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Ferrari: terzo posto obiettivo minimo ma ambizioso…

Ferrari: terzo posto obiettivo minimo ma ambizioso…


Nuovo anno, nuovi buoni propositi. La missione Ferrari, nel 2021 sarà quella di cancellare quanto di brutto fatto nel 2020. Cosa scontata, ma questa volta, più che ogni altra, tra il dire e il fare ci sarà di mezzo il mare, che più al Mediterraneo ora assomiglia all’oceano Indiano (ci stava meglio fonicamente, non per altro). I tifosi della Rossa, negli inverni passati erano abituati ad ascoltare le solite frasi del tipo: ‘Il prossimo è l’anno buono’, oppure ‘L’anno prossimo la Ferrari lotterà per la vittoria’… Questa volta però la musica è diversa e le ragioni sono molteplici…

Ovviamente il team principal del Cavallino deve motivare il proprio gruppo, e stando a quanto riportato da ‘RaceFans.net,’ ha convenuto che fosse bene suonare subito la carica: “Negli ultimi cinque anni siamo stati in grado di classificarsi sempre secondi, tranne in un’occasione in cui siamo arrivati terziha affermato Mattia Binotto riferendosi al quinquennio 2015-2019 (nel 2016 la squadra arrivò terza alle spalle anche della Red Bull, ovviamente si è scelto bene di sorvolare sul 2020). “Per tale ragione, credo che il terzo posto non sia del tutto impossibile e penso che dovrebbe essere almeno il nostro obiettivo minimo nel 2021”.

Come dicevamo però, ci sono una serie di motivi per cui anche il terzo posto appare ora come una chimera. Avendo chiuso la stagione sesti nei costruttori e con le monoposto praticamente congelate, se non fosse per alcuni piccoli interventi sbloccabili tramite l’utilizzo di due token, recuperare nel corso dell’inverno sarà alquanto complicato. Mercedes e Red Bull sono ritenute irraggiungibili, mentre come analizza bene lo stesso Binotto, alcuni diretti contendenti hanno anche un asso nella manica da potersi giocare: “Abbiamo solo due gettoni da poter sfruttare per risolvere e modificare i punti deboli che ci hanno afflitto quest’anno. Inoltre ci sono squadre che al momento non sono limitate dai token, e che quindi potranno ricevere upgrade gratuitamente”.

Sergio Perez, Racing Point, Gp Eifel 2020

“Mi riferisco a Racing Point e AlphaTauri. Squadre che avranno un vantaggio competitivo su di noi e sugli altri team in termini di sviluppo. Dobbiamo essere consapevoli di questo”. I team in questione potranno ricevere parti non elencate dai propri fornitori, che essendo state omologate nel 2020, non risulteranno come aggiornamenti, anche se sostanzialmente lo saranno (all’inizio dello scorso anno tali vetture montavano elementi 2019). “Come dobbiamo tenere conto del fatto che altre cambieranno motorizzazione e potranno godere di maggiore potenza rispetto all’anno passato” ha proseguito il tecnico nativo di Losanna, facendo riferimento in questo caso alla McLaren, che per contro però, come sappiamo, sarà costretta ad utilizzare entrambi i suoi gettoni per alloggiare l’unità di potenza Mercedes all’interno del proprio cofano motore.

“Di conseguenza” conclude Binotto,Ci attendiamo dei rivali molto forti. Tuttavia, credo fermamente nelle nostre capacità e ho piena fiducia nel lavoro che riusciremo a svolgere durante l’inverno. Possiamo fare meglio di quanto fatto nel corso del 2020. Il terzo posto resta un obiettivo ambizioso e difficile, ma credo che come squadra, dovremmo almeno cercare di raggiungerlo”.

Un Mattia Binotto in veste sia di pompiere che di incendiario. Forse il giusto schema per cercare di ottenere il massimo da una squadra che deve innanzitutto ritrovare motivazione, ma che deve essere conscia delle difficoltà che si ritroverà davanti. L’Aston Martin (ex Racing Point) ha già dimostrato di poter guidare la lotta a centro gruppo e per di più, nel 2021, potrà fare affidamento anche su un più che mai affamato Sebastian Vettel, e con la McLaren che effettuerà il passaggio alla motorizzazione Mercedes, la risalita della Ferrari sarà tutt’altro che semplice. Inoltre impossibile dimenticare Alpine (ex Renault) e AlphaTauri, capaci anche di alcune belle performance nel corso della passata stagione (due podi per Ricciardo e la vittoria di Gasly a Monza ne sono i perfetti esempi).

Carlos Sainz Jr, McLaren, stagione 2020

Per contro la squadra del Cavallino potrà contare su un importante upgrade di motore, ma basterà questo a sopperire alle carenze mostrate nel 2020? E soprattutto, sarà tale da limare il gap nei confronti dei diretti avversari nonostante i progressi che compiranno nel corso dell’inverno? Questo non ci è dato ancora saperlo.

I feedback che arrivano da Maranello sono buoni e ci sono ancora due mesi per lavorare, sperare e sognare. Il lato bello dell’inverno è proprio questo: finché non si metteranno le ruote a terra nessuno potrà dire di aver fatto un lavoro migliore rispetto ad un’altra squadra. L’inverno è il tempo dei sogni. Ma è giusto che Binotto blocchi certi voli pindalici. Meglio evitare risvegli traumatici.


AutoreMarco Sassara – @marcofunoat

Foto: Formula Uno – FerrariRacing Point – McLaren

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Marco Sassara