Max Verstappen ha preteso che la Red Bull presentasse delle scuse ufficiali ad Antonelli. In F1 succede anche questo: la scuderia austriaca non aveva reagito subito per censurare l’uscita infelice di Helmut Marko. Un passo necessario, soprattutto considerando l’ondata di critiche e minacce ricevute dal giovane pilota bolognese, del tutto estraneo alle accuse infondate del consigliere ottuagenario di Milton Keynes.
Perché Antonelli è stato oggetto di insulti?
Partiamo dai fatti: nel corso delle fasi finali del Gran Premio del Qatar, Kimi ha resistito alla grande agli attacchi a dire il vero tutt’altro che irresistibili di Lando Norris. La McLaren del britannico, già in crisi per come si era messa la gara di Losail, aveva subito probabilmente un danno al fondo dopo un’uscita di pista, a conferma di come il pilota attuale leader del mondiale soffra tremendamente la pressione.

Il giovane italiano di fatto non era prendibile, e anche in rettilineo e con DRS aperto la MCL39 di Norris non riusciva ad avvicinarsi alla W16 di Antonelli. Nel corso del penultimo giro, però, il fatto scatenante: Kimi commette un errore, dovuto anche alle gomme già al limite della sua monoposto, mentre Norris aveva pneumatici più freschi. Uno sbaglio certamente grave per il risultato e per il momento, e che dà a Lando la possibilità di recuperare due punti nella lotta mondiale.
L’intervento diretto di Verstappen e le scuse di Marko
Tutto si sarebbe dovuto chiudere là, come la logica vuole, ma purtroppo non è stato così: il bolognese è stato assalito da critiche, insulti e minacce (anche di morte) tramite quel fango dei social network, questo perché in casa Red Bull non si sono comportati proprio benissimo, non misurando le parole. Gianpiero Lambiase, ingegnere di pista di Max, si è aperto in radio dicendo: “Kimi ha fatto passare Lando”.

Una situazione che non è andata affatto giù a Toto Wolff, il quale però ha fatto sapere come “GP” abbia subito chiesto scusa dopo la gara. Chi l’ha fatta più grossa è stato il solito Helmut Marko: il consulente del team di Milton Keynes ha accusato Antonelli di aver lasciato passare volutamente Norris, non ritrattando subito questa uscita infelice e dando il via all’ondata di merda rivolta a Kimi.
Antonelli si è “isolato”, ha messo una immagine del profilo totalmente nera su Instagram, segno evidente che tutti questi commenti lo abbiano comunque colpito. A intervenire direttamente sulla questione è stato, però, Max Verstappen: il quattro volte campione del mondo, stando alle informazioni in nostro possesso e come confermato anche dal nostro amico Leo Turrini, ha imposto alla Red Bull di scusarsi pubblicamente con il suo grande amico Kimi.

Il team ha rilasciato un breve comunicato stampa per chiarire la propria posizione e affermando come non ci fosse alcuna intenzionalità da parte del pilota italiano, mentre Marko ha ritrattato, con notevole ritardo, ribadendo quanto scritto anche dalla Red Bull, ovvero che il sorpasso di Norris su Antonelli non sia stato causato dalla volontà di Kimi, ma da un semplice errore.
I social network: una piaga dell’umanità
La Mercedes sta già agendo per denunciare tutti coloro si sono permessi nello scrivere certe cose ai danni del bolognese, ma questa faccenda deve insegnare che, in questo periodo dove purtroppo tutti hanno la possibilità di dire tutto senza freni, i protagonisti principali debbano essere bravi a dosare le parole. I social network, ahi noi, fanno parte del quotidiano anche in Formula 1.
E fin quando non ci saranno dei controlli seri su quello che si può o non si può dire, purtroppo certi avvenimenti saranno all’ordine del giorno.Accusare un ragazzo di 19 anni di aver inciso sulla lotta per il titolo mondiale, quando è palese che abbia commesso un errore, è da incoscienti.

Helmut Marko dovrebbe essere un attimo rimesso in riga dalla Red Bull per evitare, innanzitutto, figuracce pubbliche da parte di un esponente di un team che in pista si gioca il mondiale. In secondo luogo, mettere alla gogna pubblica e incontrollata (e incontrollabile) dei social una qualsiasi persona, è da irresponsabili. Bravo Max, cresciuto sotto ogni punto di vista negli ultimi anni.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull Content Pool – Mercedes
