GP Olanda: McLaren entra nell’ultimo terzo del mondiale di F1 2025 concentrandosi verso un unico obiettivo: chiudere la pratica iridata relativa al mondiale costruttori quando prima. Per questo concerne quello piloti, invece, la lotta potrebbe protrarsi sino all’ultima corsa se i due piloti saranno all’altezza. A Zandvoort saremo testimoni di questo primo round, su di una pista che mostra diverse peculiarità
McLaren favorita: duttilità super sulla messa a punto
McLaren continuerà a recitare il ruolo di super protagonista anche sul tracciato olandese. Ormai la domanda da farsi in tale senso è chiara: quanto potranno avvicinarsi i competitor pista per pista, ovviamente in base alle caratteristiche che il circuito offre favorendo o meno un team rivale piuttosto che un altro. L’Olanda sarà territorio del team di Woking, come per altro è già stato lo scorso anno.

Va detto che campagna agonistica 2025, Ferrari e Red Bull si trovarono a livelli simili in gara, ma di certo non nelle fasi classificatorie. La MCL38 dominò tutte le sessioni, senza lasciare alcuna speranza agli altri. In qualifica un Lando Norris in versione super, senza dubbio lo ricorderete, rifilò un distacco molto grande a Max Verstappen: parliamo di ben 4 decimi sulla RB20 del talento di Hasselt.
A livello di handling e di setup che si andrà a costruire nel corso del fine settimana di gara, ci aspettiamo una vettura color papaya veramente molto forte. La pista presenta curve a media velocità in cui la monoposto sarà molto solida. D’altra parte con range molto variegato di rigidezze che possono lavorare bene, anche nelle pieghe più lente l’auto britannica potrà rendere al massimo.
Uno dei punti di forza della MCL39 è quello di saper centrare a meraviglia i compromessi, Situazione che per altre vetture è quasi impossibile. Sebbene si tratti di una monoposto molto completa, dobbiamo comunque considerare che non ci sono enormi differenze in termini di tipologie di curve presenti. Questo range più ristretto faciliterà le altre squadra nella ricerca del corretto bilanciamento.

Il circuito può essere considerato maggiormente front-limited (distinzione borderline), di certo un vantaggio per una vettura come la McLaren che possiede un ottimo avantreno in grado di produrre molto grip. Potrebbero emergere alcune differenze tra i piloti, che sappiamo essere molto sensibili al feeling con la sospensione anteriore, diversa tra le due vetture per scelta loro.
Occhio al vento
Norris è passato al nuovo pull-rod, se così si può definire considerare pensando alla piccola modifica. Mentre Piastri ha preferito restaste alla vecchia configurazione per non toccare gli equilibri. Lando è sempre andato forte in Olanda e forse potrebbe avere un piccolo vantaggio in tal senso. C’è poi la variabile vento al quale le auto sono molto sensibili, lo abbiamo visto anche in Ungheria in qualifica.

A Budapest, di fatti, proprio nel momento culmine della sessione classificatoria le auto inglesi hanno sofferto un problema, proprio per via del cambio di direzione e di intensità del vento. Difficile verificare se fosse un problema legato a quelle condizioni specifiche della pista, o se effettivamente siano più sensibili al vento rispetto ad altre monoposto. Lo scopriremo meglio a Zandvoort, specie se i distacchi saranno ravvicinati.
McLaren: il vero vantaggio è la gestione gomme
Una altro vantaggio della MCL39 risiede nella gestione termica delle mescole. Qui a Zandvoort si sommano diversi fattori: l’asfalto è poco gommato e offre poca aderenza. Il piano di riferimento è spesso molto sporco perché subito fuori dal tracciato c’è la spiaggia e il vento solitamente molto forte trascina la sabbia in pista. Inoltre, si richiede un livello di carico abbastanza alto e ci sono vari punti in cui conta la trazione.

Una somma di fattori che porta la gomma a scaldarsi e non poco lungo l’arco del giro, senza la possibilità poi di abbassare le temperature di esercizio. In genere, in condizioni simili, come ad esempio può succedere per altre ragione al Gran Premio di Spagna, quelle britanniche sono le uniche auto a tenere in vita lo pneumatico per più tempo tra il primo e l’ultimo settore. Vediamo che succede in Olanda…
Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
