Analisi on board qualifiche-Vettel: track position errata alla base del botto di Seb

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Analisi on board qualifiche-Vettel

Analisi on board qualifiche-Vettel: Q1

Bastano pochi minuti per vedere all’opera il tedesco 4 volte campione del mondo. La sua vettura messa in pista durante la Q1 monta un treno di pneumatici Soft fiammanti. L’obbiettivo è quello di passare il taglio spremendo la monoposto sin dal primo run. Malgrado Vettel effettui il giro di lancio a debita distanza dal compagno di squadra, l’eccessivo traffico davanti ai ferraristi non permette di gestire liberamente la situazione. Adami avvisa Sebastian di tenere presente il vento in coda presente in curva 2, invitando il tedesco a rallentare ulteriormentenel terzo settore per dare spazio alle due Alfa Romeo impegnate nel proprio “time lap”. Finalmente, quando mancano tre curve al traguardo viene impostata la modalità push sulla numero 5.

Cercare di dare il massimo. Sempre. Questa dev’essere necessariamente la prerogativa al volante della modesta SF1000. Sotto questo aspetto, le 4 vetture incrociate nel primo settore non hanno di certo contributo a rendere le cose più semplici, a differenza del compagno di squadra fortunato ad usufruire della scia di Bottas sulla lunga retta principale. Marcare 1.34.730 nel primo run con le Soft significa piazzarsi nella scomodissima quattordicesima pozione. I piani studiati a tavolino, dunque, vanno a farsi benedire…

Analisi on board qualifiche-Vettel

Una manciata di minuti e la numero 5 deve obbligatoriamente tornare in pista per difendere la posizione. Il giro di lancio molto lento è necessario per gestire il gap su Bottas, fanalino di coda di un folto gruppo capeggiato da Kimi Raikkonen. Nel frattempo Adami elargisce i distacchi alle spalle del tedesco, invitandolo a tenere la posizione attuale. Contrariamente alle indicazioni del suo ingegnere di pista, Sebastian si fa da parte dopo curva 7 facendosi infilare da un impaziente Kvyat. Poi, nel terzo settore il pilota di Heppenheim è costretto a procedere ancora lentamente, nel tentativo di prepararsi al meglio.

Analisi on board qualifiche-Vettel

Andando sul gas dalla penultima curva il comportamento scorbutico si nota immediatamente, dovendo iniziare il giro push, quello decisivo per la Q1, con un bel controsterzo. Sebbene incontri 3 vetture durante il secondo run, la pulizia di guida abbinata all’extra grip delle nuove mescole Pirelli a banda rossa concede un respiro al tedesco, aiutato dalla scia di Bottas in fase di rallentamento dopo aver abortito il suo tentativo. Sfruttando ogni centimetro della pista Vettel agguanta il quindicesimo posto, l’ultimo valido per entrare in Q2 a 63 millesimi dal tempo di Leclerc


Analisi on board qualifiche-Vettel: Q2

Semaforo verde e via. Sebastian si getta in pista come se non ci fosse un domani nella seconda fase classificatoria. La necessità di realizzare il primo run senza traffico, potendo preparare al meglio il tentativo, temendo altresì presente un possibile rovescio temporalesco, spinge il muretto box della numero 5 a prendere questa decisione. 

Analisi on board qualifiche-Vettel

Una paio di curve e Bottas infila il tedesco. Adami, esortando il teutonico a mantenere la posizione, informa l’esperto pilota sull’entità del vento nel primo settore, battezzandola similare a quella vista in Q1. A sorpresa e inaspettatamente, anche la Mercedes di Hamilton si mette alle spalle al Rossa, superando Sebastian nel tratto che porta a curva 12 utilizzando addirittura l’ala mobile. Vettel non oppone resistenza alcuna, pensando che il passo superiore delle vetture di Brackley non lo avrebbero senz’altro danneggiato durante il giro secco. Sebbene l’on board faccia le bizze, la guida aggressiva del tedesco deciso a dare il meglio emerge.

Analisi on board qualifiche-Vettel

La gestione manuale del differenziale nelle zone più tortuose del tracciato, attivato con il toggle posizionato nella parte posteriore sinistra del volante, è oramai un classico. Cercare di massimizzare ogni piccolo dettaglio risulta fondamentale quando le prestazioni scarseggiano. Non considerando Lewis, al quale la direzione gara ha tolto il tempo per aver oltrepassato i limiti della pista, il giro di Vettel vale l’ultima piazza. Persino la Williams del talento George Russell è stata in grado di fare meglio. Un risultato del genere, ovviamente, non può essere accettato. Un salto ai box per riordinare le idee montando un ulteriore treno di Soft nuove, e la numero 5 torna in pista. 

Malgrado la “track position” sembrasse azzeccata, ancora una volta la chiamata in pista penalizza il tedesco. Il quatto volte campione del mondo mantiene un buon ritmo nel giro di lancio sino al secondo settore. Dovendo rallentare eccessivamente su richiesta di Adami per aprire ancora di più il gap su Stroll, Sebastian è costretto a procedere lentamente percorrendo il tratto che va da curva 14 a curva 17 letteralmente a rallentatore. Vettel accenna invano un andamento “zigzagato” prima dell’ultima curva, nel tentativo disperato di alzare la temperatura “gelida” dell’asse anteriore. Questo situazione, sommata alla lunga retta del traguardo che fa scendere ulteriormente i gradi sulle mescole, portando immediatamente fuori dalla corretta finestra di esercizio i compound Pirelli

Quanto appena detto inficia negativamente alla staccata di curva 2 durante il giro push. In accelerazione alla numero 5 parte il posteriore, tenuto miracolosamente da un grande rilesso del tedesco. Ma il fattaccio, purtroppo, è solo rimandato. Dodici secondi più tardi, alla seguente chicane il comportamento della numero 5 si ripete, coadiuvato dal passaggio sul cordolo. Questa volta la scodata è troppo grande per rimediare. Fortunatamente, il colpo contro le barriere è senza conseguenze. 

Seb si apre in radio tranquillizzando Adami sulle sue condizioni, facendo sapere che prima del botto aveva perso la vettura già in curva due. Da brividi il passaggio di Leclerc vicino alla numero 5, resosi conto solamente all’ultimo del testacoda del compagno di squadra essendo impegnato nel suo giro push. L’ottimo riflesso del monegasco evita una possibile tragedia, riuscendo a schivare la vettura di Vettel all’ultimo istante, centrando solamente l’ala anteriore che stava vagando per la pista.

Il toni del team radio di Charles rendono l’idea sulla “strizza” che ha provato il giovane ferrarista…


Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

Foto: F1 TV

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