L’investitura di Hakkinen: “Bottas può diventare Campione del Mondo”

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L’investitura di Hakkinen: “Bottas può diventare Campione del Mondo”
Mika Hakkinen, due volte campione del mondo di Formula Uno

All-in. ll 2020 di Valtteri Bottas sarà una mano di poker ad alto rischio: o vince tutta la posta o perde restando quasi al verde. Le carte buone il finnico ce l’ha considerando che guida una monoposto, la Mercedes W11, da molti accreditata come il punto di riferimento tecnico del lotto. Ma c’è sempre l’altro giocatore che in questi anni ha avuto il giro vincente, quel Lewis Hamilton pronto a riscrivere la classifica dei migliori della storia della Formula Uno che ora reca il nome di Michael Schumacher nella sua vetta. Uno stimolo non da poco per un pilota che non ha ormai più nulla da dimostrare in termini di talento, di strategia e di volizione a giungere all’obiettivo più grosso di sempre. Quella del “77” sarà quindi un’annata da dentro o fuori: o convince i vertici del suo team a suon di prestazioni o probabilmente avrà il destino segnato. La prospettiva di lasciare Brackey non è una chimera. Alle porte dell’ufficio di Toto Wolff c’è la fila per prendersi il sedile più ambito del reame. E il manager austriaco, da vecchio volpone, ascolta, soppesa, valuta. Una strategia atta a far cacciare gli artigli ad un driver il cui vero punto debole è quello di cadere in frequenti passaggi a vuoto.

Ma cosa potrebbe deviare una traiettoria che sembra essere ben delineata? Magari proprio la vittoria di un mondiale che si preannuncia essere anomalo per costituzione e svolgimento. E negli anni “pazzi”, sovente, il bottino se lo accaparra chi è meno accreditato ai nastri di partenza. Bottas ha tutto per provarci. Smentendo, dunque, quella vulgata popolare che lo vuole “zerbino”, “cavalier servente”, “maggiordomo”. Etichette dalle quali bisogna prendere le distanze con decisione. Valtteri può dire la sua in seno ad un team che ha sempre concesso lo stesso materiale tecnico e umano alla coppia di piloti. Una scuderia che i giochi di squadra li mette in pratica. Ma mai dal primo giorni di attività, visto che li delibera quando le esigenze e le circostanze lo impongono in maniera evidente. Spazzato il campo da queste illazioni illogiche smentite dalla prassi, è chiaro che l’ex Williams deve contare su se stesso, sulla sua caratura tecnica, sulla sua determinazione a scolpire il proprio nome nell’albo d’oro. Accanto a quello dei più grandi.

L’investitura di Hakkinen: “Bottas può diventare Campione del Mondo”
Mika Hakkinen impegnato tra i guard rail di Monaco

C’è qualcuno che crede in maniera ferma e convinta che il “Boscaiolo” possa alla fine averla vinta in quella corsa a tappe – e ad ostacoli – che è un campionato del mondo di Formula Uno. Costui è un uomo avvezzo a respirare l’inebriante odore dell’aria che satura l’alta classifica. Uno che sbracciando e scalciando è arrivato ad essere un habitué della vittoria; un driver che probabilmente ha raccolto anche meno di quanto il suo smisurato ed inestimabile talento meritasse: Mika Hakkinen. “The Flying Finn” ha parlato del suo conterraneo a F1 Nation, rubrica ospitata dal sito ufficiale della Formula Uno. E le sue sono state parole di sincera convinzione nei mezzi dell’alfiere della Stella a Tre Punte:Valtteri occupa un’ottima posizione in Mercedes. È un grandissimo pilota e sono fiducioso che sia più in forma che mai. Ho un’aspettativa tremendamente alta su di lui pensando che possa diventare campione del mondo quest’anno. Ci abbiamo lavorato molto duramente per anni, per raccogliere tutte le qualità e gli strumenti per arrivarci. Ha lavorato intensamente…”.

Frasi di incitamento profondamente sentite e che forse si spiegano con uno spirito di sistema che i finlandesi hanno sempre saputo sviluppare in tutte le discipline nelle quale eccellono: sport invernali, Rally e, appunto, F1. Uno stimolo forte, un impulso mirato ad incitare un ragazzo che deve mondarsi dalla quella passività che di tanto in tanto lo avviluppa come in un sudario. Bottas deve tramutare questi messaggi di sostegno in performance e non farsi soggiogare dalla pressione che naturalmente potrebbe calare come una scure se uno dei finlandesi più famosi di sempre ti investe di una responsabilità spaventosamente asfissiante. Dentro o fuori dicevamo. O la va o la spacca: un campionato passato nell’ombra del compagno sarebbe la pietra tombale per una carriera di altissimo profilo. Con le porte di Ferrari serrate, quelle di Red Bull non aperte e con Mercedes con in mente altri piloti, a Bottas non rimarrebbe che ripiegare. Dove? Presumibilmente sono due le opzioni che potrebbero vedere la luce.

L’investitura di Hakkinen: “Bottas può diventare Campione del Mondo”
Valtteri Bottas il “Boscaiolo

Didier Coton, manager del trentenne di Nastola, si è messo avanti con in lavori e, subodorando che Mercedes possa ingaggiare uno tra George Russell e Sebastian Vettel (prospettiva molto meno probabile) per affiancare Lewis Hamilton, ha iniziato a sondare il terreno in Renault. E questo è il primo scenario. Abitebolul ha ascoltato con attenzione la proposta in vista di un futuro prossimo che per i transalpini è improvvisamente diventato più limpido visto che proprio ieri la dirigenza della Losanga ha confermato il programma F1. Un driver scafato e costante come Bottas potrebbe fare al caso di una scuderia che ha la necessità di uscire dal limbo per rilanciare la sua gloriosa tradizione sportiva. Il finnco potrebbe anche essere un buon candidato per la nascente Aston Martin del magnate canadese Lawrence Stroll che, in quanto ad ambizioni, vola parecchio alto. Ma va detto con chiarezza: sia l’ipotesi Renault che quella AM sarebbero una sorta di retrocessione per un professionista che negli ultimi anni ha avuto il cavallo vincente per accaparrarsi tutta la posta in palio. Ma che per tre anni non ha sfruttato il potenziale del puledro. Ci riuscirà nel 2020?

Autore: Diego Catalano– @diegocat1977

Foto: F1MercedesMcLaren

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