Dopo le qualifiche di F1 a Silverstone, il pilota della Ferrari Charles Leclerc ha ulteriormente complicato il quadro tecnico della SF-25. Il monegasco, di fatti, davanti ai microfoni delle televisioni, ha dichiarato l’esistenza di ulteriori problemi di seconda natura sulla monoposto italiana. Grattacapi sofferti durante i 300 chilometri realizzati per completare il Gran Premo di Gran Bretagna 2025.
Charles porta a galla la verità
Il ferrarista ha parlato di guai molto specifici che sopratutto in qualifica diventano decisamente complicati ad gestire. Li ha definiti di natura “strana” e non riconducibili a questioni inerenti il bilanciamento che si trova con la messa a punto. Un elemento sul quale la Rossa non ha mai speso una parola e che si pensa che possa essere risolto nella prossima gare in calendario in Belgio.
Avere una certezza assoluta sulla tematica alla quale si riferisce il pilota del Cavallino Rampante risulta un esercizio davvero complesso. Di certo è qualcosa che tramite gli onboard si fa parecchio fatica ad osservare, non trattandosi legato all’equilibrio aero-meccanico generale della monoposto. Pensando all’handling proposto dalla SF-25 nel GP inglese, assistito a una buona Ferrari. Ma allora a cosa si riferisce Charles?

Al momento l’ipotesi più accreditata è un grattacapo inerente il feeling con lo sterzo, come ha scritto l’amico e collega Roberto Chinchero. Non si parlerebbe di problemi “veri e propri”, pertanto, ma bensì di una brutta sensazione stringendo il voltante della monoposto modenese. Bisogna ricordare che a bordo vettura c’è una miriade di parametri che possono essere regolati e la loro taratura definisce la chimica tra pilota e vettura.
SF-25: settaggio errato dell’idorguida
A quanto abbiamo capito dovrebbe essere un qualcosa legato al servosterzo idraulico. Stiamo parlando di un sistema che assiste la sterzata, altrimenti i piloti non riuscirebbero a gestire le forze in gioco. Ovviamente a seconda della vettura questo strumento possiede dei settaggi differenti e proprio per questo la sensazione fornita può differire a seconda di chi sta conducendo l’auto in questione.
A Silverstone, per fare un esempio, Hamilton non ha sofferto questa particolare dinamica, sebbene abbia avuto a che fare con la mancanza completa del segnale GPS per tutta quanta la gara. Se l’idroguida non è ottimizzata può mettere in difficoltà il pilota nell’aderire al flusso di guida, proprio nel momento che conta più in assoluto come l’ultimo tentativo in Q3. Specie se di per se la vettura non è in perfetta forma come la Rossa.

La situazione analizzata spiegherebbe alcuni risultati deludenti, ma di certo non si capisce bene perché tali grattacapi emergano in qualifica. Inoltre è poco chiaro la ragione per cui Leclerc abbia perso del feeling con la vettura. Sebbene alcuni di questi settaggi siano modificabili, resta da capire la ragione per cui il team avrebbe deciso di cambiare la configurazione generale dello sterzo.
Ferrari, i curvoni in percorrenza non erano un problema: a Spa la soluzione
Si dice che i problemi maggiori si sarebbero verificati nei tratti più veloci e in percorrenza. Ci riferiamo pertanto al settore centrale nella zona delle Becketts. Un fattore che risulta piuttosto strano, secondo il nostro giudizio, poiché si tratta della zona in cui la SF-25 di Charles è andata meglio. Lo abbiamo visto e analizzato tramite il nostro confronto onboard sulla Ferrari, pubblicato sulle nostre pagine ieri.
Le aree del tracciato britannico in cui la Rossa ha perso terreno sono infatti altre. Parliamo del primo e terzo settore, dove fanno presenza le curve più lente. E di fatti in qualifica il monegasco non è riuscito a tenere linee di guida che già nella FP3 aveva utilizzato, aspetto che ha fortemente limitato la trazione in vari punti. Lo conferma la telemetria. In che momento Leclerc tornerà ad avere il buon feeling che desidera?

L’ultima domanda è la più interessante in questo momento. Lo stesso ferrarista spera che la questione possa essere risolta prontamente. Di solito quando un pilota parla in questa maniera significa che la soluzione è in cantiere e in dirittura d’arrivo, sebbene non ci siano notizie ufficiali in merito alla soluzione definitiva. Se effettivamente fosse una questione legata all’idroguida, già a Spa-Francorchamps dovrebbe essere risolta.
Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz –
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
