Il primo semestre del mondiale di F1 2025 di Hamilton con la Ferrari si è chiuso senza nemmeno la conquista di un podio. Il solo acuto deriva dalla sprint race della Cina, dove la Rossa ha usato altezze da terra molto basse che poi hanno inficiato nella squalifica domenicale. La pausa estiva offre al britannico un momento di riflessione: lavorare sul futuro è fondamentale per raggiungere il sogno: l’ottava corona iridata
Wolff non ha nessun dubbio
Dopo aver chiuso le qualifiche in Ungheria al dodicesimo posto, Lewis stesso ha dichiarato di sentirsi “inutile” in pista. Il britannico ha sottolineando la necessità per il suo team di valutare alternative. Queste parole, seppur dure verso se stesso, rivelano la frustrazione di un pilota abituato a lottare costantemente ai vertici. Inoltre mettono in evidenza le difficoltà di adattamento sulle vetture a effetto suolo, in particolare della SF-25.

Il primo impatto del pilota originario di Stevenage con il team di Maranello ha confermato ciò che era già noto: lo stile di guida del sette volte campione del mondo mostra un allineamento naturale con le vetture ground-effect più complicato del previsto. La SF-25 non restituisce il feedback ideale al pilota, condizionando la performance in curva e la gestione delle frenate e della trazione nelle zone più critiche dei circuiti.
Questo “mismatch tecnico”, però, non deve essere per forza di cose interpretato come una perdita di talento: il britannico resta uno dei piloti più completi della griglia, capace di adattarsi rapidamente quando la macchina risponde correttamente ai suoi input. Toto Wolff, con cui Lewis ha conquistato sei dei sette titoli mondiali e ben 84 delle 105 vittorie in carriera, ha sottolineato con fermezza un fatto.
Secondo Toto, Lewis possiede ancora le qualità necessarie per diventare il primo ottuplo campione del mondo della storia in Formula 1. “Se ha la macchina giusta sotto di lui e la fiducia che risponde come vuole, allora sì,” ha affermato Wolff, aggiungendo però che in presenza di una monoposto incapace di offrire il feedback desiderato, come le auto tedesche degli ultimi anni o la Rossa attuale, il risultato è inevitabilmente compromesso.

L’analisi di Wolff conferma quanto la relazione tra pilota e macchina sia cruciale per il successo nella massima categoria del motorsport, specialmente all’interno di una campagna agonistica che segna il passaggio a regolamenti futuri sempre più complessi. Inoltre l’inglese non si è adattato all’ambiente italiano, volendo traslare a Maranello un modus operandi che in Italia non può affatto funzionare.
Il passato che ancora pesa: con la Rossa si punta a lasciarselo alle spalle
Hamilton ha deciso di affrontare il 2025 con un obiettivo chiaro: superare il record di Michael Schumacher e conquistare l’ottavo titolo mondiale, interrompendo al contempo il lungo digiuno della Rossa. L’ultimo trionfo è di Kimi Räikkönen nel 2007, e da allora nessun pilota della squadra di Maranello è riuscito a bissare il successo del finlandese. La scelta di Lewis non è stata solo motivata dall’ambizione personale.
C’era appunto pure il desiderio di scrivere una nuova pagina nella storia del team italiano. La stagione 2021 rimane un ricordo vivido per il sette campione del mondo di Formula 1: l’ottavo titolo gli sfuggì a causa di circostanze controverse nel gran finale con Max Verstappen. Uno scenario fortemente compromesso dalla decisione della FIA, Michael Masi, che di fatto ha servito sul piatto d’argento il trionfo all’olandese.

Da allora il talento di Hasselt ha conquistato tre titoli mondiali successivi, l’ultimo la scorsa annata con delle prestazioni davvero super. Questo confronto mette in luce quanto sia difficile per qualsiasi pilota mantenere la competitività ai massimi livelli, soprattutto quando le regole tecniche evolvono rapidamente e le vetture cambiano in maniera radicale tra una stagione e l’altra. Lewis però ci crede ancora.
Ferrari e Lewis al lavoro per il titolo
Di recente, l’ex Mercedes ha rinnovato la fiducia verso Ferrari. La speranza è che il team italiano possa finalmente centrare l’obiettivo costruendo una monoposto capace di lottare al vertice. Nonostante le difficoltà iniziali e l’assenza di risultati concreti, la convinzione reciproca tra il talento dell’inglese e il team di Maranello resta molto alta. Lato Lewis, non ci sono dubbi da parte di chi lo conosce meglio a livello sportivo.
Parliamo appunto di Wolff, convinto che il britannico abbia tutte le carte in regola per raggiungere l’anelito tanto bramato. Il 2025 rappresenta un anno di transizione per la Ferrari, partita in pompa magna per poi dover arrendersi ai fatti. Il legame tra pilota e vettura non è mai scattato e, proprio su questo punto, Lewis sta pensando di fare leva per la prossima campagna agonistica.

Un elemento del tutto determinante per il raggiungimento di un traguardo che potrebbe riscrivere nuovamente la storia della Formula 1: il tanto agognato ottavo titolo mondiale, questa volta con i colori della Ferrari. Un doppio intento che, senza dubbio, rappresenterebbe la pagina più grande della massima categoria del motorsport. La sfida è aperta e le due parti in causa stanno lavorando per trasformare i sogni in realtà.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
