Matrimonio Hamilton – Ferrari: una bella suggestione con molti rischi

Mancano poche ore alla partenza del Gran Premio di Abu Dhabi. Tra i protagonisti annunciati ci sarà sicuramente Lewis Hamilton che scatterà dalla pole position dopo un digiuno che perdurava dal 27 luglio quando, nelle qualifiche del GP di Germania, mise in riga la concorrenza per l’ultima volta. Il fresco sei volte campione del mondo troverà sicuramente degli stimoli per fare bene poichè un’eventuale vittoria gli consentirebbe di superare il record di punti ottenuto in una singola stagione; un traguardo che egli stesso ha raggiunto l’anno scorso quando ha racimolato ben 408 lunghezze.

Prima del “rompete le righe” che apre alla lunga pausa invernale ci sarà una due giorni test, sempre sul tracciato di Yas Marina, una sessione decisiva per definire le specifiche delle gomme per la prossima stagione. Poi i motori andranno ufficialmente in letargo prima del primo atto formale del 2020 che si terrà a Barcellona il 19 febbraio con la prima giornata di test prestagionali. In vista del prossimo campionato mancherà un gran classico della Formula Uno, un qualcosa che tiene banco nei momenti di pausa: le discussioni intorno al mercato piloti. Con l’ufficializzazione di Nicholas Latifi in Williams si sono infatti completate le dieci line-up del 2020. Ma, nonostante ciò, le trattative non si sopiscono. Né tanto meno le voci. E, visto che non vogliamo farci mancare nulla, già si parla di contrattazioni ribollenti in chiave 2021.

Al termine del 2020 potrebbero esserci addii clamorosi: il primo potrebbe essere quello di Vettel alla Ferrari. Il secondo quello di Hamilton dalla Mercedes. Viene da sé pensare che i due possano scambiarsi i sedili. E’ una cosa di cui si è parlato tantissime volte quest’anno e ancora prima. Ma se non si trovano riscontri credibili che “spingono” Seb in grigio, diverso è il discorso su un eventuale approdo del britannico alla corte della Ferrari. Le voci sono state alimentate dai protagonisti più di una volta. Lo stesso Hamilton non ha nascosto l’attrazione fatale per il rosso e ha confermato che qualche chiacchierata informale, in passato, c’è stata. Ma stavolta la questione sembra essere più grossa.

Matrimonio Hamilton - Ferrari: una bella suggestione con molti rischi
Lewis Hamilton nell’immaginaria versione ferrarista

L’indiscrezione che agita il mondo della Formula Uno arriva direttamente dall’Italia e segue da presso le pubbliche parole di apprezzamento di Mattia Binotto che si è detto “…Felice di sapere che qualcuno dalle qualità di Lewis Hamilton sia disponibile per il 2021“. Un’analoga esternazione non poteva non avere l’effetto del macigno lanciato in una pozzanghera. La Gazzetta dello Sport, infatti, ha riferito che tra Hamilton e la Ferrari c’è qualcosa in più di un semplice abboccamento. “Nel corso del 2019 – si legge sulla “Rosea” – ci sono stati due incontri tra il presidente della Ferrari John Elkann e Lewis Hamilton. Elkann è un grande fan di Lewis così come Piero Ferrari. Già in passato Montezemolo e Stefano Domenicali avevano cercato il campione inglese“. L’interesse sarebbe reciproco tanto che Gazzetta sottolinea che “Hamilton ha un’ammirazione profonda per la storia della Ferrari. Il pilota avrebbe già segretamente visitato Maranello e avrebbe addirittura pranzato con Piero Ferrari“. Insomma, secondo il quotidiano milanese, le contrattazioni sarebbero molto avanti e la volontà di non proseguire oltre il 2020 il rapporto con Vettel spingerebbe l’esacampione del mondo verso Modena.

Ad alimentare ulteriormente questa suggestione arrivano le esternazioni dello stesso Hamilton nella conferenza stampa post qualifiche: “Voglio ringraziare Mattia Binotto per le parole che ha speso per me. Credo che siano i primi complimenti che ricevo da parte della Ferrari da tredici anni a questa parte. Non ricordo di essere stato mai menzionato da loro. E’ piacevole avere un riconoscimento del genere dopo tutti questi anni“. Lette così sembrerebbero parole che aprono decisamente all’ipotesi rossa, ma bisogna sottolineare, per dovere di cronaca, che Hamilton sembrava sarcastico. Si è trattato di una sorta di siparietto al quale ha partecipato anche Max Verstappen che, ironicamente, ha aggiunto che i complimenti da Maranello non arrivavano perchè Lewis si è sempre impegnato nel batterli. Insomma, dichiarazioni che andiamo a registrare ma che di certo vanno contestualizzate.

