassa resistenza aerodinamica.

Ferrari Leclerc Hamilton
Prova di cambio gomme in casa Ferrari durante il weekend di Spa-Francorchamps

SF-25 nel limbo

Poco dopo, Hamilton comincia a migliorare il feeling con la SF-25. L’inglese ottimizza il comportamento della vettura e si porta in quarta posizione. Buona la prestazione nel primo tratto del tracciato, convincente quella nella parte centrale. Meno efficace invece nel settore finale, dove non riesce a sfruttare al meglio il potenziale. La curva 1 si conferma una delle più critiche per la Ferrari, che richiede molta precisione in uscita per evitare perdite di aderenza al posteriore.

Nel secondo stint vengono utilizzate ancora le stesse gomme dure del primo run. In pit lane, intanto, uno sguardo veloce ai dati ha permesso agli ingegneri di apportare alcune regolazioni sull’assetto. I nuovi interventi sembrano collocare la Ferrari su un livello di carico aerodinamico intermedio, posizionandosi a metà strada tra le due McLaren e la Red Bull di Verstappen.

In questa fase le due Ferrari sono impegnate in una simulazione di passo gara. Con il serbatoio più carico, le monoposto rosse mostrano un equilibrio complessivamente buono. Si tratta di una breve sequenza di giri lanciati, tra i quattro e i cinque, utile a raccogliere dati su consumo gomme e comportamento in configurazione da gara. Hamilton appare leggermente più in difficoltà, costretto a lavorare molto di braccia per tenere la macchina.

Ferrari Leclerc Hamilton
Lewis Hamilton esce dai box con la sua Ferrari SF-25 durante le prove libere di Spa-Francorchamps

Nel tratto centrale del circuito persiste una lieve tendenza al sottosterzo. È evidente in curva 12, dove le SF-25 faticano a centrare il punto di corda con precisione. Le difficoltà principali sembrano emergere in ingresso curva, ma servirà un’analisi dettagliata della telemetria per avere conferme. Va comunque registrato un passo avanti nei cambi di direzione, con un miglioramento generale della stabilità rispetto alla prima parte della sessione.

La McLaren è troppo avanti

Ultimo tentativo cronometrato con pneumatici Soft. L’obiettivo è realizzare un giro lanciato sfruttando al massimo l’aderenza offerta dalle Pirelli a mescola rossa. Per riuscirci è fondamentale portare le gomme nella giusta finestra di temperatura, evitando però di sollecitarle eccessivamente nel giro di riscaldamento. Il tentativo di Leclerc non risulta efficace: rispetto agli altri top team, la Ferrari continua a faticare nell’attivazione ottimale dei compound.

Un errore in curva 7 ha poi compromesso anche l’uscita dalla curva 8, generando ulteriore ritardo. Hamilton si dimostra più ordinato nella guida, ma senza trovare un ritmo incisivo. Il monegasco non è soddisfatto e via radio chiede riscontri sulle velocità in curva, notando un passo più lento in alcuni punti. L’ingegnere di Leclerc, Bryan Bozzi conferma la tendenza, ma evidenzia come la vettura recuperi nei tratti più veloci. Dopo un giro di raffreddamento, i piloti tornano a spingere.

Ferrari Leclerc Hamilton
Un dettaglio della Ferrari SF-25 a Spa-Francorchamps

La differenza però la fa la McLaren, specialmente quella di Oscar Piastri, in grado di dare circa un secondo a tutti soltanto nel settore centrale, girando più carica rispetto alla diretta concorrenza, che risulta essere invece più competitiva nei tratti veloci. Se dovesse arrivare la pioggia e mantenendo queste configurazioni, il vantaggio del team di Woking sarebbe abnorme. Il cielo sopra Spa-Francorchamps è parecchio cupo, e già oggi pomeriggio si spingerà con le qualifiche Sprint.

Autore: Andrea Bovone

Immagini: Scuderia Ferrari

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