La Ferrari sta rischiando in questo weekend di F1. In Belgio, Hamilton e Leclerc dispongono di una SF-25 modificata rispetto alle scorse settimane, con una sospensione posteriore rivista e un’ala più scarica. Il “problema”, se così possiamo definirlo, riguarda il format Sprint del weekend di Spa, e questo vuol dire una sola sessione di libere. Troppo poco per avere subito le risposte giuste.
SQ1: Lewis saluta con Ferrari
Le due Ferrari entrano in pista per il primo run della sessione, montando pneumatici Medium, una scelta diversa ma obbligata rispetto alle FP1 dove questa mescola non era stata provata. Gli ingegneri ricordano ai piloti l’importanza di gestire con attenzione il riscaldamento delle gomme. Leclerc commette un’imprecisione nel cambio di direzione tra curva 12 e 13, mentre Hamilton perde l’anteriore nella piega a Stavelot, vanificando il primo tentativo utile.
Il giro di Lewis era competitivo fino all’errore nel secondo settore, che compromette il crono finale. Dopo una fase di raffreddamento delle gomme, entrambi tornano in modalità “push”, ma il traffico in pista complica la ricerca della prestazione. Il tempo di riferimento per accedere alla fase successiva è 1:42.2, ma al momento né Charles né Lewis riescono ad avvicinarsi a questo obiettivo.

Nel tentativo seguente, il campione britannico perde completamente il controllo in frenata verso la Bus Stop, compiendo un testacoda completo che annulla ogni possibilità di passaggio turno. La sua qualifica si conclude già in Q1. Leclerc, invece, riesce a completare il giro e sale provvisoriamente all’ottavo posto. Un inizio in salita per la Ferrari, che vede subito una delle due vetture fuori dai giochi. Fuori anche Albon, Hulkenberg, Colapinto e Antonelli.
Non era immediatamente evidente cosa avesse causato il testacoda della vettura di Lewis. È stato poi lo stesso campione inglese, intervistato da F1TV, a chiarire l’accaduto: il retrotreno della sua monoposto si è bloccato in fase di inserimento in curva, innescando la perdita di controllo.
C’è grande delusione da parte del pilota britannico, anche perché analizzando i parziali della sua Ferrari, il passaggio del turno sembrava alla portata, nonostante una vettura che non appariva particolarmente efficace in termini di prestazione pura.
SQ2: Charles si accende e prova a gestire la SF-25
Adesso c’è solo Charles Leclerc in pista a rappresentare la Ferrari nella seconda fase di qualifica. Il monegasco torna sul tracciato ancora con gomme Medium, come indicato dal regolamento, curando attentamente la fase di riscaldamento prima di iniziare il primo giro lanciato. Il passaggio è ordinato, ma appare evidente che la SF-25 non brilli per reattività nei cambi di direzione.

Nel settore centrale, la vettura mostra una certa difficoltà nel seguire la linea ideale, faticando a centrare il punto di corda nelle curve più tecniche. Nonostante questo limite, il numero 16 riesce comunque a registrare il secondo miglior tempo parziale, poi diventato terzo. Dopo un giro di raffreddamento, rientra ai box per prepararsi alla SQ3.
La pista si è raffreddata di un paio di gradi, e coloro che hanno deciso di aspettare per il loro tentativo ne hanno trovato giovamento. Alla fine di una sessione particolarmente tirata nel finale, vengono esclusi Lawson, Tsunoda, l’altra Mercedes di Russell, il che è abbastanza clamoroso, e le due Aston Martin di Alonso e Stroll.
SQ3: Ferrari mostra evidenti limiti
La terza e ultima sessione di qualifiche ci ha detto come la McLaren sia di un altro pianeta. Oscar Piastri ha conquistato la pole position, staccando di quasi mezzo secondo Max Verstappen, ancora lì a giocarsela con le due vetture papaya. Terzo Norris, il quale si è preso una bella paga dal compagno di squadra, ovvero sei decimi, tanto se pensiamo alla superiorità della MCL39.

Al quarto posto troviamo Charles Leclerc, dunque in seconda fila, con una Ferrari che non sta rispettando le attese dopo le modifiche apportate per questo weekend. Il monegasco si è aperto in radio al termine della SQ3, dicendo chiaramente: “È incredibile il distacco che abbiamo sugli altri”. Chiara delusione, ma la Sprint servirà per fare ancora del lavoro in vista di qualifiche e gara, quella vera. Il weekend della rossa, comunque, è iniziato in salita, considerando anche l’esclusione in SQ1 di un arrabbiatissimo Lewis Hamilton.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari
