L’ultima tappa del mondiale 2025 di F1 si è aperta con una prima giornata di prove libere che lascia più interrogativi che certezze in casa Red Bull. Max Verstappen ha chiuso il venerdì del GP Abu Dhabi in seconda posizione, ma il distacco incassato da Lando Norris, oltre tre decimi e mezzo, rappresenta un segnale tutt’altro che incoraggiante. In un weekend dove l’olandese deve obbligatoriamente vincere, il passo mostrato dalla McLaren non è una notizia rassicurante.
Verstappen: “Lottiamo costantemente con le altezze da terra”
L’inglese guida il mondiale con 12 punti di margine e può permettersi una gestione più accorta della corsa, mentre Verstappen non ha alternative: deve puntare al successo e sperare che l’inglese non salga sul podio. Per questo motivo la fotografia del venerdì assume un peso particolare. Se la tendenza dovesse confermarsi anche in qualifica e in gara, per l’olandese il titolo rischierebbe di allontanarsi in modo definitivo.

Max, però, non ha mostrato particolare agitazione dopo la sessione, consapevole che il weekend può cambiare rapidamente. Una curva sbagliata, un errore in qualifica o una gestione non ottimale della pressione possono stravolgere le gerarchie nell’arco di un attimo. Ciononostante, il quattro volte campione del mondo ha ammesso senza giri di parole la superiorità della McLaren sia sul giro singolo che sul passo gara.

Il numero 1 ha analizzato così la sua giornata: “È andata abbastanza bene, ero contento della macchina ma dobbiamo andare più veloci, non lo siamo ancora a sufficienza. Siamo in una finestra discreta, diciamo. L’altezza da terra è una lotta costante che abbiamo, niente di nuovo. Abbiamo un divario che dobbiamo colmare, ma cercheremo di migliorare la macchina nel modo migliore possibile. Sia nel giro secco che sul passo gara siamo abbastanza indietro, c’è da migliorare”.
A Max servirà uno scenario fuori dagli schemi
La Red Bull, come spesso accaduto nel corso della stagione, ha mostrato qualche difficoltà il venerdì, per poi ritrovare competitività nelle ore decisive. È un copione già visto, che porta a non escludere un netto passo avanti tra FP3 e qualifica. Ed è proprio la sessione del sabato a rappresentare il crocevia del mondiale: Verstappen dovrà partire davanti, altrimenti le sue possibilità di titolo crollerebbero drasticamente.

Con i distacchi attuali, l’olandese ha bisogno di uno scatto deciso dal punto di vista tecnico, ma anche di qualche episodio favorevole, cosa peraltro già accadutagli quattro anni fa, proprio ad Abu Dhabi. Una Safety Car, una partenza convulsa o un imprevisto potrebbero riaprire una lotta che altrimenti apparirebbe sbilanciata. La Red Bull lavora con la consapevolezza che servirà un weekend quasi perfetto, mentre la McLaren può gestire con maggiore calma (non proprio la caratteristica principale del team di Woking, nda).

Il mondiale resta comunque aperto: Verstappen è abituato a situazioni di pressione estrema e non mollerà certamente fino all’ultima curva dell’ultimo giro della gara di domenica. Ma con una McLaren così solida, servirà uno scenario fuori dagli schemi per riaccendere davvero le speranze di un quinto titolo consecutivo. Abu Dhabi, come spesso accade, deciderà tutto.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull Content Pool – McLaren F1 Team
