mercoledì, Gennaio 14, 2026

Red Bull, l’approccio mondiale su Verstappen che McLaren non sa garantire

Verstappen vuole il quinto titolo in F1 con Red Bull. Il problema è che non è l’unico a bramarlo. Norris è primo e gli basta un podio per laurearsi campione. Ma c’è pure Piastri che non molla la presa. Un fine settimana carico di pressione, dove l’errore non è concesso. Max punterà su questo, mentre Lando cercherà di non sbagliare. La strategia dell’olandese per compiere quello che sarebbe un miracolo sportivo. Vediamo perché.

Red Bull: le super doti di Max

Lo scenario di Yas Marina è semplice per il sette volte campione del mondo? Nossignore. Sarà una battaglia serrata e l’obbligo di vincere per sperare nel titolo è fuori discussione. Tuttavia possiamo sostenere senza paura di sbagliare che, a differenza dei piloti McLaren, avrà il pieno sostegno del team dal minuto zero. Parliamo di un gruppo di lavoro che sa eventualmente come ribaltare una vettura e metterla nelle condizioni migliori.

Verstappen Red Bull F1 GP Abu Dhabi
Lando Norris (McLaren) e Max Vertappen (Red Bull) nel weekend del Qatar

Contesto che il quattro volte campione del mondo spera di non dover affrontare, ovviamente, anche considerando che, a differenza del Gran Premio del Qatar, dove ha fatto presenza l’ultimo formato sprint della stagione, a Yas Marina ci sono ben tre sessioni di prove libere per costruire la messa a punto della vettura. Situazione ideale per trovare l’assetto migliore e sfruttare il massimo potenziale della monoposto austriaca.

C’è poi il discorso relativo alla pressione. Max ci fa colazione tutte le mattine, mentre per la scuderia di Woking, già di per sé incline all’errore (lo ha dimostrato ampiamente in queste due ultime campagne iridate, dove pur avendo la vettura più competitiva ha troppo spesso mancato gli obiettivi), ha fatto vedere quanto vada in difficoltà nei contesti dove il margine d’errore è praticamente nullo. Verstappen non ha nulla da perdere, McLaren tutto.

Verstappen Red Bull F1 GP Abu Dhabi
L’inglese Lando Norris (McLaren) e l’olandese Max Vertappen (Red Bull) nel weekend del Qatar

Ed è proprio su questo tasto che il fenomeno imposterà il fine settimana. L’attuale numero due della classifica iridata, con 12 punti di gap sul leader Lando Norris, pur non essendo soddisfatto del setup in Qatar, ha tagliato il traguardo davanti ad ambedue le MCL39. Una vittoria super, nata dalla bravura del team nell’azzeccare la strategia, poi supportata dal grande feeling di Max, che a prescindere trova sull’auto pure se non è perfetta.

L’obiettivo di Verstappen: spaventare al massimo la McLaren

Red Bull si è preparata alla grande per questo ultimo appuntamento iridato. A livello tecnico, la RB21 può adattarsi molto bene alla pista di Yas Marina. Inoltre scenderà in campo ancora una volta il DNA aggressivo del team, capace di sfruttare al massimo ogni minima occasione e incertezza degli avversari. In questo è stato molto bravo Laurent Mekies a riaccendere una fiamma che si era assopita nell’ultimo anno con Horner.

Per il resto vale la pena fare due conti. Come detto, Verstappen non può sperare di portarsi a casa il quinto titolo senza vincere. Inoltre deve poter contare sull’aiuto di Piastri, che deve battere il compagno di squadra arrivando secondo. All’appello manca un vero secondo pilota che possa completare il podio rubando la posizione a Lando: e questo è lo scenario decisamente più complicato.

Verstappen Red Bull F1 GP Abu Dhabi
L’esultanza di Max Verstappen dopo la vittoria al Gp del Qatar

Ferrari non ha di ceto la forza per un target del genere e forse nemmeno Mercedes lo possiede, al netto del fatto che, la scuderia di Brackley, abbia senza dubbio più probabilità di nutrire tale finalità. Servirà pertanto una sorta di miracolo sortivo, come detto, dove le situazioni in pista, come una Safety Car al momento giusto, potrebbero aiutare e non poco la causa di Max.

Tsunoda inutile alla causa, il braccino della McLaren

A Red Bull manca un secondo pilota. Lo sappiamo. Quel Tsunoda che ultimamente sta facendo bene, ma che proprio due giorni fa ha ricevuto il ben servito con l‘arrivo di Hadjar per chiare ragioni. Una mossa che di certo non lo animerà a dare tutto per la causa di Max. La tempistica di questo annuncio si capisce poco anche in tal senso. Per il resto serve una McLaren pasticciona, un team che vada un po’ in crisi e commetta l’errore fatale.

Verstappen Red Bull F1 GP Abu Dhabi
Max Verstappen a bordo della Red Bull RB20 festeggia il titolo ad Abu Dhabi 2024

Se la scuderia di Woking sarà perfetta come lo è stata la scorsa annata, quando Ferrari ha pressato per tutto il weekend ancora in lotta per i costruttori, ecco che tutti i discorsi fatti non serviranno a nulla. Ma a sto giro la posta in palio è personale, contesto che senza dubbio metterà sotto pressione Norris molto di più rispetto ad Abu Dhabi 2024. Un finale tutto da vivere, dove Max non mollerà il colpo per acciuffare l’anelito tanto bramato.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Red Bull – McLaren – F1Tv

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