Formula 1

Le paure di Hamilton: “Non siamo abituati ad un calendario così…”

Le paure di Hamilton: “Non siamo abituati ad un calendario così…”


Già nei giorni scorsi Lewis Hamilton, intervenendo in una videointervista rilasciata su Twitter dalla Mercedes, si era esposto sul campionato 2020, definendolo il più difficile di sempre (ne abbiamo parlato qui). Almeno questa è la sua sensazione. In quell’occasione il britannico non aveva provveduto ad articolare il suo pensiero, ma sembra che questa sia stata una mancanza a cui ha successivamente rimediato.

“La sfida più importante che ci ritroveremo ad affrontare sarà restare costanti riporta CarAndDriver.com’. “Di solito abbiamo 20 o 22 gare, e oramai da molto tempo siamo sottoposti a questi ritmi. Siamo abituati ad avere delle soste di tanto in tanto: il tempo di ricaricarci per poi tornare a gareggiare. Quest’anno sarà diverso. Avremo una serie di gare molto più concentrata”. In passato infatti era consono disputare un Gp ed avere un weekend libero a sette giorni di distanza. Tuttavia ultimamente per cercare di formare un calendario sempre più fitto, le pause stavano andando sempre più via via diminuendo.

Lewis Hamilton a colloquio con i suoi uomini

Negli ultimi tempi i back-to-back sono diventati sempre più frequenti con l’introduzione anche di doppi back-to-back (tre gare consecutive), comunque sia molto rari. Quest’anno invece, come ha detto anche il campione britannico, la situazione sarà del tutto opposta. Il 2020 (di cui trovi la guida qui) inizierà subito con due triplette (di cui la prima formata da AustriaAustriaUngheria) divise dal solo weekend del 26 luglio, prima e unica pausa nel primo mese e mezzo di gare. L’altra sosta in programma arriverà domenica 23 agosto, dopo il secondo trittico: Gran BretagnaGran BretagnaSpagna. Poi vi saranno gli appuntamenti di Belgio e Italia (Monza). Gli altri sono ancora in via di definizione e oggi, forse, arriverà l’ufficializzazione per quanto riguarda la parte restante del mondiale.

“Pertanto” ha concluso Lewis Hamilton, “le prestazioni ad ogni gara avranno un ruolo molto più determinante. Ogni momento conterà di più, sarà ingrandito. Il tempo impiegato nei viaggi, dove alloggi, per quanto tempo dormi, la dieta che segui, l’energia che spendi e quella che recuperi. Tutte queste cose giocheranno un ruolo ancor più importante. Ovviamente si, tutti dovranno andare alla ricerca di un nuovo equilibrio che garantisca prestazione e concentrazione. Lo stesso può essere esteso benissimo anche ai tecnici e ai meccanici. Certo, se un pilota commette una distrazione, il fatto salta subito all’occhio per le conseguenze che comporta sul risultato finale della gara, ma anche il personale del team dovrà cercare di essere ineccepibile anche se lontano dagli occhi indiscreti delle telecamere.

Non sarà facile, ma non si può fare altrimenti. Lo si è detto diverse volte oramai. Servono fonti di guadagno per salvaguardare lo sport e tutti i suoi partecipanti. Per cui andranno cercate di correre il numero maggiore di gare possibile… Sempre Covid-19 permettendo. La stanchezza sarà un male che non si potrà fare a meno di fronteggiare. Bisognerà sapersi gestire sin dall’inizio.


Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Mercedes

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Marco Sassara