giovedì, Gennaio 15, 2026

Ferrari non capisce le sue auto: situazione pericolosa per il futuro

Charles Leclerc ha chiuso il GP Qatar di F1 all’ottavo posto, confermando un fine settimana complicato e frustrante. Il pilota della Ferrari ha ribadito come la sua vettura non gli abbia mai dato fiducia, costringendolo a gestire un weekend senza passo competitivo. Dal primissimo giro fino all’ultimo, il monegasco ha ammesso di aver vissuto momenti difficili e di aver avuto poche soluzioni a disposizione per cambiare la situazione.

Ferrari SF-25: una macchina ferma da sempre

Charles ha spiegato che le difficoltà della SF-25 non sono una sorpresa, considerando lo stop nello sviluppo della vettura ad aprile. La modifica alla sospensione posteriore bull-rod, montata solamente nel mese di luglio pur essendo pronta mesi prima, non ha portato alcun miglioramento, essendo di fatto stata bocciata in fase di realizzazione, e la prestazione in Qatar ne è stata l’ennesima conferma.

Ferrari Leclerc F1
Charles Leclerc in pista con la sua difficilissima SF-25

Leclerc ha sottolineato senza peli sula lingua che questo tipo di situazione non può affatto giustificare i risultati ottenuti in pista, ma al contrario evidenzia come la comprensione tecnica del team sia problematica. A inizio stagione, il monegasco credeva che la Rossa avesse costruito una vettura vincente, con obiettivi chiari per entrambi i mondiali, fiducioso di avere finalmente la chance che attendeva da tempo.

Le dichiarazioni rilasciate in inverno da tutto i protagonisti principali del Cavallino Rampante, ricche di di entusiasmo e di forte ambizione per la stagione che stava per prendere il via, erano basate su questa convinzione. Oggi, invece, il pilota monegasco evidenzia come la realtà sia stata molto diversa: dati sbagliati e una vettura poco comprensibile hanno compromesso le prestazioni.

Ferrari Leclerc F1
La SF-25 del monegasco tra le curve del tracciato del Qatar

Leclerc ha raccontato i sentimenti provati durante il weekend: “Mi fa male e mi dispiace tantissimo. Non voglio creare false aspettative, ma bisogna dire quello che si pensa. A inizio anno pensavo avessimo fatto un buon lavoro, ma non è stato abbastanza. Dobbiamo fare molto di più per arrivare ai nostri obiettivi. Stiamo lavorando tantissimo e vedremo l’anno prossimo come andrà”.

Charles: “Certe cose non sono giustificabili”

Il pilota monegasco ha aggiunto: “Non avevo fiducia nella macchina, non avevo passo e non avevo niente nella vettura. Sono sinceramente sollevato che il weekend sia finito. È stata una gara molto frustrante dal primissimo giro fino all’ultimo e non c’è stato un momento in cui fossimo competitivi. È stato davvero molto frustrante”.

Leclerc ha anche sottolineato le conseguenze delle scelte del team: “Dopo le prime gare abbiamo sacrificato la seconda parte della stagione per concentrarci sulla macchina del 2026. Quest’anno non è una sorpresa essere in difficoltà, ma sorprende essere così indietro in questo weekend. Non si può spiegare una performance del genere solo con lo sviluppo della vettura futura“.

Ferrari Leclerc F1
Charles saluta i tifosi presenti nel weekend del Gran Premio del Qatar 2025

Il monegasco ha espresso rammarico verso i tifosi: “Mi dispiace perché abbiamo sempre tanto sostegno nei momenti buoni e in quelli difficili. Ripeto sempre che il nostro tempo arriverà, perché ci credo. So che mi ripeto troppo, ma voglio essere onesto con chi ci segue. La stagione è stata complicata, e non voglio nascondere la realtà”.

Una condizione preoccupante per il futuro Ferrari

È molto preoccupante quanto detto da Leclerc: praticamente, in Ferrari hanno una scarsissima comprensione della vettura, perché non è possibile essere certi di lottare per i mondiali (parole loro, non nostre), per poi fare certe figure barbine in giro per il mondo. A Maranello si cambiano persone e piloti da anni, ma la sostanza resta sempre la stessa, ovvero il nulla cosmico in termini di risultati.

Se questo dovesse essere il metodo anche per il futuro, c’è da preoccuparsi per quel che avverrà dal 2026. Hamilton è arrivato in Ferrari per portare anche nuovi modi di lavorare, provenendo da un team vincente, questo sì, come la Mercedes. Bisognerebbe però dargliene la possibilità, al di là di ogni discorso in merito alle sue prestazioni, evidentemente non sufficienti.

Ferrari Leclerc F1
Lewis Hamilton guida la SF-25 al tramonto del Qatar

Anche perché, sprecare energie per una macchina fallita già dopo i test del Bahrain, è obiettivamente senza senso col senno di poi. La frustrazione dei piloti è comprensibile e inattaccabile, perché passare dalla convinzione di vincere alla cruda realtà con un’auto che non funziona è molto complicato da digerire. La pista ti ha riportato sul pianeta Terra, mentre in inverno viaggiavi su Marte. Con queste premesse il futuro cosa riserba?

Autore: Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv

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1 commento

  1. Il gioco al massacro di Hamilton è vergognoso. Palesemente boicottato dalla squadra dopo le dichiarazioni di Elkan reo di aver scoperchiato il vaso di mer@a che è il team Ferrari ora nella sua totalità tecnica e gestionale. Screditarlo per farlo apparire incapace di guidare o di prestazioni necessarie per superare anche solo una Q1 è degno di un team che risulta essere allo sbando totale e che vuole buttare addosso al suo pilota responsabilità non sue. Lewis è un signore e ingoia bocconi su bocconi ma la verità verrà a galla prima o poi. Disgustoso sciacallaggio mediatico della cosiddetta stampa specializzata che non vede oltre l’aziendalistica visione

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