La qualifica Sprint di F1 del GP Qatar ha visto la Ferrari Charles Leclerc chiudere al nono posto, risultato che lascia il monegasco con sensazioni più negative che positive, ovviamente. La scelta di optare per un assetto a basso carico aerodinamico non ha prodotto i benefici sperati sul giro secco. L’obiettivo era massimizzare la velocità nei tratti più rapidi del circuito di Losail. La sua SF-25, comunque, ha continuato a mostrare limiti evidenti nella gestione complessiva.
Leclerc: “C’era il potenziale per la top 5”
Charles ha indicato di aver comunque percepito un potenziale superiore rispetto al risultato finale, segno che una posizione più competitiva fosse alla sua portata. La sessione è però stata condizionata da un episodio di traffico nel momento decisivo. L’impeding subìto, con ogni probabilità da parte di Carlos Sainz, ha compromesso l’ultimo tentativo. Un margine mancato che pesa ancora di più considerando le difficoltà generali della Ferrari.

Il pilota monegasco, nonostante la frustrazione, ha analizzato con la sua solita tranquillità quanto accaduto. Le sue parole nel post-qualifica riflettono la convinzione di poter ottenere qualcosa in più: “La nostra qualifica poteva andare meglio: credo che oggi ci fosse il potenziale per essere nella top cinque. Purtroppo, prima dell’ultimo tentativo il pilota davanti a me ha rallentato entrando in curva 15, così non sono riuscito a creare abbastanza margine e ho iniziato il giro troppo vicino a lui, venendo di conseguenza disturbato”.
Obiettivi minimi
Nelle sue dichiarazioni, Leclerc ha poi sottolineato come episodi del genere facciano parte della competizione, pur rimanendo un’occasione persa. La Ferrari continua infatti a muoversi nella parte centrale della classifica, lontana dalle posizioni che il team si era prefissato a inizio stagione. Ogni dettaglio diventa determinante quando la vettura non permette di colmare il divario con rivali più solidi.

E l’impeding ha tolto una rara possibilità di guadagno. Il contesto generale non aiuta: la Scuderia vive una delle sue stagioni più complicate degli ultimi anni, e le ambizioni si sono ridimensionate col passare dei weekend. Leclerc, però, resta focalizzato sull’obiettivo minimo, quello di chiudere in modo dignitoso questa annata tormentata.
Il nono posto non entusiasma, ma rappresenta una base da cui partire per la Sprint. L’umore resta pragmatico, più che rassegnato. Guardando a domani, Leclerc proverà a sfruttare ogni occasione per recuperare posizioni in una Sprint che si preannuncia delicata per tutto il gruppo.

Il pilota Ferrari ha concluso con un approccio combattivo: “Fa parte del gioco, ma per noi è stato un peccato. Domani darò il massimo nella gara Sprint: spero di poter lottare e mettere in scena dei bei duelli”. Una chiusura che lascia spazio a un minimo di fiducia, pur in un quadro tecnico che resta complesso.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari
