Al termine del mondiale di F1, il circuito di Abu Dhabi ospita i test Pirelli dedicati allo sviluppo gomme per la prossima stagione, programma dal peso particolare, perché il 2026 segnerà un profondo cambio di regolamento tecnico. Le gomme attuali, pensate per le monoposto a effetto suolo, lasceranno il posto a un prodotto completamente rivisto. Martedì rappresenta un passaggio cruciale per definire la base da cui ripartiranno i team.
Test Pirelli F1 2026: qualche assenza pesante
Per raccogliere dati utili, le squadre scendono in pista con mule car, monoposto dell’attuale generazione adattate alle specifiche del 2026. Si tratta di vetture sperimentali che non restituiscono indicazioni definitive, ma offrono ai tecnici riferimenti preziosi per capire comportamento e degrado delle nuove mescole. Le incognite non mancano, perché le gomme sono state sviluppate durante tutto l’anno proprio tramite mule car.

Nonostante tutto, la giornata di test resta un momento chiave nella transizione verso il nuovo regolamento. In pista troviamo un quadro eterogeneo. La Ferrari affida il lavoro ai due titolari Lewis Hamilton e Charles Leclerc, mentre la Red Bull sceglie il nuovo arrivato Isack Hadjar. La Mercedes porta Andrea Kimi Antonelli, protagonista del programma giovani, mentre l’Aston Martin si affida alla sua riserva Stoffel Vandoorne.
Ogni squadra ovviamente ha scelto di eseguire un piano di lavoro indipendente per raccogliere il maggior numero di dati possibile. In maniera parallela, ciascuna della scuderia che trovassimo nella tabella a seguire. mette in pista una seconda vettura in versione 2025 dedicata ai piloti più giovani: i rookie.
| Scuderie | Mule Car | Rookie |
|---|---|---|
| Ferrari | Charles Leclerc / Lewis Hamilton | Dino Beganovic |
| Red Bull | Isack Hadjar | Ayumi Iwasa |
| McLaren | Lando Norris / Oscar Piastri | Pato O’Ward |
| Haas | Esteban Ocon / Oliver Bearman | Ryo Hirakawa |
| Alpine | Pierre Gasly / Franco Colapinto | Kush Maini |
| Mercedes | Kimi Antonelli | Frederik Vesti |
| Williams | Carlos Sainz / Alexander Albon | Luke Browning |
| Racing Bulls | Liam Lawson | Arvid Lindblad |
| Aston Martin | Stoffel Vandoorne | Jak Crawford |
| Sauber | Nico Hulkenberg / Gabriel Bortoleto | Paul Aron |
L’obiettivo è offrire chilometri utili a chi è in attesa di una chance. Per la Ferrari gira Dino Beganovic, già parte del vivaio FDA. Le attività dei debuttanti non influenzano lo sviluppo delle gomme 2026, ma rappresentano un esercizio di continuità importante per i programmi junior. La giornata si evolve così su due fronti distinti ma complementari.
F1 2026: Pirelli presenta le gomme del prossimo ciclo regolamentare
Contestualmente ai test, Pirelli ha presentato ufficialmente la nuova gamma 2026, rinnovata sia nella struttura sia nell’identità visiva. La grafica dei fianchi cambia volto: le parentesi storiche lasciano spazio a un motivo che richiama la bandiera a scacchi, segno distintivo del motorsport. L’obiettivo è quello di rendere immediatamente riconoscibili i prodotti destinati alla F1.
Il tutto separandoli da quelli stradali e da competizione. Un modo per sottolineare l’unicità del lavoro svolto per la massima categoria. Restano invariati i colori che identificano la durezza delle mescole: bianco per le Hard, giallo per le Medium e rosso per le Soft. Verde e blu continueranno a caratterizzare Intermediate e Full Wet.

La gamma P Zero da asciutto rimarrà composta da cinque livelli, dalla C1 alla C5, ma presenta differenze più nette e omogenee tra le opzioni. Questa scelta mira a rendere più leggibili le strategie e a diversificare maggiormente il comportamento in gara, mantenendo però prestazioni complessive simili a quelle attuali. Le principali novità riguardano dimensioni e struttura, ripensate per adattarsi alle vetture del nuovo regolamento.
I cerchi restano da 18 pollici, ma la larghezza del battistrada si riduce di 25 mm all’anteriore e di 30 mm al posteriore. Anche il diametro totale cala: 15 mm in meno davanti e 10 mm dietro. Il disegno del battistrada per gomme da bagnato non cambia, segno di una piattaforma già considerata affidabile. Le mule car in pista stanno già verificando queste nuove proporzioni. La gamma 2026 verrà omologata il 15 dicembre.

La prima uscita con le monoposto definitive avverrà nei test a porte chiuse di Barcellona, dal 26 al 30 gennaio. Le nuove gomme saranno inoltre presenti già nelle presentazioni delle vetture 2026, attese tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Per il gommista italiano e per le squadre, la giornata di Abu Dhabi rappresenta dunque il vero punto di partenza verso una Formula 1 dalle caratteristiche profondamente rinnovate.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Pirelli – Red Bull Content Pool
