Toto Wolff vs Christian Horner, un dualismo sospeso solo momentaneamente. L’uscita di scena dell’ex team principal Red Bull è stata sorprendente e mette in stand-by una delle personalità più carismatiche e vincenti del circus. Il manager inglese è uno di quelle persone che ami alla follia o lo detesti nell’accezione più viscerale del termine.
L’uomo che ha sempre considerato il team austriaco non solo una riuscita operazione di marketing del gigante delle bevande energetiche. A mettere tutti d’accordo non possono che essere i risultati conseguiti dall’ex boss del team Blu Racing in circa venti anni. Arco temporale in cui la classe regina è cambiata enormemente.
Due team principal agli antipodi
Il dirigente d’oltremanica è stato uno dei protagonisti dell’acerrima rivalità con Mercedes, scoppiata nella emozionante lotta per il titolo piloti nel 2021. Nello stesso ambito, due prime donne possono arrivare inevitabilmente allo scontro. Una conflittualità tra team principal senza precedenti, figlia anche di un modo di intendere le corse e la vita in modo assai diverso.
Christian è quello che in gergo viene definito “racer”. In altre parole, stiamo parlando di un uomo che ha respirato benzina sin da quando era ragazzino. Mentre il manager di Vienna e co-proprietario della Mercedes è il prototipo del dirigente moderno, orientato al risultato, anche se Wolff può annoverare esperienze da pilota. Insomma, due figure distinte ma ugualmente forti nella massima categoria del motorsport.

Come spesso accade in una dualità del genere, quando viene a mancare uno degli attori, anche la controparte perde qualcosa in termini di motivazioni. Basti pensare al team radio di Ayrton Senna nel tragico weekend del Gran Premio di Imola targato 1994, in cui si rivolse ad Alain Prost ammettendo di sentire la mancanza del “professore”.
Wolff detesta Horner ma plaude ai suoi successi
Il team principal e nonché azionista del team di Brackley, non sta vivendo stagioni esaltanti. In poco più di tre mondiali e mezza, le frecce d’argento hanno conquistato appena cinque vittorie, venendo surclassate da Red Bull, McLaren e, in diverse circostanze, anche dalla Scuderia Ferrari. Questo per sottolineare che nella mente di Toto l’uscita (momentanea) di Horner dalla Formula 1 è l’ultimo dei pensieri.

Tuttavia, pur rimanendo coerente, Il manager austriaco non può che sottolineare i successi conseguiti dal suo rivale. Toto ha infatti spiegato che lo “spice boy” ha sempre dimostrato un gran professionismo sebbene in maniera controversa: accentratore e politicamente scorretto. Tuttavia, tale natura ha contribuito a creare interesse intorno alla sua persona, amplificando la popolarità della classe regina. Lo spettro per Toto è tuttavia un altro.
L’incubo di Toto Wolff
Il capo della Mercedes ha rivelato che il futuro di Christian non è detto che sia all’interno di un altro team. Wolff ha spiegato che Christian tornerà certamente in Formula 1, senza escludere la possibilità che possa assumere un ruolo rilevante in seno alla FIA. In tal caso ha ammesso schiettamente di essere “fottuto”. Uno scenario difficile da immaginare, se non come soluzione temporanea che gli consentirebbe di restare nel paddock.

Realisticamente, Christian potrebbe sposare un progetto sportivo che gli consenta quella libertà di azione avuta nel team austriaco, tanto invisa all’anima austriaca di Red Bull. Al momento si moltiplicano suggestioni in merito al suo futuro, tuttavia replicare il suo capolavoro sarà difficile, nonostante l’indubbia capacità di un dirigente giovanissimo che può accettare una sfida professionale vincente sul lungo periodo.
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: Red Bull Racing – F1TV
