lunedì, Gennaio 19, 2026

F1, Verstappen si scopre umano: Red Bull non basta più. Incertezza futura

A detta di Verstappen, pilota di F1 della Red Bull, nessuno può sapere chi sarà competitivo con i nuovi regolamenti tecnici del 2026. Mentre per il presente ha le idee molto più chiare. Si arrende, Max, consapevole che nemmeno un miracolo potrà consentirgli di difendere il titolo conquistato con i denti la scorsa annata. Una situazione che non lo aiuta affatto, mettendo nella sua testa ancora più confusione di quella che già possiede.

Red Bull porta a picco Max

L’olandese ha ricordato come McLaren, in pochi mesi, sia riuscita a stravolgere completamente il proprio rendimento, dimostrando quanto nella massima categoria del motorsport servano pazienza, intuizione e una profonda capacità cognitiva per sfruttare ogni minima occasione. Team inglese che, peraltro, in Belgio farà debuttare ufficialmente il nuovo fondo solo esaminato a Silverstone.

All’inizio dell’attuale ciclo normativo, Red Bull si era trovata in una posizione dominante, vincendo l’iniziale concorrenza della Ferrari. Poi, nel giro di due stagioni, raggiungendo il culmine nel 2023, ha intrapreso una parabola discendente e perentoria. Una situazione che di fatto ha portato alla crisi che tutt’ora il team sta vivendo. Un contesto dal quale la scuderia di Milton Keynes proverà ad uscire sotto la guida di Laurent Mekies.

Max Verstappen (Red bull) F1
L’espressione di Max Verstappen (Red bull) a Silverstone esprime tutte le diffioltà dell’olandese

Giudicare a priori il lavoro di un tecnico non ha senso, sebbene pare molto complicato pensare che l’ex direttore sportivo della Rossa possa solo avvicinarsi al grandissimo lavoro che Christian Horner ha svolto negli ultimi 20 anni. Il talento di Hasselt, al momento, sta a guardare. Vorrebbe dare ancora fiducia al team che gli ha concesso di laurearsi per ben 4 volte di fila campione del mondo di F1, sebbene lo scenario resti fortemente incerto.

La resa armata di Max: McLaren è imprendibile

Anche se i problemi di bilanciamento che avevano limitato le prestazioni della vettura nella seconda metà del 2024 sembrano parzialmente risolti, la RB21 presenta ancora limiti evidenti in alcune fasi di percorrenza curva. Verstappen li ha spesso evidenziati, sia parlando dei tratti a bassa velocità, ma ancor di più nei curvoni a media percorrenza: è proprio lì, secondo lui, che McLaren riesce a fare la differenza in modo netto.

L’auto austriaca ha un ottimo livello di downforce generale, ma, un po’ come succede alla SF-25 per altre ragioni, non riesce a produrre una spinta verticale continua ed efficace durante tutto l’arco della tornata. Tuttavia, se l’anno scorso pure il tanto vituperato Sergio Perez, forse ora rimpianto, aveva segnalato una monoposto sempre più difficile da guidare, oggi la situazione è in leggero miglioramento.

Max Vertappen (Red Bull) F1
L’olandese della Red Bull Max Verstappen

Resta il fatto che, tranne in alcune particolari condizioni dove Max ha trovato l’eccellenza a livello di bilanciamento, il confronto diretto con McLaren resta impari. Verstappen ha spiegato che si tratta di una zona grigia dove il team proprio non riesce a trovare la stessa efficacia aerodinamica e trazione che caratterizza le MCL39. Questo, sebbene il pool di tecnici diretto da Pierre Waché stia profondendo il massimo sforzo.

Pare un po’ abbacchiato l’olandese, che, malgrado gli aggiornamenti, non si aspetta affatto un’inversione di tendenza per il 2025. La ragione è piuttosto semplice: secondo l’olandese, ogni piccolo miglioramento sarà contrastato dai progressi degli avversari, rendendo impossibile colmare il divario attuale in modo rapido. In sostanza, raggiungere il livello della McLaren non è un obiettivo affatto realistico.

L’incertezza nella testa di Verstappen

Max ha riconosciuto apertamente che il suo team quest’anno non è all’altezza delle ambizioni iniziali. Se è vero che continua a lottare per i podi, è altrettanto vero che il team non riesce più a imporre il suo ritmo come nel recente passato. La complessità tecnica della F1 non lascia spazio a scorciatoie, e ogni team deve trovare il proprio equilibrio tra telaio, aerodinamica, motore e setup.

Un lavoro in corso d’opera. Una fase di transizione che parte dai problemi della 2024 che, di fatto, hanno rallentato lo sviluppo della RB21, costringendo il team a rivedere parte della filosofia progettuale. E questo ha avuto un impatto tangibile. L’olandese sta comunque cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. Ricorda che potrebbe pure andare molto peggio: ad esempio, trovarsi a lottare in fondo allo schieramento.

Verstappen Red Bull F1
il 4 volte campione del mondo Max Verstappen a bordo della RB21 nel GP di Jeddah

Una filosofia di vita sportiva che può funzionare per non soffrire nel resto del mondiale, ma che nulla potrà nel 2026, quando la resa dei conti di fatto arriverà. Un Verstappen molto riflessivo che cerca di mettere la cenere sotto il tappeto, benché, tra l’offerta Mercedes e il caos nel suo team, stia probabilmente vivendo il momento più complicato della sua carriera in merito alle decisioni future.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz

Immagini: Red Bull – F1Tv

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