SF1000GP: Sotto il vestito niente

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Gran premio della Toscana: il pagellone semiserio del Froldi


Premessa. Avete presente quel bel rosso scuro virante all’amaranto, finalmente tornato lucido, con cui è stata verniciata la SF1000 del gran premio celebrativo del Mugello e che sfoggiava anche la tuta degli alfieri Ferrari?

Ma la Rossa che ha partecipato al primo mondiale (1950) era colorata di rosso Ferrari (quello che con alcune varianti caratterizza da sempre la casa di Maranello) o rosso Alfa (tipico appunto delle Alfa Romeo)? La differenza fra i due? Il rosso Ferrari ha una tonalità più chiara.

No, perché il dubbio viene, tenendo presente che quella tonalità verso l’amaranto era tipica degli anni trenta del secolo scorso (prima del secondo conflitto mondiale), in cui Enzo Ferrari aveva già fondato la Scuderia ma non era un costruttore, gestiva le monoposto create dall’Alfa Romeo. Luca dal Monte (qui il podcast) è certo che fosse già rosso Ferrari e non rosso “amaranto”.

Ad essere pignoli il rosso amaranto si avvicina più al Rosso Montebello, che era il rosso che distingueva le Lancia. Il rosso più scuro in assoluto, e che a mio parere somiglia tantissimo a quello di tute dei piloti e SF1000 del gran premio celebrativo al Mugello, era quello della Maserati. Se vi chiedete perché le auto italiane erano tutte rosse, la spiegazione è semplice. Ciò era legato alla nazionalità cui apparteneva la scuderia. Colori codificati giusto un secolo fa dalla FIA. Per l’Italia il rosso (e quindi le case italiane impegnate sceglievano differenti tonalità per distinguersi), per la Francia il blu, per l’Inghilterra il verde (come potrebbero essere le monoposto Aston Martin) e così via…

Sfogo del tifoso. Dismetto i panni del direttore/giornalista. Questa Ferrari non merita alcun rosso vivo, né cromature né parti lucide. Merita di tornare nel rosso opaco della vergogna. E di restarci. Purtroppo per molto, molto tempo. E questo è il modo peggiore di onorare la propria, incredibile, unica e irripetibile storia. Altro che sbandieratori in piazza…

SF1000GP: Sotto il vestito niente

Elkann. Voto: “Il destino di un cavaliere”. “Siete stato pesato, siete stato misurato e siete stato trovato mancante”. (Conte Adhemar di Anjou)

#Essereferrari. Voto: monologo Amleto (Shakespeare):

Essere, o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
colpi di fionda e dardi d’atroce fortuna
o prender armi contro un mare d’affanni
e, opponendosi, por loro fine? Morire, dormire…
nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire.
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere. È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga […]

Ferrari. Voto: Purgatorio (Canto VI, Divina Commedia).

“Ahi serva italia, di dolore ostello
nave sanza nocchiere in gran tempesta
non donna di provincie, ma bordello!”

SF1000GP: Sotto il vestito niente

Binotto. Voto: “Gli intoccabili”.

“Sei solo chiacchiera e distintivo, solo chiacchiera e distintivo, chiacchiera e distintivo” (cit.)

Tifosi Ferrari oggi. Voto: Blade Runner.

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.» (Roy Batty)

Racing Point (futura Aston Martin). Voto: “La guerra dei cloni” (Star Wars)

SF1000GP: Sotto il vestito niente

Max Verstappen. Voto: Moby Dick (H. Melville).

[…] E sulla bianca schiena dell’animale egli scaricò la somma della rabbia e l’odio provati dalla propria razza; se il suo petto fosse stato un cannone, egli, gli avrebbe sparato contro il suo cuore.

Red Bull che voleva abolire il party mode. Voto: “La secchia rapita” (Tassoni)

Chi gli ficcava olio o triaca in gola,
E chi butirro o liquefatto grasso.
Avea quasi perduta la parola,
E per tanti rimedi era già lasso;
Quand’ecco un’improvvisa cacarola
Che con tanto furor proruppe abbasso,
Che l’ambra scoppiò fuor per gli calzoni,
E scorse per le gambe in sui talloni.

Oh possanza del Ciel! che cosa è questa,
Disse un barbier quando sentì l’odore?
Questo è un velen mortifero ch’appesta;
Io non sentii giammai puzza maggiore

Mercedes. Voto: A Satana (G. Carducci).

Un bello e orribile
Mostro si sferra,
Corre gli oceani,
Corre la terra:

Corusco e fumido
Come i vulcani,
I monti supera,
Divora i piani;

Sorvola i baratri;
Poi si nasconde
Per antri incogniti,
Per vie profonde;

Di lido in lido
Come di turbine
Manda il suo grido
[…].

Lewis Hamilton. Voto: L’arte della Guerra (Sun Tzu). “Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.”

SF1000GP: Sotto il vestito niente

Valtteri Bottas. Voto: Il grande Gatsby (F. S. Fitzgerald).

[…] Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi. Ieri c’è sfuggito, ma non importa: domani correremo più forte, allungheremo di più le braccia … e un bel mattino… Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.

Sebastian Vettel. Voto. “Perdere l’amore…” (M. Ranieri)

E adesso andate via
Voglio restare solo
Con la malinconia
Volare nel suo cielo
Non chiesi mai chi eri
Perché scegliesti me
Me che fino a ieri
Credevo fossi un re

Perdere l’amore […]

Charles Leclerc. Voto: “Non sia mai…” (sonetto 116 Shakespeare).

Non sia mai ch’io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli; Amore non è Amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato
.

P.S.: ogni cosa ha il suo lato positivo. Domenica niente F1. Vi pare poco?


Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi

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