La qualifica del GP Abu Dhabi di F1 ha consegnato a Max Verstappen una pole position importante nella lotta al titolo. Il pilota della Red Bull ha centrato l’obiettivo minimo: partire davanti a tutti nell’ultima gara della stagione. Un risultato che gli permette di presentarsi al via nella miglior posizione possibile. L’olandese sa però che il destino del mondiale dipenderà soprattutto da ciò che accadrà alle sue spalle.
Max si mette le McLaren alle spalle
Alle sue spalle scatterà Lando Norris, secondo in qualifica ma leader della classifica con 12 punti di vantaggio proprio su Verstappen. All’inglese basterà un podio per assicurarsi il titolo piloti. Dietro di loro partirà Oscar Piastri, terzo in griglia e potenziale fattore della sfida. Resta da capire se l’australiano sceglierà di proteggere Norris o se proverà a giocarsi le proprie carte.

Verstappen ha comunque disputato una qualifica impeccabile, segnando due giri molto forti che hanno messo una pressione non indifferente alle due McLaren. La RB21 si è rivelata più veloce e incisiva rispetto al venerdì. La prestazione ha mostrato un livello di precisione significativo nelle fasi decisive del Q3. Un segnale importante in vista della gara di domenica.

Commentando la sua sessione, Verstappen ha spiegato le sensazioni avute tra le varie fasi della qualifica: “Nel Q2 ho utilizzato gomme usate, ma mi sentivo abbastanza bene. Nel Q3 la pista migliora e puoi spingere un po’ di più, ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo trovato un po’ di tempo e ovviamente sono felice di essere in prima posizione. L’unica cosa che possiamo fare è controllare, cercare di dare il massimo di quello che abbiamo e lo abbiamo fatto in qualifica”.
Verstappen: “Non renderò la vita semplice a Norris”
Max ha poi raccontato i cambiamenti effettuati tra le FP3 e la qualifica, rivelando un lavoro di adattamento complesso: “Abbiamo dovuto tirare un po’ ad indovinare il miglioramento della pista, perché la temperatura scende tanto ma non sei sicuro al 100% che quello che sceglierai funzionerà. Però penso che quello che abbiamo cambiato ci abbia sicuramente aiutato a migliorare in qualifica”. Un approccio che si è rivelato evidentemente efficace, viste le prestazioni ottenute a partire dal Q2.

Guardando alla gara, Verstappen ha mantenuto un atteggiamento lucido e realista sulle sue possibilità di titolo: “Vedremo cosa potremo fare, cercherò di vincere la gara però vogliamo fare tanti punti per vincere il campionato, in un angolo del cervello teniamo sempre questa ambizione. Avremo bisogno anche di un po’ di fortuna per quello che accadrà alle nostre spalle”. La consapevolezza che il risultato finale non dipenda solo da lui resta centrale.
“Non so cosa aspettarmi da Lando, ma di certo non gli renderò la vita semplice – continua Max –. Cerco sempre di ottimizzare il lavoro, ed è per questo che in Q2 ho usato gomme usate: preferivo avere due set nuovi per il Q3. Sono soddisfatto del fatto che, quando serve, riesco a performare sotto pressione. La macchina è andata bene in qualifica e abbiamo trovato piccoli miglioramenti. Spero sia una gara interessante e di avere un buon passo; vedremo cosa riusciremo a ottenere”.

L’ultima gara del mondiale si preannuncia quindi tesa e ricca di variabili, come spesso accade ad Abu Dhabi in queste situazioni. Verstappen partirà con il vantaggio della pole, mentre la McLaren dovrà capire se potrà contare davvero su Piastri oppure no. Molto dipenderà dalla strategia, dalla gestione delle gomme e dagli eventuali incroci tra i protagonisti. La lotta al titolo, ancora apertissima, attende il suo verdetto finale.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull Content Pool
