Max Verstappen vince il GP Qatar al termine di una gara gestita con maestria, ritmo e grande capacità strategica da parte della Red Bull. Partito dalla terza posizione, il quattro volte campione del mondo ha saputo leggere alla perfezione ogni fase della corsa. La squadra austriaca ha sfruttato al massimo la Safety Car del giro 7. Una scelta che ha ribaltato un fine settimana iniziato in salita.
La Safety Car aiuta Verstappen in Qatar
Il momento decisivo è arrivato quando Nico Hülkenberg si è fermato a bordo pista, provocando l’ingresso della vettura di sicurezza. Mentre la McLaren non sapeva come comportarsi, Verstappen e il suo team hanno optato per il pit-stop immediato. Una chiamata che ha proiettato l’olandese in testa virtuale alla gara, visto che tutti gli altri, eccetto i papaya, lo hanno seguito in pit-lane. Una situazione che ha messo in difficoltà sia Piastri che Norris.

La partenza di Max era già stata impeccabile: sorpasso immediato su Lando e ritmo aggressivo per non perdere contatto con l’australiano. Da lì in avanti, il pilota Red Bull ha controllato ogni dettaglio, mantenendo un passo costante e privo di errori. Una prova di maturità e sangue freddo, in un weekend nel quale sulla carta non partiva come favorito.
McLaren, invece, ha compromesso tutto con la scelta di non rientrare ai box durante la Safety Car. Piastri ha provato ad imporre un bel ritmo per cercare di contendere la vittoria all’olandese, ma si è dovuto arrendere alla strategia Red Bull. Norris, invece, è scivolato ulteriormente indietro dopo la seconda sosta. Il risultato finale è tutto un programma: secondo posto per Piastri, quarto per Norris e un’occasione enorme gettata al vento.
Max: “McLaren ha perso la gara con la Safety”
La classifica mondiale cambia radicalmente: Verstappen ora è a -12 da Norris e a +4 su Piastri. Un margine minimo, ma sufficiente per presentarsi ad Abu Dhabi con una reale chance di vincere il suo quinto titolo. Lo scenario è semplice: se Max dovesse vincere e Norris restare fuori dal podio, il mondiale sarebbe ancora dell’olandese. Una possibilità impensabile fino a poche settimane fa.

Verstappen ha analizzato così la sua prestazione: “Partenza e pit-stop sono stati fondamentali per la vittoria. Fare quella sosta ci ha permesso di vincere la gara, mentre la McLaren l’ha persa. Sono contento, non mi aspettavo di trionfare, pensavo a quanto saremmo stati competitivi. Come team abbiamo preso la decisione giusta e tutto è stato gestito molto bene, riducendo il distacco in campionato”.
“Tutto è possibile, anche quando pensi che sarà una gara tranquilla. Spero accada lo stesso ad Abu Dhabi: andremo lì con positività e proveremo tutto. Io darò ciò che ho, poi vedremo. Non ho nulla da perdere, cercherò di sfruttare al massimo la vettura. Il 2010 è un bell’esempio, ma non sempre le cose vanno allo stesso modo. Noi comunque ci proveremo”.
Mondiale che si deciderà ad Abu Dhabi
L’olandese ha poi aggiunto un’analisi più dettagliata sulle scelte strategiche: “È stata una gara incredibile, abbiamo preso la decisione giusta rientrando con la Safety Car. È stata una scelta intelligente. Sono felicissimo di aver vinto qui, restiamo in lotta fino alla fine. Una sorpresa, visto il nostro passo: è stata una gara forte in un weekend complicato, una vittoria davvero importante”.

“Quando ho visto che le McLaren non rientravano, ho pensato fosse una scelta particolare. Sapevo che avevamo un certo margine, ma serviva gestire le gomme per 25 giri, e qui l’usura è molto alta. Per fortuna ci siamo riusciti. Adesso è tutto possibile, vedremo, non mi preoccupo troppo”.
La lotta mondiale si è completamente riaperta. Red Bull ha ritrovato fiducia e solidità proprio nel momento più critico del weekend, favorita anche dagli avversari. McLaren, invece, dovrà reagire in fretta, consapevole di aver lasciato punti pesantissimi su un circuito dove poteva legittimamente puntare alla doppietta. Abu Dhabi sarà il giudice finale. Una gara che si annuncia tesa, imprevedibile e potenzialmente storica.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull Content Pool
