Le difficoltà della Ferrari…

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Ferrari SF1000

Le difficoltà della Ferrari…


Torbido, impuro e talvolta ingannevole, il mondo della Formula Uno non sfugge alla legge del potere. Dove circolano soldi, malgrado si tratti di sport, gli affari hanno un’importanza primaria. La politica regna sovrana, quando influenzare il comportamento altrui risulta l’unica via percorribile. La comunicazione all’interno del Circus è spesso veicolata, banale e moralista, utile a nascondere verità scomode. O che in qualche modo andrebbero a ledere le parti, creando dissapori totalmente evitabili. Qualche volta però, le informazioni trapelano.

Fuori dal paddock le notizie si rincorrono. Talvolta si gonfiano o addirittura si creano. Senza dubbio, la stampa tedesca ha sempre avuto un occhio di riguardo verso la Ferrari. Come nella passata stagione quando spesso ha puntato il dito sulla Rossa, senza uno straccio di prova a supporto. Gli ultimi rumors in arrivo dalla Germania, “svelerebbero” una situazione tutt’altro che tranquilla a Maranello

Oramai da qualche tempo, si è deciso il da farsi per il prossimo futuro. Il nuovo regolamento non entrerà più in vigore il prossimo anno, slittando al 2022. Il verdetto era pressoché scontato secondo molti, visto il grave problema che sta attanagliando il mondo. A distanza di qualche giorno però, arrivano delle indiscrezioni importanti. Trapelate dalla videoconferenza dove si è raggiunta, in teoria, la fatidica unanimità. Le voci raccontano una Ferrari in disaccordo.

Le difficoltà della Ferrari…
Mattia Binotto, Scuderia Ferrari

Sembrerebbe che l’opposizione italiana capeggiata da Mattia Binotto abbia raggiunto toni molto accesi. Con il solo intervento di Cristian Horner e Zak Brown capace di placare gli animi persuadendo il boss del Cavallino. Ragionando a posteriori, la questione sembrerebbe alquanto contraddittoria. Soprattutto pensando alle dichiarazioni rilasciate al sito della F1 da Mattia prima della riunione, dove “la Ferrari era pronta ad assumersi la responsabilità di una decisione presa nello spirito di questo sport, senza giochi tattici ed egoismi.”

Ma perché la Ferrari potrebbe vedere lo spostamento delle regole come uno svantaggio?

La risposta è ovvia, secondo la tesi teutonica: il problema risiede nella decisione di mantenere lo stesso telaio anche per la stagione 2021. Sarebbe dunque questo il grave svantaggio per la Rossa, visto che la SF1000 non sarebbe nata affatto bene sotto questo punto di vista. A perorare la causa ci sarebbero le dichiarazioni degli uomini di Maranello, scontenti e insoddisfatti, dopo le due settimane di test prestagionali di Montmelò. Per questa ragione, l’idea del team italiano era quella di buttarsi a capofitto sul progetto 2021, abbandonando da subito il 2020 valutato come un anno di transizione.

Concludendo il ragionamento machiavellico, tiriamo le somme: Ferrari sarebbe costretta a correre con un telaio “deficitario” per due stagioniperdendo il vantaggio di poter utilizzare un budget a piacere per il progetto del 2021, visto il limite imposto di 175 milioni che si applicherà dal prossimo anno.

Charles Leclerc al volante della sua SF1000

Ora. A parte il fatto che la faccenda del budget vale per il team italiano ma anche per altri, partendo dal presupposto che non si e disputata nemmeno una sessione di prove libere, e fino a prova contraria non abbiamo nessuna idea del reale rendimento delle monoposto, il “quadretto” descritto sembra quantomeno esagerato. Avere la verità in tasca risulta sempre comodo, ma spesso porta a facili conclusioni. Soprattutto se sono i tuoi avversari più agguerriti a voler divulgare una presunta situazione negativa…

Voi che ne pensate?

Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 

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