Doppia sanzione per Hamilton

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Doppia sanzione per Hamilton


Fa quasi strano dirlo, ma in questo primo gran premio di stagione, i commissari hanno comminato una doppia sanzione per Hamilton. Prima 3 posizioni in griglia e poi 5 secondi di penalità in gara. Ma queste non sono le uniche due decisioni prese dai giudici: analizziamole tutte.

In ordine cronologico, la prima è proprio quella che ha visto privare il campione del mondo in carica della seconda posizione guadagnata in qualifica. All’inglese sono infatti state inflitte 3 posizioni di penalità in griglia + 2 punti patente per aver ignorato le bandiere gialle durante l’ultimo giro della Q3 il che è una violazione del codice sportivo internazionale.

Il documento che attesta la penalità di Hamilton sulla griglia di partenza

Durante l’ultimo tentativo della Q3, Bottas esce di pista in curva 5, facendo scattare il regime di bandiera gialla. Hamilton, che lo seguiva, dovrebbe alzare il piede, ma non lo fa e viene giustamente sanzionato con una penalità in linea con quelle assegnate precedentemente per la stessa infrazione. C’è però stato un “giallo” su questa decisione. Il sabato, infatti, i commissari avevano deciso di non punirlo. Gli steward avevano stabilito che nonostante venisse sventolata bandiera gialla in curva 5, sul pannello luminoso era mostrato il verde, quindi il pilota era stato tratto in inganno. Tuttavia, prima della gara, Red Bull ha presentato reclamo verso questa decisione portando il video della camera a 360° presente sul muso della Mercedes numero 44 in cui si vedeva chiaramente che il pannello led era giallo. Valutato quindi che questo era un elemento significativo a cui non avevano avuto accesso prima, i giudici di gara, hanno optato per modificare (giustamente) la loro decisione. Certo è che fa strano pensare che non avessero a disposizione il video di una telecamera montata su una vettura…

La prima decisione degli steward: nessuna sanzione, modificata poi dopo il reclamo Red Bull

Ma andiamo oltre, passiamo alla gara. Una sanzione di 5 secondi è stata imposta a Perez per aver superato la velocità massima consentita in pit lane. E’ una violazione dell’articolo 22.10 del regolamento sportivo

Il limite di velocità è imposto a 80 km/h; dalla rilevazione, il pilota messicano della Racing Point è passato a 81.2 km/h. La differenza è minima, ma la violazione c’è. Sanzione giusta.

La sanzione di Perez

La seconda decisione presa la domenica riguarda ancora Hamilton, sanzionato con 5 secondi di penalità + 2 punti patente per aver causato un incidente con Albon. Il tutto, rientra nei casi previsti dall’articolo 38.1

Analizzando le immagini, si vede come Albon e Hamilton si ritrovino affiancati e percorrano insieme curva 4. Il pilota Red Bull sembra avere una trazione migliore ed è in procinto di chiudere il sorpasso, tuttavia con lo spostamento verso l’esterno della Mercedes, le due vetture vanno al contatto e il tailandese finisce in testacoda.

I 5 secondi di penalità per Hamilton

A mio avviso, questa sanzione è eccessiva: il contatto c’è, ma dall’on board camera di Hamilton si vede chiaramente che non riapre mai il volante percorrendo la curva. Poteva tranquillamente passare come incidente di gara…

Veniamo quindi alla sanzione di 5.000€ assegnata al team Alfa Romeo per l’unsafe release di Raikkonen, violazione dell’articolo 28.13 c)

Esaminando le foto dei danni alla ruota e al semiasse, è evidente che il dado si è danneggiato durante il cambio gomma e la macchina è quindi ripartita con lo pneumatico non correttamente fissato. Tuttavia, era impossibile accorgersi della cosa sia per il meccanico, che per il team, che per il pilota e per questo non è stato dato l’ordine di fermarsi immediatamente. La sanzione è quella che viene solitamente assegnata in questi casi.

Sanzione per Alfa Romeo

Autore: Alessandro Rana – @AleRanaF1

Immagini: Fia.com; Formula 1

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