GP Qatar, inno alla strategia e alla resilienza in F1: Verstappen tiene accesa la lotta, Piastri lancia un guanto di sfida, Norris sottotono. Tutto si deciderà tra una settimana ad Abu Dhabi, dove il titolo potrebbe incoronare un nuovo campione o addirittura riconfermare Verstappen. E’ questo il penultimo atto di una stagione di Formula 1 al cardiopalma, almeno per quel che riguarda il titolo piloti ancora in bilico.
F1, GP Qatar: un fine settimana complesso
Il circuito qatariota, lungo 5,419 km e noto per le sue curve veloci e l’atmosfera notturna, ha ospitato un weekend intensissimo, caratterizzato dalla formula Sprint che ha aggiunto tensione e punti extra alla lotta iridata. Con temperature serali intorno ai 25°C e un’umidità opprimente che ha messo a dura prova i piloti, l’evento ha visto McLaren dominare le qualifiche ma Red Bull riscattarsi in gara, mantenendo viva la sfida fino all’ultima prova ad Abu Dhabi.
Il format del weekend ha previsto prove libere ridotte: solo una sessione di 60 minuti il venerdì, seguita dalla qualifica Sprint. Oscar Piastri ha brillato fin da subito, dando finalmente “segni di vita”, dopo essere stato a lungo leader del mondiale. In qualifica Sprint, ha conquistato la pole con un giro perfetto, precedendo il compagno Lando Norris di appena 35 millesimi e Max Verstappen (Red Bull) terzo.

La Sprint, corsa sabato su 19 giri, ha visto Piastri vincere con autorità, seguito da Norris e Verstappen, che ha lamentato un degrado gomme eccessivo. Domenica, le qualifiche principali hanno confermato il dominio McLaren. Piastri ha strappato la pole con 1:19.387, beffando Norris (1:19.495) per un decimo scarso, con Verstappen terzo a +0.308. Delusione totale per Ferrari.
Charles Leclerc ha chiuso ottavo dopo un Q2 travagliato, mentre Lewis Hamilton è stato nuovamente eliminato in Q1 al 18° posto. Mercedes, invece, ha piazzato George Russell quarto, mostrando un passo gara solido. Altre note: Yuki Tsunoda (RB) quinto, miglior risultato in qualifica Sprint per lui, e Fernando Alonso (Aston Martin) sesto. La gara vera e propria, su 57 giri, è stata un capolavoro strategico per Red Bull.
F1, GP Qatar: L’errore McLaren che cambia prospettiva
Verstappen, partito terzo, ha sfruttato una partenza caotica (con Piastri che ha mantenuto la leadership su Norris) per insinuarsi tra le McLaren al via. Al giro 10, un contatto tra Nico Hülkenberg (Kick Sauber) e Pierre Gasly (Alpine) ha provocato un’uscita di pista, con Hülkenberg arenato in ghiaia e l’ingresso della Safety Car. Questo ha rivoluzionato le strategie di tutta la gara.

Red Bull ha optato per una sosta anticipata in mescola media, permettendo a Verstappen di montare gomme fresche e superare Piastri al restart del giro 15. Da lì, il campione in carica olandese ha gestito la gara con maestria fino al traguardo. Verstappen ha tagliato il traguardo con 12 secondi di margine, vincendo il suo settimo GP stagionale e incassando 25 punti cruciali.
Piastri ha chiuso secondo, salvando un podio per McLaren ma lamentando “una scelta azzardata” (letteralmente “senzaparole” via radio) che gli è costata la vittoria. Inaspettato terzo posto per Carlos Sainz Jr. (Williams), che ha capitalizzato un undercut perfetto sulle Ferrari e ha celebrato il suo primo podio con la scuderia britannica. Norris, leader del mondiale, ha finito quarto dopo una rimonta frustrata dal traffico, commentando:

“Non il miglior giorno, ma la vita è questa”. Quinto Andrea Kimi Antonelli (Mercedes). La classifica finale lascia uno scenario incredibile: Verstappen primo (25 pts), Piastri secondo (18), Sainz terzo (15), Norris quarto (12), Antonelli quinto (10). Punti anche per Russell sesto (8), Leclerc settimo (6), Tsunoda ottavo (4), Alonso nono (2) e Colapinto decimo (1), che ha preceduto Gasly in una lotta interna ad Alpine.
F1, GP Qatar La debacle Ferrari
Ferrari ha incassato solo 8 punti totali, con Hamilton 15° dopo una rimonta parziale ma vana, penalizzato da un’overtaking complesso su un circuito che premia la velocità pura. Questo GP ha ridimensionato il gap iridato: Norris guida con 402 punti, ma Verstappen si avvicina a 390 (+12) e Piastri a 386 (+16). McLaren con Norris resta favorita ma Red Bull può ancora sognare.
Di questi argomenti, che tengono e terranno banco sino al prossimo week end di F1, ne parleremo oggi, a partire dalle 20:30 con il grande Mario Donnini, dalla redazione di Autosprint, che non ha bisogno di presentazioni, su Spit Stop. E’ il programma “pop” di FunoAT condotto da Marco Santini e Mariano Froldi, disponibile sia in streaming su you tube, che in podcast su le principali piattaforme audio. A seguire il link per la trasmissione:
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Red Bull – Ferrari – McLaren
