Inizia il weekend vero è proprio del GP del Belgio di F1 con le qualifiche per la gara di domani. La Ferrari è stata spettatrice della bella battaglia tra Verstappen e le McLaren nella Sprint Race di stamattina, con Leclerc quarto a debita distanza dai contendenti alla vittoria, e Hamilton relegato nelle retrovie con enormi difficoltà di rimonta. I due rossi, specialmente l’inglese, hanno sfruttato questa mini gara per effettuare dei test importanti sul nuovo pacchetto e che comprende anche la sospensione posteriore.
Q1: primo colpo di scena per la Scuderia
Inizia la sessione e le Ferrari si portano subito in pista. Questa volta le due rosse sono equipaggiate con pneumatici Soft usati. Durante il giro di lancio, dai box di Hamilton si discute di mappature specifiche del motore. Nessuno dei due ferraristi completa il tentativo, come gran parte degli altri piloti: lo scopo era valutare le condizioni dell’asfalto con un set di gomme cosiddette “scub”.

Dopo una breve sosta ai box, entrambi montano un treno nuovo di Pirelli a mescola morbida e rientrano in pista. Un giro di riscaldamento per portare in temperatura le gomme, poi attivano le modalità da qualifica e iniziano il push lap. Le SF-25 appaiono più bilanciate in questa fase. Lewis parte forte nel primo settore, ma nel complesso il passo di Leclercrisulta più efficace. Segue un ulteriore pit-stop veloce prima di ripartire per un nuovo giro lanciato.
Il britannico segnala via radio che il processo di attivazione delle coperture non è stato ideale, forse per un riscaldamento non perfetto. Ferrari prosegue con la Soft anche nel tentativo successivo: mescole nuove per Hamilton, già usate per Leclerc. Il monegasco cerca ulteriore confidenza con la vettura, mentre il compagno è pronto a completare un giro competitivo se necessario. Entrambi i piloti superano la soglia per la Q2 senza particolari difficoltà.
O almeno, questa era l’impressione: a Lewis è stato cancellato il suo ultimo tempo per track limits all’uscita dell’Eau Rouge-Raidillion. Una beffa per il sette volte campione del mondo, sedicesimo, e quindi fuori incredibilmente dalla Q1. Ringrazia Bortoleto, che quindi avanza in quindicesima posizione, mentre sono esclusi Colapinto, Antonelli (di nuovo) e le due Aston Martin di Alonso e Stroll.

Q2: difficile fare meglio della seconda fila
La Scuderia di Maranello affronta la Q2 con un solo pilota. Leclerc torna in pista per il primo tentativo, iniziando con un giro di attivazione per scaldare al meglio le Pirelli a banda rossa. Imposta la modalità warmup e dedica particolare attenzione alla gestione delle gomme. La SF-25, pur avendo una trazione non del tutto convincente, sembra comunque leggermente più stabile rispetto alle prime uscite.
Il retrotreno, però, resta instabile: nonostante l’aumento dell’incidenza del main flap, il profilo aerodinamico rimane piuttosto scarico. Nella sezione che va da Pouhon alla chicane si osserva anche un leggero effetto di porpoising, con la vettura che accusa piccoli rimbalzi sull’asfalto. L’impressione è che ci sia ancora del margine da sistemare. Il giro viene comunque completato e Charles si porta in quarta posizione. Segnala inoltre un malfunzionamento del GPS, che richiede un intervento immediato.
Dopo una breve sosta, la numero 16 torna in azione con un altro set di Soft. Gli viene chiesto di spingere nel giro di rientro per riuscire a tagliare il traguardo in tempo utile, ma l’errore in curva 1, la Source, unito a qualche imperfezione nel secondo settore, lo porta ad annullare il tentativo dopo aver comunque già superato il taglio. Una Ferrari più solida, ma ancora alle prese con limiti tecnici da correggere. Fuori Ocon, Bearman, Gasly, Hulkenberg e Sainz.

Q3: il talento di Charles
Ultima occasione per Ferrari di ottenere il massimo, in un contesto in cui McLaren e la Red Bull di Verstappen mantengono un margine piuttosto evidente. Leclerc dedica grande attenzione al riscaldamento delle gomme prima di iniziare il giro lanciato. Alla prima curva va leggermente lungo, interviene più volte sul volante tra curva 3 e 4 e ancora tra la 12 e la 13. Per il resto il giro è pulito, anche se si avverte un certo sottosterzo.
Questa mancanza di rotazione limita la precisione in ingresso curva, impedendogli di raggiungere con costanza il punto di corda. Il tempo registrato gli vale momentaneamente la quarta posizione. Durante il giro di raffreddamento, suggerisce un piccolo aggiustamento all’ala anteriore per aumentare il carico e migliorare il comportamento nel secondo settore. Il team approva e interviene rapidamente. Con meno di due minuti al termine, la SF-25 torna in pista per un ultimo tentativo.

Con un set nuovo di Soft, Leclerc porta a termine un giro senza sbavature, ottimizzando ogni fase. Riesce a sfruttare al meglio il potenziale della vettura e chiude a poco più di tre decimi da una delle McLaren, dimezzando il divario rispetto al giorno precedente. Nonostante le difficoltà previste per la gara, resta la soddisfazione di aver contenuto il gap e, soprattutto, di aver preceduto in classifica proprio Verstappen.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
