Liuzzi: “Avrei potuto vincere tanto…”

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Vitantonio Liuzzi
Vitantonio Liuzzi, ex pilota di Formula Uno

Liuzzi: “Avrei potuto vincere tanto…”


Sono sicuro. Anche a voi sarà capitato di leggere o ascoltare l’espressione “audentes fortuna iuvat”. Diventata con il passare del tempo un vero e proprio motto, la locuzione in uso tra gli antichi romani arriva fino ai giorni odierni. Il proverbio invita al coraggio davanti a qualsiasi evento, perché la sorte è amica di coloro che osano. Sfortunatamente però, malgrado il grande impegno profuso, per l’ex pilota di Formula Uno Vitantonio Liuzzi il motto non ha di certo funzionato. L’italiano, dopo una parentesi alla Toro Rosso, approda in Force India. L’occasione per mettere in mostra il talento è ghiotta, ma qualcosa non va…

“Nel 2010, con l’utilizzo del sistema S-Duct azionato con la mano fu una tragedia. Il meccanismo per mandare in stallo l’ala posteriore, guadagnando parecchia velocità in rettilineo, sulla mia vettura non funzionava mai. Probabilmente l’ho utilizzato due volte in tutta la stagione. Era un tubo creato da tanti altri piccoli tubi, ma nella mia auto c’erano sempre delle perdite d’aria che ne impedivano il corretto funzionamento. Andavo 15-20 km in meno sui rettilinei, e prendevo sempre 1,5 secondi al giro rispetto al mio compagno di squadra”, fa sapere Vitantonio nella bella chiacchierata con Franco Nugnes, direttore di Motorsport Italia.

Vitantonio Liuzzi con la sua VJM03

La comunicazione all’interno del Circus da sempre la fa da padrone. Certe cose non possono essere svelate, in teoria per non creare inutili polemiche che potrebbero alimentare situazioni scoccianti. In questo caso però, il motivo scatenante sembrerebbe essere un’altro…

“Nelle press conference e nelle interviste mi obbligavano a non dire niente. Non potevo parlare di problemi tecnici. La storia è andata avanti cosi tutto l’anno. È brutto dirlo… ma non essendo inglese o tedesco, anche se avessi parlato probabilmente non si sarebbe alzato nessun polverone, e tutto sarebbe caduto nel dimenticatoio. Arrivando sempre quindicesimo o ventesimo non avrebbe fatto scalpore. Il risultato fu una stagione da incubo, dove mi beccavo delle legante fotoniche da Sutil senza poterlo mai dire…”

Oltre che cornuto anche mazziato verrebbe da dire. Sì perché dopo il trattamento speciale riservato all pugliese, senza preavviso arriva anche la doccia fredda…

“Avevo ancora un anno di contratto. Durante la cena di fine anno ci abbracciammo tutti dandoci l’appuntamento al 7 di gennaio. Ma tre giorni prima del raduno mi chiamò Otmar Szafnauer dandomi il ben servito per questioni di performance. Sapevo che Di Resta oltre a godere del supporto di Mercedes portava un grosso sponsor da 17-18 milioni di euro al team. E alla fine il quadretto si chiuse. Inoltre, avvisandomi così in ritardo non mi permisero nemmeno trattare con altri team, visto che ad inizio gennaio i giochi erano già tutti fatti…”

Malgrado l’amarezza per quello che sarebbe potuto essere, conscio di aver perso la giusta occasione, Vitantonio è comunque sereno con se stesso.

“Nella mia carriera mi sono sempre trovato in situazioni politiche, ed è per questo che dentro di me sono tranquillo e rilassato. Sono sempre stato valutato da colleghi e addetti ai lavori come un pilota molto veloce. Mi spiace solamente di non aver avuto la possibilità di dimostrarlo. Penso che avrei potuto vincere tanto. Sono Sliding Doors nella vita di un pilota. Devi trovarti al posto giusto nel momento giusto…”

Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 

foto: Force India – Formula Uno

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