Un weekend complicato per Hamilton, quello peggiore in F1 da quando è pilota Ferrari. Per la seconda volta il pilota britannico è stato eliminato in Q1. Scenario andato in onda sia nella Sprint Qualifying del venerdì che nelle qualifiche ufficiali del sabato, quindi. Il team italiano ha deciso di sfruttare la situazione e mettere mano alla sua vettura per il Gran Premi del Belgio che partirà alle 15:00, tempo permettendo.
Le scuse al team e la consapevolezza del momento
Lewis ha definito “inaccettabile” quanto accaduto, chiedendo pubblicamente scusa al team per la prestazione. Il dato statistico è impietoso, ma ciò che colpisce maggiormente è la lucidità con cui il pilota di Stevenage ha commentato l’accaduto. Lewis non ha cercato alibi, non ha puntato il dito né verso la squadra né verso le condizioni meteo.
Ha semplicemente ammesso di non essere stato all’altezza, sottolineando come alcuni errori – suoi – abbiano compromesso la sessione. Il giro buono del sabato è stato cancellato per aver superato i track limits alla Raidillon, e la SF-25 si è mostrata ancora una volta una vettura nervosa, nelle sue mani, con un bilanciamento che proprio non riesce a soddisfare l’ex Mercedes.

Le sue parole non sono solo un gesto di responsabilità, ma anche un campanello d’allarme per una situazione che inizia a farsi complessa. Per la Rossa c’è la consapevolezza che il lavoro sul posteriore della vettura, culminato con l’introduzione della nuova sospensione posteriore, richiede tempo per essere assimilato. Ma il britannico è già alla sua dodicesima gara con la Rossa, e il feeling con la SF-25 non è ancora intermittente.
La dinamica del sabato ha evidenziato i suoi i limiti perché il talento di Stevenage fatica a generare costanza. Il “nostro” ha dovuto utilizzare due treni di gomme Soft per cercare il tempo, e quando finalmente è riuscito a mettere assieme un buon giro, è arrivata la cancellazione per i limiti della pista. Non è stata una macchina terribile da guidare, semplicemente non è riuscito a estrarre il potenziale che aveva.
Il futuro di Hamilton in rosso: resistere o reagire?
“Devo guardarmi dentro e capire cosa sta succedendo” – ha aggiunto Hamilton ai microfoni di Sky. Una frase che lascia intendere come il problema non sia solo tecnico, ma anche molto più umano di quello che possa sembrare. Il confronto con Leclerc, che continua a portare a casa risultati più solidi in qualifica, inizia a diventare scomodo.
A Spa-Francorchamps, il monegasco ha centrato la terza piazza e scatterà ben avanti sulla griglia rispetto al compagno di squadra. Il paragone diventa inevitabile, e sebbene all’interno del box si professi armonia, le dinamiche interne iniziano a farsi complesse. Il team principal Fred Vasseur ha ribadito che la fiducia in Hamilton è totale, e che la squadra lavorerà per dargli una macchina all’altezza.

Ma nel frattempo, Lewis dovrà fare i conti con una realtà che non lo vede più protagonista assoluto, e con una Rossa che, pur crescendo in maniera lenta e progressiva, non ha ancora la solidità tecnica per supportare al meglio i voleri del britannico. O per lo meno questo sembra.
Hamilton: nuovo setup sospensivo per il GP del Belgio
La costruzione del setup è un processo altamente dipendente anche dal tracciato in cui ci si trova, ma è oggettivo che il team italiano con Lewis non si sia trovato a proprio agio con la nuova sospensione della SF-25. Anche per questo, approfittando della pessima pozione di partenza per via di una seconda qualifica sbagliata, il team di Maranello ha deciso di modificare la messa a punto sospensiva della numero 44.
Un provvedimento per aiutare il britannico e trovare un feeling maggiore. Partire dalle retrovie non è mai semplice, specie se il contesto competitivo prevedere uno scenario climatico complicato. Tuttavia il piota di origine centro americana potrà godere di un setup rivisto per agevolare la sua guida. Il Cavallino Rampante, inoltre, ha omologato una nuova power unit per il sette volte campione del mossa di F1.

Parliamo di provvedimenti possibili perché l’inglese partirà dalla pitlane. Resta da capire se Lewis ha deciso di seguire la strada del suo compagno di squadra oppure, tenendo presente la possibile pioggia che dovrebbe abbattersi tra qualche ora tra i boschi delle Ardenne, scegliere dei settaggi più adatti a questo tipo di contesto.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