Lo scenario postulato dalla Gazzetta, in ogni caso, supera l’esame della coerenza logica. Ma cosa ne pensano dal mondo Mercedes di quella che sarebbe la trattativa del secolo? La risposta di Toto Wolff non si è fatta attendere più di tanto: “Quello della F1 è un mondo libero – ha rivelato al quotidiano sportivo spagnolo Marca Tutti hanno il diritto di esplorare opzioni di carriera e prendere le decisioni migliori per se stessi. Non ho alcun problema in tal senso“. Parole che sembrerebbero confermare nella sostanza “le bombe” lanciate dalla “Rosea” ma che vengono specificate chiarendo che la partita è tutt’altro che chiusa: “Sono aperto ad ogni opzione, siamo molto attenti sul mercato. Ma al momento la mia prima scelta per il team (di cui Wolff detiene il 30%, nda) è quella di continuare questo viaggio con Hamilton“.

Matrimonio Hamilton - Ferrari: una bella suggestione con molti rischi
la grande intesa fra Toto Wolff e Lewis Hamilton

Ma proviamo a capire se questa paventata possibilità di vedere “The Hammer” abbracciare le insegne del Cavallino Rampante conviene alle parti. La Ferrari troverebbe un pluricampione che porterebbe personalità, esperienza e un metodo di lavoro vincente. Ma tutto ciò si pagherebbe a carissimo prezzo visto che attualmente Hamilton viaggia su uno stipendio annuo che supera i 40 milioni di euro. E difficilmente accetterebbe una decurtazione, specie se nel 2020 dovesse riuscire nell’impresa di accaparrarsi il settimo titolo mondiale. La Ferrari replicherebbe in effetti l’ingaggio di Vettel che, per tutta una serie di ragioni, non ha sin qui ripagato l’ingente spesa. Ancora, Maranello ha un’academy foltissima dalla quale potrebbe pescare un novello compagno di squadra per un Leclerc che, alla prima stagione in un top team, ha dimostrato ampiamente di possedere doti velocistiche e mentali per lottare per la corona d’alloro. A patto che abbia la vettura giusta. Maranello si troverebbe a dover gestire, come successo con scarso successo nel 2019, due galli che certamente non cederebbero le rispettive velleità di vittoria. “L’attacco a due punte”, a meno che non si possegga una monoposto stradominante, potrebbe non pagare. E con uno stravolgimento regolamentare alle porte, previsioni sul potenziale della futura creatura del team italiano sono infattibili.

E a Hamilton conviene compiere questo salto? Lewis proviene da un team che ha dimostrato di lavorare in base a procedure pressoché perfette. Cosa che in Ferrari non si verifica ancora. La squadra è giovane per stessa ammissione di Binotto. Per il 2021 sarà sufficientemente cresciuta fino a garantire gli standard qualitativi cui è abituato il pilota di Stevenage? Non vi sono certezze. Hamilton, tra le altre cose, ha sempre corso sotto l’ala protettrice della Mercedes. Un ambiente ormai familiare che gli ha consentito di esprimersi anche in campi che non siano quelli strettamente legati alla pista. La Ferrari, su questo versante, pare essere più rigida e la cosa potrebbe non sposarsi con le ambizioni di un pilota che, più passano gli anni, più sente impellente la necessità di non stare 365 giorni l’anno concentrato sul’attività motoristica. Lewis, ancora, potrebbe affrontare la difficoltà di duellare con un avversario rampante, giovane, irriverente come Leclerc. Perdere, eventualmente, un il duello col monegasco appannerebbe il suo ricordo agli occhi degli appassionati. Perchè un conto è chiudere la carriera sulla cresta dell’onda, un altro è annaspare alla ricerca di una performance che, naturalmente, si affievolisce col passare dei tempi.

Matrimonio Hamilton - Ferrari: una bella suggestione con molti rischi
Lewis Hamilton e Charles Leclerc durante il fine settimana di Sochi 2019

Un matrimonio Hamilton-Ferrari è una bella suggestione che potrebbe, come dimostrato, avere risvolti pericolosi per entrambi. La sensazione è che il legame di cui si parla tanto in queste ore possa arrivare fuori tempo massimo. La politica della Ferrari sembra aver virato verso la crescita casalinga dei piloti. “Acquistare” Hamilton smentirebbe questa tendenza. D’altro canto, Lewis, prima di effettuare un cambio così radicale, dovrebbe avere la garanzia di poter contare su un mezzo tecnico all’altezza. Il rinnovato impegno della Mercedes potrebbe pesare in maniera decisiva su una scelta che ora né Hamilton né la Ferrari possono operare (e lo ha confermato lo stesso Binotto che i tempi sono più che acerbi). Il campionato 2020 potrebbe infatti essere in grado di spostare giudizi e valutazioni. In questo gioco strategico non abbiamo mai considerato un Vettel che, dovesse portarsi a casa l’iride 2020, tornerebbe prepotentemente in ballo per un sediolino rosso anche negli anni a venire. Siamo insomma alle congetture e la sensazione è che siano appena iniziate le schermaglie che precedono un accordo. Che non è detto sia col Cavallino Rampante. Perchè, parola dello stesso campione del mondo in carica, “Fa comodo usare la Ferrari in una trattativa di rinnovo contrattuale“.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes, Ferrari, F1

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