mercoledì, Gennaio 21, 2026

F1, Ferrari: il rebus Vasseur sulla continuità gestionale della Rossa

Ferrari non trova pace in F1 nemmeno con Vasseur ma chi l’abbandona pare di si. Il terremoto Red Bull ha consentito a Mekies di ereditare le cariche di Horner. Un impegno gravoso, in quanto, come più volte sottolineato, l’inglese non era solo team principal ma pure amministratore delegato di tutte le divisioni tecnologiche di Milton Keynes. Laurent ha un percorso professionale invidiabile per la sua eterogeneità.

Parliamo di ruoli progressivamente più importanti e una significativa esperienza all’interno della Federazione Internazionale. Una carriera che mette a tacere la perplessità con la quale venne accolto in quel di Maranello nel 2018. Quello dell’ingegnere originario di Tours è il destino di molti professionisti cresciuti o transitati nella scuderia modenese: uomini che si sono consacrati ad altre latitudini.

Ferrari: la volatilità nelle posizioni di comando

Dopo Andrea Stella, anche Red Bull sarà guidata da un tecnico con un passato a Maranello. Senza dimenticare che le chiavi del progetto Audi in Formula 1 sono state consegnate a Mattia Binotto, accompagnato alla porta dopo la trentennale militanza con il Cavallino Rampante. Non possiamo nemmeno dimenticare Simone Resta che ha svolto pure l’incarico relativo ai programmi sportivi sui clienti della power unit.

Mentre successivamente è stato preso dalla Mercedes nel ruolo di vicedirettore tecnico della scuderia. Anche guardando indietro nel tempo molti profili di elevato spessore, come ad esempio Aldo Costa, hanno trovato gloria dopo la separazione con la Rossa. Sempre restando nella massima categoria del motorsport, va menzionato il capo a capo di Liberty Media Stefano Domenicali, ex team principal ai tempi di Alonso.

Stefano Domenicali (Ferrari) F1 Vasseur
Stefano Domenicali nei panni di team principal con la storica scuderia Ferrari

Lo scritto non intende passare il messaggio che il successo non si possa ottenere con la divisa Ferrari. Ciò malgrado, la volatilità di gestione è un tratto distintivo della cultura professionale italiana. Tanto per intenderci, nel corso del ventennio in cui Horner è stato sul ponte di comando del team austriaco, a capo della GES si sono succeduti ben 6 individui: Todt, Domenicali, Mattiacci, Arrivabene, Binotto e Vasseur.

Le fortune degli ex manager Ferrari

Sei team principal in poco più di due decenni. Nonostante questo rapido turnover lo stesso Vasseur è attualmente sulla graticola. Ora consideriamo un aspetto indiretto: ogni dirigente ha una propria filosofia manageriale, che comporta la rivisitazione di ruoli e responsabilità, nonché variazioni alla struttura organizzativa del team. Pertanto, cambiare team principal il più delle volte ha avuto un impatto che si è ribaltato su tutta la catena gerarchica.

F1 Ferrari Vasseur
Frederic Vasseur, boss della storica Scuderia Ferrari

Con il senno di poi, è forse proprio questo quello che è mancato al top management della Rossa in questi anni: la pazienza e una visione sul lungo periodo. Un approccio in grado di costruire i successi senza isterismi. Del resto, proprio il lunghissimo mandato di Christian Horner in Red Bull non è stato sempre tutto rose e fiori. Nel corso dell’egemonia Mercedes, la squadra di Milton Keynes è stata sonoramente bastonato.

Sono arrivate stagioni senza successi, in cui ha dovuto subire pure la superiorità della Ferrari. Ma a fase di transizione tra i due cicli vincenti Red Bull non ha prodotto scossoni. È stata accordata fiducia illimitata a chi aveva trasformato il team sorto dalle ceneri della Jaguar in una squadra modello. Un’eventuale conferma di Vasseur a capo della ossa farà storcere il naso sicuramente a chi già immagina Horner di rosso vestito.

F1 Vasseur Ferrari
Frederic Vasseur, team principal Ferrari

Secondo una certa scuola di pensiero, se una figura top nel proprio settore di competenza è sul mercato, va ingaggiata senza se e senza ma. Un po’ come Verstappen in Mercedes, anche se Russell non stia certo demeritando. Non ci resta che attendere per capire se, dopo tanti anni, in casa Ferrari si opterà ancora sul manager transalpino o continuerà l’infruttuosa volatilità sul ponte di comando della GES.

Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat 

Immagini: Ferrari – F1TV

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