La lotta per il titolo F1 tra Lando Norris e Max Verstappen entra nella sua fase decisiva ad Abu Dhabi, con Oscar Piastri ancora dentro al confronto, ma probabilmente solo in termini matematici. La stagione ha offerto momenti chiave, ma uno in particolare potrebbe aver indirizzato in modo significativo il duello mondiale. Il riferimento è al sorpasso di Norris su Kimi Antonelli negli ultimi istanti del GP Qatar. Una manovra che favorita da un evidente errore del giovane italiano, ma che rischia di aver pesato più di quanto sembri.
A Norris basta un terzo posto per diventare campione
Quel sorpasso ha permesso a Lando di guadagnare due punti che oggi risultano decisivi nella volata finale. Grazie a quel margine, il pilota della McLaren si presenterà ad Abu Dhabi con la possibilità di vincere il mondiale anche raggiungendo un risultato più “comodo”. A Norris, infatti, basterà un terzo posto per diventare campione, anche nel caso in cui Max dovesse imporsi nel GP. Senza quel guizzo, al britannico sarebbe servito obbligatoriamente il secondo posto.

La Red Bull ha protestato con decisione subito dopo il GP del Qatar, ritenendo quel sorpasso frutto di un favore da parte di Antonelli. La polemica, inizialmente accesa, è rientrata grazie all’intervento diretto di Verstappen, che ha chiesto al team di non alimentare ulteriori tensioni e porgere delle scuse a Kimi. Resta però la sensazione che quell’episodio possa aver inciso sul duello iridato. Ogni dettaglio può essere determinante in un finale così tirato.
Ad Abu Dhabi, la McLaren si troverà davanti a una serie di scenari complessi, soprattutto in caso di posizioni ravvicinate tra Lando e Piastri. Il team dovrà decidere se intervenire e in quale misura, soprattutto qualora i due si trovassero vicini nella fase finale della gara. La possibilità che Oscar debba agevolare il compagno è concreta e già oggetto di discussione interna. Le variabili, comunque, dipenderanno dall’andamento della corsa e da ciò che farà Verstappen.

In particolare, resta da capire se Piastri, in caso di necessità, possa cedere una posizione al compagno per garantirgli il titolo. L’ipotesi si complica qualora l’australiano fosse secondo e Norris quarto, situazione in cui dovrebbe addirittura perdere due posizioni. Molto dipenderà anche dal ruolo di Mark Webber, manager di Oscar, che potrebbe non gradire scelte troppo penalizzanti per il giovane talento. Il gioco di squadra, però, in un finale così delicato, potrebbe diventare inevitabile.
Montoya: “Chissà come gestiranno Piastri”
Secondo Juan Pablo Montoya, la svolta del mondiale è già avvenuta proprio con quella manovra sul giovane pilota Mercedes. Il colombiano vede in quel frangente del Qatar il punto di svolta della stagione, ritenendo che Norris abbia sfruttato al massimo l’occasione. Per il colombiano, il distacco generato da quel sorpasso pesa più delle sensazioni e delle discussioni post-gara.

La sua analisi si inserisce in un quadro più ampio che considera anche la gestione interna della McLaren. Contesto sportivo che sappiamo bene quanto possa cedere sotto la pressione quando le cose non vanno come dovrebbero. Per averne un esempio basta considerare i diversi risultati mancati in pista della squadra di Woking.
“Per me, con il sorpasso su Antonelli, Lando ha vinto il titolo perché ha guadagnato due punti fondamentali ed è per quello che in Red Bull si sono arrabbiati così tanto – ha detto l’ex pilota della Williams -. Le papaya rules continueranno a perseguitare le McLaren, ma loro continueranno a dare ad entrambi i piloti lo stesso trattamento”.

“Certo, se Verstappen sarà in testa alla gara nel finale a Oscar Piastri verrà chiesto di lasciar strada a Norris se l’australiano sarà davanti all’inglese. Non so come la prenderebbe Mark Webber, che vorrà sicuramente proteggere Piastri, ma in quel caso serve giocare di squadra se Piastri non vuole rischiare di fare il terzo pilota il prossimo anno”.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: McLaren F1 Team – Red Bull Content Pool – Mercedes AMG F1 Team
