GP Abu Dhabi: Ferrari non nutriva particolari ambizioni dopo le FP3. In F1, è l’insieme dei fattori a determinare la massima prestazione, un livello che la SF-25, a causa dei suoi numerosi limiti, non riesce a raggiungere. Serviva una prova perfetta per ottimizzare il rendimento e assicurarsi una buona posizione in griglia. Al termine della sessione, Lewis si classifica solamente sedicesimo, mentre Charles conquista la piazza numero ???
GP Abu Dhabi, Q1: Lewis eliminato ancora
Lewis scende in pista appena ne ha la possibilità, scegliendo le gomme Medium per riprendere un minimo di confidenza con il tracciato, dopo aver dovuto interrompere le FP3 per l’incidente nel terzo settore che ah ratto la macchina. Nonostante la mescola meno performante rispetto ai rivali, il tempo che ottiene è interessante. Poco dopo, Adami lo richiama ai box per montare un treno di Soft nuove.
Anche Charles esce dai box con le Medium. Dopo un giro di assestamento, parte per il suo primo tentativo lanciato: una guida abbastanza pulita, ma la SF-25 conferma la solita difficoltà nel trovare rotazione. Il cronometro segna un tempo leggermente migliore di quello del compagno britannico. Charles rientra al garage per ricevere i compound cerchiati di rosso, pronto per il prossimo tentativo.

Nel frattempo Hamilton prova un altro giro e si piazza a un decimo e mezzo dalla vetta, con un T3 particolarmente competitivo, dietro solo a Norris. Charles invece aspetta il momento giusto per uscire e centrare il tempo necessario a passare il taglio. Dopo un breve pit stop anche Lewis prova a rifarsi, ma finisce ancora una volta in Q1, fermandosi al sedicesimo posto, mentre Leclerc supera la fase di qualificazione senza problemi.
GP Abu Dhabi, Q2: Charles fatica ma passa il taglio
Per il terzo turno consecutivo, la qualifica della Ferrari vede solo una vettura ancora in pista nella seconda fase. Si tratta della numero sedici del pilota originario di Monaco, che nonostante un impiego più contenuto, ha comunque sofferto l’utilizzo delle gomme. Il ferrarista lavora con attenzione sull’attivazione degli pneumatici prima di lanciarsi nel suo primo tentativo con la SF-25.
Alla curva 5 non riesce a centrare perfettamente l’apice, ritardando leggermente l’accelerazione, ma per il resto del giro la guida rimane pulita. Il crono al termine del primo run lo piazza solo in decima posizione. Tornato ai box, i meccanici gli montano un treno nuovo di Pirelli Soft. Dopo un rapido controllo della telemetria, il motore si riaccende e Leclerc riparte dalla pitlane per tornare in pista.

Grazie a una buona posizione in pista, il pilota può concentrarsi sul lavoro sulle gomme. Bozzi lo incoraggia a dare il massimo. A metà curva 1 arriva una piccola sbavatura dovuta all’eccesso di velocità, mentre il resto del giro procede abbastanza regolare fino alla curva 9, dove il retrotreno tende a scivolare, rischiando quasi di perdere il controllo. L’errore compromette leggermente la prestazione, ma è sufficiente per superare il taglio.
GP Abu Dhabi, Q3: super prestazione di Charles che porta la SF-25 in quinta posizione
Charles rimane piuttosto sorpreso di riuscire a passare il taglio senza troppi problemi, soprattutto considerando che il suo giro non è stato affatto impeccabile. Tra un tentativo e l’altro scambia qualche parola in radio, cercando poi di ritrovare la concentrazione necessaria per affrontare l’ultima e più decisiva fase della sessione di qualifica. Con una monoposto impegnativa da gestire, serve tutto il suo talento per puntare il più in alto possibile.
Nel primo tentativo cronometrato, Leclerc si presenta subito in pitlane con un set nuovo di gomme Soft. Alla curva 1 non è perfetto e perde l’apice dell’ultima curva, restando molto vicino alle due McLaren che invece sfruttano pneumatici già usati. Bozzi fa un rapido riepilogo della situazione e lo invita a rientrare in corsia box. Bryan chiede se vuole modificare il carico anteriore, ma Charles ritiene che la configurazione attuale garantisca il miglior equilibrio tra i due assi.

Con poco più di tre minuti rimasti, la tensione sale: il warm-up delle gomme viene gestito con più cautela rispetto ai tentativi precedenti. Appena prima dell’ultima curva, Leclerc parte in modalità flat-out. Deve correggere leggermente l’angolo di sterzo subito dopo curva 1, ma riesce a centrare l’apice alla curva 5. Anche nel terzo settore la vettura si comporta bene, senza segnali di instabilità.
Il monegasco realizza così il miglior giro possibile e conquista la quinta posizione in griglia. Al termine, via radio risponde a Bozzi con un “non male”. Considerando la macchina a disposizione, Charles è soddisfatto: resta a poco più di mezzo secondo dalla Red Bull di Verstappen e tre decimi dalle due McLaren. Partire dalla quinta posizione gli permette di ambire a una gara solida, con la possibilità di ottenere un buon risultato.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv
