In F1 non c’è nulla di peggio che sopportare la pressione Ferrari. Un dato di fatto incontrovertibile, che può annichilire qualsiasi tipo di talento e velleità. È questo uno dei temi centrali per cui si fatica così tanto. Anche per questo, attualmente, il team di Maranello non riesce a reclutare tecnici di prim’ordine, che preferiscono lavorare in un ambiente più sano e consono alla massima categoria: quello britannico.
SF-25: l’aggiornamento che si fa attendere
Loic Serra è il direttore tecnico della storica scuderia italiana. Un ruolo che gli è stato offerto e ceduto direttamente da Frederic Vasseur, che per più di una stagione ha ricoperto questo incarico ad interim. Tanto per non lasciarlo scoperto, insomma. Il fatto che al tecnico ex Mercedes sia caduto tra le mani questo importante incarico non significa che non possa essere all’altezza. Serve ancora tempo.
Loic si è scorporato ufficialmente dallo scorso 1° settembre. La SF-25 era già in fase di definizione e proprio per questo non possiamo considerare tale vettura figlia delle sue idee. Il Cavallino Rampante ha deciso per il 2025 di svoltare pagina sull’avantreno. Si presenta pertanto al mondo con la nuova pull-rod all’anteriore. Una scelta che all’epoca era giustificata principalmente per una ragione tecnica.

Con lo schema a tirante c’era una possibilità maggiore di sviluppo. In stagione se ne parla poco, ma tutt’oggi dobbiamo capire se questo cambio ha portato i frutti attesi. Ci sono meno dubbi sul retrotreno in tal senso. Secondo le nostre ipotesi, ci sono pure altri problemi. Pensare che le modifiche al push-rod possano risolverli tutti non sembra saggio, perché altre questioni sull’impostazione generale dell’auto non possono essere corrette.
Ferrari, nuova sospensione per usare le altezze da terra prestabilite da progetto
A tal proposito dobbiamo fare chiarezza su questo elemento, dato che in giro si ascoltano molte inesattezze al riguardo, relative alle attuali caratteristiche sospensive della auto italiana. Anzitutto lo scopo di questo update non riguarda affatto la necessità di aumentare la trazione, tratto distintivo che la Rossa sa ben sviluppare. I grattacapi sono ben altri. Aumentare la funzione pro-squat? È l’esatto contrario.
Ferrari ha sin troppo di questa caratteristica, avendo una geometria anti-squat meno spinta rispetto ad altre scuderie come McLaren e Red Bull. Le fasi di accelerazione sono molto buone quando le configurazioni lo richiedono, come ad esempio abbiamo visto in Cina e a Monaco. I guai sono sempre nati dall’incapacità endemica della Rossa di trovare il giusto compromesso: la finestra di setup era troppo ristretta.

Ottimizzare assieme diverse tipologie di curve non è stato pertanto possibile. Il nuovo fondo nasce per supportare questa importante esigenza. La sospensione posteriore, invece, servirà per usare altezze da terra più vicine al piano di riferimento. Update che, assieme alle altre modifiche, dovrebbe rendere più stabile la piattaforma aerodinamica, rendendo disponibile il giusto quantitativo di carico a diversi range operativi del pavimento.
L’esame di Spa-Francorchamps sul posteriore della Ferrari SF-25
Nei piani della Ferrari, questo aggiornamento doveva arrivare proprio nel fine settimana di Silverstone. Tuttavia, come riportato la scorsa settimana, le novità sul push-rod al retrotreno saranno introdotte solamente in Belgio. Un ritardo importante se ci guardiamo attorno. Mercedes, ad esempio, al netto dell’efficacia relativa all’update, ha proposto questa novità al Gran Premio di Imola. Due mesi e mezzo prima della Rossa.
Le tempistiche fanno riflettere, dove la somma di due fattori può aver inciso. Anzitutto, il più banale riguarda l’incapacità di progettare abbastanza celermente questo upgrade. Forgiare i pezzi meccanici per la nuova sospensione non richiede di certo tutto questo tempo. Mentre l’altra questione potrebbe essere legata all’abbandono di Enrico Racca, ex responsabile di supply chain e manufacturing.

Parte della verità può affondare le radici in questa faccenda, considerando che l’italiano ha abbandonato il suo incarico a metà stagione per una probabile bocciatura del suo lavoro. Compito strettamente legato al tema aggiornamenti. Non ci resta che attendere Spa-Francorchamps, scenario dove potremo apprezzare con una certa contezza la bontà della nuova sospensione posteriore. La pista aiuterà per gli esami del caso.
Autore e foto: Zander Arcari – @berrageiz
