La sospensione McLaren ha subito di recente una modifica in F1. Un un piccolo restyling al pull-rod anteriore della MCL39 che è stato adottato solamente dal pilota britannico. Norris ha infatti scelto di avere questo upgrade sulla vettura, a differenza di Piastri che, senza nemmeno provarla, ha deciso di non avvalersi di questo aggiornamento. Scopriamo cosa è successo e perché Oscar non si è trovato bene.
McLaren, la solidità dell’anteriore
La MCL39 è una vettura che, come abbiamo spesso fatto notare analizzando gli onboard e la telemetria, ha un alto livello di grip frontale. Ricorderemo come in diverse occasioni piloti inseriscono la vettura in curva e, alcuni istanti successivi, erano costretti ad aprire leggermente la traiettoria per una rotazione eccessiva in fase di ingresso. Per questo sebbene sia un punto di forza, il pull-rod anteriore crea pure alcuni grattacapi.

In F1 si parla spesso di centesimi di secondo. Serve un feeling perfetto con la vettura, altrimenti estrarre la massima performance non sarà possibile. Andrea Stella lo aveva dichiarato all’inizio della stagione: McLaren ha perseguito una direzione di sviluppo che, non intenzionalmente, poteva adattarsi meglio allo stile di guida di Oscar Piastri, sfavorendo invece l’approccio di Lando Norris.
Parliamo senza dubbio di fattori secondari, ma che ugualmente possono fornire al pilota quel piccolo vantaggio nella sfida tra compagni di squadra peraltro molto serrata. Pull-rod dove per la prima volta il team di Woking ha preso due strade differenti. Parliamo di piccole modifiche geometriche del primo braccio del triangolo superiore. Cambi minori che vanno però a influenzare la vettura in diverse fasi dinamiche, specie nella fase di inserimento in curva.

In base al punto di attacco di questo braccio, variano le sensazioni che il pilota riceve dalla vettura quando fornisce l’input sul volante. Una percezione che rende più facile o difficile prevedere cosa farà la monoposto. Idealmente, l’importante è riuscire a fornire feeling per il quale il pilota è in grado di predire cosa farà la monoposto, durante ogni singola fase di cornering, per tutto l’arco della tornata.
Sospensione McLaren: l’importanza fornita dalle sensazioni alla guida
Norris è il solo ad adottare questa modifica alla sospensione che introduce una differenza di sensazioni più che di performance pura. Si parla più di una modifica che incide sul range di setup, per intenderci. Lando l’ha provata per primo e si è trovato bene. Da quando utilizza questa novità ha trovato un feeling superiore, sebbene abbia sottolineato che i buoni risultati raccolti non provengono solo da questa sospensione alternativa.

Piastri non l’ha voluta e non l’ha nemmeno provata, continuando a correre con la versione originale studiata in fase di progetto. Viene però da chiedersi quanto queste modifiche alla sospensione anteriore possano diversificare le due monoposto. In tal caso risulterebbe assai difficile comprendere e confrontare i dati provenienti dalle vetture in pista. Stella è intervenuto su questo argomento e ha spiegato le cose.
Piastri: l’equilibrio della vettura è già buono senza l’aggiornanto
Lo ha fatto raccontando che il setup differente sulla pull-rod all’avantreno non complica il modo in cui si osservano i dati, e nemmeno il confronto sulle auto dal punto di vista delle prestazioni o della guida. In altre parole, il team sa comunque come sfruttare al meglio le due auto, senza analizzare separatamente le MCL39. C’è pure un altro argomento interessante chiacchierato dall’ex ingegnere delle Ferrari.

Andrea sta discutendo se alcune modifiche adottate da Lando possano effettivamente essere di interesse per Oscar. L’australiano però non è convinto, in quanto, perlomeno per la sospensione ha valutato che rende alcuni aspetti migliori peggiorandone altri, però. Anche per questo ha scelto di non toccare l’equilibrio della vettura che “sente sua”. Resta da capire se nel proseguo della stagione le cose cambieranno.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich –
Immagini: McLaren – F1Tv
