mercoledì, Gennaio 21, 2026

Vasseur, Ferrari affossata dalla pressione gomme: fattore limitante

Ferrari chiude un fine settimana pessimo. GP Qatar, round 23 che va di traverso alla Rossa, incapace di reagire a livello tecnico ai problemi della vettura. Oggi, davanti ai microfoni dei media, Vasseur ammette l’incompetenza del team, che ha inseguito un obiettivo fantasma per tutto il weekend. A quanto pare, le pressioni delle gomme hanno messo ulteriormente in crisi il team, secondo il manager francese originario di Draveil.

SF-25: nulla di diverso ci si poteva attendere da una vettura del genere

Le due SF-25 si sono trascinate fino alla bandiera a scacchi? Si poteva fare di più? Impossibile per un’auto che non stava bene in strada, lenta e incapace di amministrare al meglio le gomme. I problemi sono noti, li raccontiamo sin dalla prima sessione di prove libere del venerdì. Manca carico nelle curve a lunga velocità di percorrenza e, nei cambi di direzione, il retrotreno non segue a dovere l’anteriore.

Front-end che non funziona con una monoposto fortemente sottosterzante. Carenza di rotazione leggermente corretta nelle fasi di ingresso curva che, però, nelle altre due fasi resta e scombina totalmente il bilanciamento dell’auto. Tutto questo non ha di certo favorito l’utilizzo delle coperture, pneumatici che sappiamo bene quanto la Rossa non sappia trattare in determinati contesti competitivi.

Leclerc Ferrari SF-25 F1 GP Qatar
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-25 nel GP del Qatar

Senza dubbio, Lusail non era tra questi, sia sul giro secco, per via di un’attivazione complicata sui due assi, sia sulla distanza dei 300 chilometri. Senza dubbio, tutte le carenze di questa vettura, che non viene aggiornata da molti mesi, hanno di fatto affossato ogni tipo di speranza. Ma, a quanto pare, c’è un parametro che lo stesso Vasseur indica come ulteriore elemento di crisi, incaricato di affossare ancora di più la SF-25: le pressioni gomme.

Vasseur: il tema pressioni gomme che affossa maggiormente la Ferrari

Il transalpino ha detto come stanno le cose. Non si è nascosto dietro al classico dito, ribadendo che sul piano della messa a punto non hanno trovato la corretta via da seguire per fare bene. Oltre a questo, ha parlato delle gomme e delle relative pressioni, che hanno inciso in maniera negativa sul rendimento molto più di quanto atteso, e in misura maggiore rispetto agli avversari, secondo il sempre ilare Fred.

Da questo weekend non possiamo trarre nulla di positivo. Siamo andati peggio rispetto alle scorse settimane e non siamo riusciti a trovare il giusto assetto, faticando a portare la vettura nella finestra ideale. Con l’aumento delle pressioni sulle gomme (analisi tecnica pressioni), le difficoltà sono cresciute ulteriormente. Due gare fa eravamo sul podio, oggi abbiamo lottato per il decimo posto: è stato complicato“, racconta Vasseur.

Vasseur Ferrari F1 GP Qatar
Frederic Vasseur, il team principale della Scuderia Ferrari

Poi aggiunge un ragionamento sempre sulle coperture, che in buona parte spiega le grandi difficoltà patite dalle monoposto italiane: “Credo che qui, per noi come per tutti, la gestione della pressione degli pneumatici sia stata determinante, perché abbiamo girato con oltre 6 psi in più rispetto alle gare precedenti. Ad Abu Dhabi torneremo a condizioni più standard e potremo puntare a un fine settimana migliore“.

Fred guarda al futuro e “ordina” massimo impegno

Infine, il solito messaggio positivo per cercare di tenere a galla un gruppo che, a nostro modo di vedere, esattamente come hanno fatto intendere i piloti a più riprese, specie Hamilton, che in pratica lo ribadisce da mesi, non vede l’ora di mettere in cantina questa vettura e dedicarsi totalmente alla prossima creazione di Maranello, un’auto che per forza di cose deve ribaltare una situazione competitiva da troppo tempo non all’altezza.

Fred richiama il gruppo di lavoro all’ultimo sforzo prima della pausa e spende pure due parole sul sette volte campione del mondo di Formula 1, Lewis Hamilton, davvero amareggiato e quasi privo di voglia di comunicare con la stampa: “Dobbiamo mantenere la calma e lavorare insieme. Capisco la frustrazione di piloti, meccanici e ingegneri, ma da domattina ci concentreremo per arrivare preparati ad Abu Dhabi“.

Leclerc Vasseur Ferrari GP Qatar F1
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) dopo aver effettuato la sosta con la SF-25 nel GP del Qatar

Il 99% del lavoro è già focalizzato sul prossimo anno, quindi dobbiamo continuare a sviluppare il potenziale della vettura 2026. Lewis? Negli ultimi due weekend abbiamo avuto difficoltà come squadra, e questo ha portato entrambe le macchine più indietro, rendendo tutto più complicato. Quando finisci fuori già in Q1 la frustrazione è inevitabile. Per l’inverno, l’aspetto chiave sarà ricordare che in fabbrica lavorano più di mille persone: serve che tutti spingano nella stessa direzione“.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv

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