GP Silverstone, 12° tappa della F1: Mercedes si presenza con la necessità di reagire dopo una prestazione negativa in Austria. Il ritiro di Antonelli, causato dal contatto con Verstappen in curva 1, ha impedito all’italiano di dare continuità alla sua buona prestazione del Canada. Russell ha invece mostrato un evidente degrado termico al posteriore, con perdita di prestazione nel corso degli stint di gara.
Le alte temperature registrate al Red Bull Ring hanno portato la W15 a lavorare fuori la finestra termica ideale, causando il surriscaldamento inatteso. Silverstone è una pista completa. Richiede stabilità nei trasferimenti laterali, precisione nei cambi di direzione e gestione delle temperature in appoggio. La zona delle Becketts è il tratto più critico, oltre ce uno dei più iconici del mondiale.

In questa particolare zona del tracciato, ogni scuderia deve trovare la capacità di mantenere il bilanciamento dinamico delle vettura alle alte velocità. Per questa serve sfruttare la meglio la spinta verticale generata principalmente dal fondo, macro componente decisiva nel contesto competitivo britannico. Questione che metterà a dura prova la Ferrari, anche se potrà contare con il nuovo fondo.
GP Silverstone 2025: l’impostazione aero-meccanica della W16
La scelta aerodinamica della Mercedes al retrotreno, dovrebbe prevedere l’adozione di un’ala posteriore da medio-alto carico. Il main plane sarà caratterizzato da un profilo a cucchiaio, con ogni probabilità, più accentuato per garantire maggiore stabilità laterale in percorrenza di curva. L’obiettivo è quello di stabilizzare le gomme posteriori, condizione necessaria per contenere le temperature operative del battistrada.
Un elemento che ovviamente si farà sentire nei long run, con alto carico di carburante a bordo. Dal punto di vista meccanico, sempre al posteriore, la sospensione sarà impostata su un range di rigidezza meno invasivo. Il rollio controllato consentirà alla vettura un comportamento meno forse un pelo meno reattivo ma più progressivo nei trasferimenti di carico. Una condizione necessaria pensando alla W16.

Anche questo fattore aiuterà a gestire le mescole, sebbene possa compromette l’efficacia aerodinamica. Come sempre si tratterà di trovare il giusto compromesso con la messa a punto dell’auto. A Silverstone serve tanta efficienza, lo sappiamo. Ecco perché la scelta inerente alla costruzione del setup sarà indicativa su che tipo di strategia sceglierà Mercedes per il Gran Premo di Inghilterra.
F1, Mercedes studia la gestione delle temperature
Il compromesso scelto dal team inglese è studiato per ritrovare prestazione la domenica. Tuttavia, nel giro secco la W15 potrebbe faticare nei tratti veloci, portando meno velocità in ingresso curva. L’impostazione è finalizzata a garantire stabilità termica nelle fasi di pieno carico di carburante. Tramite una rigidezza sospensiva più blanda al posteriore infriore e un maggior carico aerodinamico statico, le gomme saranno meno sollecitate.

In questo modo si possono ottenere dei picchi di temperatura più bassi. La scuderia anglo-tedesca mira a massimizzare la competitività nella prima metà di gara, quando mantenere la finestra termica ideale è più complicato a causa del peso maggiore. Va detto che Antonelli ha solo fatto solo un piccolo test a Silverstone. Significa che la sia esperienza su questa pista non è un granché. Dovrà adattarsi rapidamente.
Kimi all’attacco
La sua preparazione al simulatore senza dubbio lo aiuterà. L’assenza di riferimenti storici e di esperienza su un circuito dove chi guida fa la differenza, impone un processo di apprendimento accelerato. Ma Kimi ha già fatto vedere che, nelle piste dove non ha girato, è sempre riuscito a dare il meglio. Basti pensare al Canada, per esempio, dove ha tagliato il traguardo in terza posizione.

Per concludere: Mercedes porterà a Silverstone un pacchetto costruito attorno alla stabilità termica del posteriore: è questo l’obiettivo della scuderia che vuole dar il massimo al Gran Premio di Gran Bretagna. La performance pura sul giro singolo sarà probabilmente inferiore a quella di McLaren, anche se le temperature più basse potrebbero sbloccare quella performance in più.
Autore e grafici: Leonardo Pasqual – @PasqualLeonardo
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
