Leclerc fuori dai punti nel round 12 della F1. A Silverstone, il pilota della Ferrari ha concluso in quattordicesima posizione, al termine di una gara condizionata da una scelta errata sin dalla partenza. Dopo un sabato già complicato e chiuso con un amaro sesto posto in qualifica, la domenica del monegasco si è trasformata in un lungo calvario. Un altro fine settimana negativo, in un periodo evidentemente tutt’altro che semplice.
Charles, gara finita ancor prima di partire
Il momento cruciale è arrivato già durante il giro di formazione, quando Charles ha deciso, insieme a pochi altri piloti, tra cui Russell, di montare gomme slick, confidando in un rapido asciugarsi della pista. La realtà si è però dimostrata molto diversa: il terzo settore è rimasto bagnato a lungo e quella scelta si è rivelata un azzardo mal ripagato. Il monegasco è sprofondato subito in fondo al gruppo, senza mai avere l’opportunità di recuperare.

“I primi due settori erano abbastanza asciutti, mentre il terzo era molto bagnato – ha spiegato Leclerc nel post gara –. Pensavo che il sole asciugasse velocemente la pista, ma non è andata così. È stata una scelta sbagliata, ma quello che mi preoccupa davvero è il passo: da quel momento in poi non ne avevo, almeno sulla mia macchina, perché Lewis è andato forte, almeno così mi è sembrato”.
Le parole di Leclerc raccontano di una gara difficile non solo dal punto di vista strategico, ma anche tecnico. Il setup scelto dalla Ferrari per la SF-25 numero 16 si è rivelato inefficace su pista bagnata, con problemi di aderenza per tutta la gara: “Faccio da qualche gara un assetto abbastanza estremo che paga sull’asciutto. Pensavo potesse funzionare anche sul bagnato, ma ora ho avuto la mia risposta”.
Non è mancato un riferimento anche alle condizioni generali della vettura: “C’è tanta delusione, devo andare nel camion ad analizzare bene la gara perché c’è qualcosa di grosso. Facevo tantissima fatica e anche guidando un secondo più piano del target rischiavo di andare a muro.”

“È stata una corsa veramente complicata”, ha aggiunto. Una frustrazione che si collega anche a quanto accaduto sabato, quando Charles non ha nascosto la sua rabbia per l’errore commesso in qualifica, definendosi senza mezzi termini “una merda” via radio.
Ritrovare la giusta serenità
Dopo un brutto inizio di stagione, la parabola apparentemente favorevole delle ultime settimane si è scontrata con le ultime 24 ore difficili per il monegasco, il quale deve necessariamente ritrovare serenità, e la scelta di passare alle gomme slick oggi conferma il suo momento molto complicato. La SF-25, pur migliorata con il nuovo fondo introdotto in Austria, continua a soffrire in determinate circostanze.
A conferma della necessità di intervenire tecnicamente, Ferrari ha programmato un filming day/test al Mugello, dove sarà validata una nuova versione della sospensione posteriore. Un banco di prova importante in vista della seconda metà di stagione, che dovrà necessariamente segnare un cambio di passo, anche perché, parola di Vasseur, non ci si può accontentare certamente di allungare in campionato su Mercedes e Red Bull per il secondo posto costruttori.

Per Leclerc, Silverstone rappresenta un’occasione persa in un campionato dove la fiducia in questa monoposto è sempre più difficile da mantenere. Le sue parole, piene di consapevolezza ma anche di sconforto, riflettono il momento delicato che vive anche in prima persona. L’obiettivo è voltare pagina rapidamente, ma servirà una vettura più prevedibile e costante, a partire già dal prossimo appuntamento di Spa.
“So che da qualche gara faccio un setup abbastanza estremo e che paga sull’asciutto; pensavo andasse ancora meglio sul bagnato, ma ho avuto la mia risposta. Adesso ho tanta delusione e devo andare nel camion ad analizzare la gara, perché c’è qualcosa di grosso: facevo davvero tanta fatica, e anche guidando un secondo più lento del target ho rischiato di metterla a muro. È stata una gara veramente difficile”.

C’è qualcosa di grosso? È da ieri (ma anche da inizio stagione a dire il vero) che Leclerc lancia segnali misteriosi, un po’ come fatto anche da Hamilton nelle ultime settimane. I due piloti sono consapevoli che vi siano delle stranezze in questa vettura, e stanno cercando di lavorare affinché questi difetti non siano presenti nella monoposto del prossimo anno. Dalla parte del monegasco, bisogna in ogni modo ritrovare serenità, essenziale anche per prendere decisioni giuste nei momenti clou dei weekend.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari -F1TV
